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Danimarca: il biometano rappresenta già quasi un quarto del gas in rete. Record alla fine del 2021

L'operatore danese Energinet ha comunicato che, alla fine del 2021, il biometano costituiva quasi il 25% del gas nella rete nazionale, rispetto al 21% dell'anno precedente. La Danimarca stabilisce uno standard per i Paesi che stanno costruendo il mercato del biometano.

Pubblicato Aggiornato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Ogrodzona stacja wtłaczania biometanu do sieci: kontener pomiaru i nawaniania, żółte rury wchodzące w ziemię i pole kukurydzy w tle.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Alla fine del 2021, il biometano rappresentava quasi il 25% del gas che fluiva nella rete gasiera danese – ha comunicato l'operatore del sistema Energinet. L'anno precedente, tale quota era del 21%. La Danimarca rimane uno dei mercati più avanzati del biometano in Europa e dimostra come possa essere l'integrazione del gas rinnovabile in un sistema in cui, dal biogaz, si produce non solo elettricità e calore, ma soprattutto un combustibile con parametri equivalenti al gas naturale.

Cosa cambia

Il biometano è biogaz purificato da anidride carbonica, acido solfidrico e acqua fino a raggiungere una qualità conforme ai requisiti della rete. In Danimarca, ogni anno aumentano gli impianti che non bruciano il biogas in un motore di cogenerazione (CHP), ma lo sottopongono a upgrading (solitamente con tecnologie a membrana o scrubber) e lo immettono nella rete di trasmissione o distribuzione. La conseguenza è un rapido aumento della quota di gas rinnovabile: 21% alla fine del 2020 e quasi 25% alla fine del 2021.

Per il sistema gasiero, ciò significa un reale cambiamento del mix di combustibili. Il gas rinnovabile viene fornito ai clienti industriali, al teleriscaldamento e per le esigenze del trasporto, mentre i certificati che attestano l'origine del biometano possono essere commercializzati indipendentemente dal flusso fisico delle molecole nelle condutture.

Significato per il settore in Polonia

In Polonia, l'inizio del 2022 rappresenta ancora una fase di costruzione delle basi: gli impianti di biogas agricolo operano principalmente in cogenerazione, mentre l'upgrading a biometano e la sua immissione in rete sono appena agli inizi. Non esiste ancora un quadro normativo completo: il progetto di emendamento alla legge sulle FER, che dovrebbe introdurre la definizione di biometano, un registro dei produttori e le garanzie di origine (GO), è in fase di elaborazione legislativa.

L'esperienza danese evidenzia alcune condizioni per il successo:

  • un sostegno prevedibile e a lungo termine per i produttori,
  • un efficiente allacciamento degli impianti alla rete,
  • standard comuni per la qualità del gas,
  • un sistema di certificazione che garantisca la vendita del biometano ai clienti finali come gas rinnovabile.

La scala del confronto ha i suoi limiti: la Danimarca dispone di una rete gasiera capillare, di una vasta base di materie prime (tra cui liquame) e di una lunga tradizione nel settore del biogas. La Polonia, invece, possiede un enorme potenziale agricolo e di rifiuti, ma il suo sfruttamento richiede la creazione di un mercato ex novo.

Perché è importante anche al di fuori della Danimarca

L'elevata quota di biometano in un Paese dimostra che il gas rinnovabile non è una nicchia, ma un componente a pieno titolo del sistema gasiero. Cresce, inoltre, l'importanza di due elementi: il mercato dei certificati, che consente di vendere l'attributo "verde" del gas ai clienti, e i servizi di rete, come la misurazione della qualità del gas e il bilanciamento. L'operatore di rete deve gestire il fatto che il biometano viene immesso in molti punti, spesso a pressioni inferiori, mentre i clienti si aspettano parametri costanti del combustibile.

Dal punto di vista europeo, le esperienze della Danimarca sono rilevanti anche perché Paesi come Polonia, Francia, Italia o Germania stanno creando o espandendo i propri sistemi di sostegno. Le conclusioni tratte dal mercato danese – sull'importanza della prevedibilità normativa e di un rapido allacciamento – torneranno nelle discussioni sull'obiettivo europeo per il biometano.

Prospettive future

La Danimarca prevede un ulteriore aumento della quota di biometano e il governo punta a sostituire il gas naturale con gas rinnovabile negli anni a venire. Per gli investitori polacchi, questo è un segnale che gli investimenti negli impianti di biometano hanno senso in presenza di un quadro normativo stabile. Nei prossimi mesi, sarà importante seguire i lavori sull'emendamento polacco alla legge sulle FER e le comunicazioni degli operatori di rete riguardo alle condizioni di allacciamento degli impianti di biometano.

Fonti

  1. S&P Global: Denmark hikes proportion of biogas in grid to 25% — grid operator
  2. Energinet — informacje o biometanie w Danii

Domande e risposte

Perché la Danimarca ha una quota così elevata di biometano?

Gli impianti di biogas danesi hanno beneficiato per anni di un sostegno stabile e, dopo l’upgrading (purificazione del biogas), il biometano viene immesso in una rete del gas ben sviluppata, che consente di ricevere il biometano da numerose installazioni.

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