Test BMPFrutta, verdura e relativi residuistudio singolo (4 campioni)

Pomegranate fruit and processing wastes — BMP: 4 studi, media ponderata 376 m³ CH₄/t SV

Pomegranate fruit and processing wastes: 4 record di dati BMP tratti da 1 pubblicazione, media ponderata 376 m³ CH₄/t SV, intervallo 312–430.

CH₄ ≈ 52 % (stima)

Pubblicato Aggiornato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

Foto Ivar Leidus / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0, file di origine; modifiche: ritaglio

Media ponderata
376m³ CH₄/t SV
Intervallo
312–430m³ CH₄/t SV
Record
4studio singolo (4 campioni)
Pubblicazioni
1fonte
Temperature
35 °Cdel test

Metano nel biogas

Contenuto medio di metano · ≈ 5,2 kWh/m³ di biogas

stima in base al tipo di substrato Gli studi raccolti non contengono misurazioni. L’intervallo deriva dalla composizione approssimativa (prevalenza di carboidrati (senza caratteristiche proteiche o lipidiche)) e dalle rese dei gruppi di composti secondo la FNR.

Come lo calcoliamo e che cosa significano le zone

Valutazione per gli impianti di biogas

non valutato — valutazione redazionale per gli impianti di biogas

Non valutato: nei dati mancano sostanza secca o solidi volatili. Calcoliamo la valutazione quando sono note la sostanza secca e i solidi volatili del materiale.

Valutazione redazionale secondo la metodologia

Aggiungi al calcolatore di codigestione Dati CSV

Curve BMP da 4 studi

Media ponderata Singoli record

Curve BMP: Pomegranate fruit and processing wastesProduzione cumulata di metano nel tempo per 4 record e la media ponderata di 376 m³ CH₄/t SV. 4 delle curve sono curve del modello (cinetica del primo ordine).0100200300400500051015202530tempo [d]m³ CH₄/t SVGunaseelan (2004) · 1: 312 m³ CH₄/t SV (curva del modello)Gunaseelan (2004) · 2: 342 m³ CH₄/t SV (curva del modello)Gunaseelan (2004) · 3: 420 m³ CH₄/t SV (curva del modello)Gunaseelan (2004) · 4: 430 m³ CH₄/t SV (curva del modello)media376

Le linee tratteggiate sono una curva del modello (cinetica del primo ordine, B(t) = B₀·(1 − e−kt)); il punto finale proviene dalla pubblicazione. Tutte le curve sono curve del modello.

Produzione cumulata di metano nel corso del test [m³ CH₄/t SV]. La linea spessa è la media ponderata di tutti i record (376); i punti indicano i valori finali riportati nelle pubblicazioni. Posizionare il puntatore sul grafico per leggere i valori; fare clic su una voce della legenda per nascondere o mostrare un record.

Record e fonti

Scarica il CSV
FonteBMP
m³ CH₄/t SV
TemperaturaCampioneCurva
Gunaseelan (2004) · 1 DOI31235 °C · mesofilopomegranate peelspunto finale (curva del modello)
Gunaseelan (2004) · 2 DOI34235 °C · mesofilopomegranate whole rotten fruitpunto finale (curva del modello)
Gunaseelan (2004) · 3 DOI42035 °C · mesofilopomegranate pressingspunto finale (curva del modello)
Gunaseelan (2004) · 4 DOI43035 °C · mesofilopomegranate rotten pulpy seedspunto finale (curva del modello)
Media ponderata376media aritmetica 376, SD 58

Composizione tipica

Solidi volatili (SV)
92 % SS (intervallo 86,8–97,2)

Mediana e intervallo delle determinazioni riportate nelle pubblicazioni alla base dei record BMP di questo substrato (lette da: MY-D); sostanza secca: 0 determinazioni, solidi volatili: 4 determinazioni. Nelle fonti manca la SS: il calcolatore dovrà richiedere un valore.

Fonti: Gunaseelan (2004).

La composizione della materia prima varia da un lotto all’altro: per i calcoli dell’impianto utilizzare l’analisi di un campione proprio. Il calcolatore inserisce automaticamente valori tipici.

Proprietà di processo

Bassa affidabilità: la descrizione si basa su caratteristiche generali del gruppo di substrati, non su studi di questo materiale. Va considerata un’indicazione da verificare.

