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Impianto di biometano passo dopo passo: cronoprogramma del progetto dall'idea all'avviamento

La realizzazione di un impianto di biometano richiede in genere due–tre anni. Presentiamo le fasi: localizzazione, studio, condizioni di allacciamento, decisioni ambientali, finanziamento, costruzione, avviamento e certificazione, con tempi e rischi tipici.

Pubblicato 4 min di letturaRedazione FeedstockData

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Biogazownia rolnicza przy zagrodzie widziana z lotu ptaka, zielone zbiorniki i kiszonka.
Foto Günter Seggebäing, Coesfeld / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0, file di origine; modifiche: ritaglio

La realizzazione di un impianto di biometano dall'idea all'avviamento dura in genere da circa due a tre anni e si compone di diverse fasi sovrapposte: concetto e scelta della localizzazione, studio di fattibilità, intese con il gestore della rete, ottenimento delle decisioni amministrative, finanziamento, costruzione, avviamento e certificazione. Le più lunghe risultano spesso le intese con la rete, le autorizzazioni e le forniture delle apparecchiature, mentre la causa più frequente dei ritardi sono le modifiche al progetto e la mancanza di contratti per i substrati. Il cronoprogramma seguente ha carattere orientativo; norme e procedure vanno verificate di volta in volta.

Fase 1: concetto e localizzazione (1–3 mesi)

Definisci l'obiettivo: dimensione dell'impianto (m³/h di biometano), tipo di substrati, destinatario del gas. Scegli la localizzazione considerando la distanza da un gasdotto con pressione adeguata, la disponibilità di substrati entro il raggio di trasporto, l'area per il piazzale e i magazzini, le strade di accesso, il piano di governo del territorio e la vicinanza di edifici (molestie olfattive). Esegui un'analisi preliminare del bilancio di massa: quanti substrati servono, da dove e a quali condizioni.

Fase 2: studio di fattibilità (2–4 mesi)

Lo studio comprende il bilancio di massa ed energia, la scelta delle tecnologie (digestione, upgrading), CAPEX e OPEX preliminari, un modello finanziario in più scenari, l'analisi dei rischi e il cronoprogramma. In questa fase conviene invitare i potenziali fornitori a colloqui, ottenere offerte preliminari e verificare la disponibilità dei substrati con lettere d'intenti.

Fase 3: allacciamento alla rete (in parallelo, 6–18 mesi)

Presenta la richiesta di condizioni di allacciamento (vedi l'articolo sull'allacciamento), analizza capacità di assorbimento, pressione e costi. L'esito dell'analisi può modificare la localizzazione o la potenza. I tempi di attesa dipendono dal gestore e dalla necessità di potenziare la rete.

Fase 4: autorizzazioni (6–18 mesi)

Un insieme tipico comprende: la decisione sulle condizioni di edificabilità o la conformità al piano locale, la decisione sulle condizioni ambientali (a seconda della scala e della qualificazione dell'intervento), il permesso di costruire, le autorizzazioni relative alla gestione di rifiuti e sottoprodotti (se si ricevono rifiuti), le intese antincendio e sanitarie e le iscrizioni o concessioni derivanti dalle norme sull'attività economica nel settore del biogas e del gas. L'ambito dipende dalle condizioni locali e dallo stato giuridico corrente, perciò conviene consultare un legale e l'autorità competente.

Fase 5: finanziamento e contratti (3–9 mesi)

Prepara il pacchetto di contratti: EPC o contratti per le singole parti, contratti per i substrati e la gestione del digestato, contratto di vendita del biometano, contratto O&M. La chiusura finanziaria richiede in genere autorizzazioni definitive, contratti e assicurazioni (dettagli nell'articolo sul finanziamento).

Fase 6: costruzione (12–18 mesi)

Comprende lavori di scavo e fondazioni, serbatoi e digestori, impianto tecnologico, sistema di upgrading e stazione di immissione, allacciamento, automazione. Ordina le apparecchiature con lunghi tempi di consegna (upgrading, compressori, gascromatografo) subito dopo la chiusura del finanziamento o anche prima, se il rischio è accettabile. Pianifica la direzione dei lavori per conto del committente e controlli periodici di qualità.

Fase 7: avviamento (3–6 mesi)

Sequenza: avviamento dei digestori (inoculo, aumento graduale del carico), ottenimento di una produzione stabile di biogas, avviamento dell'upgrading, prove di tenuta, collaudi della vigilanza tecnica, avviamento della stazione di immissione e prima immissione previo accordo con il gestore. La piena capacità si raggiunge di norma dopo alcuni mesi dall'avvio della digestione.

Fase 8: certificazione e avvio delle vendite

Implementa il sistema di certificazione di sostenibilità (se il gas deve essere venduto come biocarburante), registra l'impianto nel registro delle garanzie di origine, firma i contratti finali di regolazione. È meglio avviare queste attività già in fase di costruzione, in modo che i primi volumi siano coperti dalla documentazione.

Cronoprogramma complessivo di esempio

Mesi Attività
0–3 concetto, localizzazione
3–7 studio, colloqui con fornitori e clienti
4–20 condizioni di allacciamento, contratto di allacciamento
6–24 autorizzazioni
18–24 chiusura finanziaria
22–36 costruzione
34–40 avviamento
38–42 piena produzione e certificazione

I periodi sono indicativi; in pratica molto dipende dalle circostanze individuali.

Rischi tipici e come limitarli

  1. Allacciamento. Verifica presto la capacità di assorbimento, valuta un'alternativa (bioCNG).
  2. Substrati. Firma contratti pluriennali, verifica la loro qualità.
  3. Modifiche al progetto. Congela l'ambito dopo lo studio, limita le modifiche.
  4. Forniture. Ordina con anticipo.
  5. Team. Assumi un project manager esperto e un consulente tecnico.

Sintesi

Un cronoprogramma ben pianificato, la conduzione in parallelo dei percorsi chiave (rete, autorizzazioni, finanziamento) e la disciplina nella gestione delle modifiche riducono i tempi di realizzazione e il rischio.

Fonti

  1. European Biogas Association
  2. Polska Spółka Gazownictwa
  3. Krajowy Ośrodek Wsparcia Rolnictwa