Nessuno studio di processo pubblicato

La letteratura utilizzata non descrive i vantaggi o gli svantaggi della digestione di questo substrato oltre ai risultati dei test BMP. Di seguito sono riportate caratteristiche di processo attribuite in base al tipo di materiale — una classificazione redazionale, non il risultato di uno studio.

facilmente degradabile
zuccheri, amido, glicerolo → rapida idrolisi e acidificazione (AGV), richiede tamponamento
acido
basso pH del substrato (insilati, borlanda, siero di latte, frutta)
diluisce l’alimentazione (bassa SS)
bassa sostanza secca, diluisce l’alimentazione
stagionale
disponibilità stagionale — richiede stoccaggio
povero di oligoelementi
povero di oligoelementi: la monodigestione richiede un’integrazione
ricco di carbonio
alto C/N → carenza di azoto; si abbina bene a substrati ricchi di azoto
povero di azoto
alto C/N → carenza di azoto; si abbina bene a substrati ricchi di azoto

Codigestione — con che cosa abbinarlo, a che cosa prestare attenzione

Dosaggio

Introdurlo gradualmente, iniziando con una dose ridotta e monitorando il processo (ad es. FOS/TAC, pH, composizione del gas).

Il calcolatore di codigestione valuterà una specifica miscela contenente questo substrato.

Che cosa mostra la raccolta

La raccolta comprende 4 record del potenziale metanigeno (BMP) per il substrato “Pomegranate fruit and processing wastes” tratti da 1 pubblicazione del 2004. I risultati vanno da 312 a 430 m³ CH₄/t SV e la media ponderata è 376 m³ CH₄/t SV (media aritmetica 376, deviazione standard 58).

I test sono stati condotti a 35 °C (regime: mesofilo). Le differenze di temperatura, inoculo, durata del test e preparazione del campione sono cause tipiche della dispersione dei risultati tra i laboratori.

Per 4 record la pubblicazione riporta solo il valore finale. La linea nel grafico è allora una curva del modello (cinetica del primo ordine) e serve solo a confrontare le forme: dalla pubblicazione proviene soltanto il punto finale.

Come utilizzare questi dati

Il BMP descrive il potenziale ottenuto in un test in batch in condizioni di laboratorio. In un impianto a scala reale la resa dipende inoltre dal tempo di ritenzione, dal carico del digestore, dalla miscelazione e dalla composizione dell’alimentazione. Per i calcoli preliminari conviene utilizzare la media ponderata, mentre per la valutazione del rischio l’intero intervallo dei risultati. Nella pianificazione di una specifica alimentazione conviene commissionare un proprio test BMP su un campione rappresentativo.

La metodologia in breve

Il BMP è la quantità di metano ottenuta dai solidi volatili (SV) in un test in batch, espressa in m³ CH₄ per tonnellata di SV (numericamente uguale a NmL CH₄/g SV nelle pubblicazioni) e convertita in condizioni normali (0 °C, 101,325 kPa). La media ponderata attribuisce a ogni pubblicazione un peso complessivo pari a 1, ripartito in parti uguali tra i suoi risultati per il substrato: un articolo che testa venti varietà non pesa più di un articolo con un solo campione. Nei programmi interlaboratorio l’unità è il laboratorio (peso complessivo 1) e, al suo interno, il peso di una prova cresce con il numero di bottiglie (repliche). I risultati dopo pretrattamento (ad es. termico, chimico, enzimatico) sono presentati separatamente e non rientrano nella media.

Le linee continue sono curve misurate nei test. Quando una pubblicazione riporta solo il risultato finale, tracciamo un modello cinetico del primo ordine, B(t) = B₀·(1 − e−kt): dalla pubblicazione proviene soltanto il punto finale e la forma della curva serve unicamente come visualizzazione: da essa non si deve ricavare la produzione di un determinato giorno. Per questo substrato si è assunto k = 0,245 d−1 (mediana delle costanti di velocità k riportate nelle fonti e/o adattate alle curve medie misurate).

Le statistiche descrivono la dispersione dei risultati pubblicati: una raccolta descrittiva, non una meta-analisi né una garanzia della resa dell’impianto.

Metodologia completa e politica di correzione

Bibliografia

  1. Gunaseelan, V. (2004). Biochemical methane potential of fruits and vegetable solid waste feedstocks. Biomass and Bioenergy 26(4), 389–399. DOI: 10.1016/j.biombioe.2003.08.006 DOI

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