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Il primo impianto di biometano in Polonia: Brody e bioCNG dell'Università di Scienze della Vita di Poznań

A Brody (Azienda Agraria Sperimentale dell'Università di Scienze della Vita di Poznań) è stato realizzato un impianto scientifico di biometano con una potenza di 0,499 MWe, che produce circa 650.000 m³ di biometano all'anno per bioCNG. L'avviamento tecnologico è iniziato alla fine del 2024.

Pubblicato Aggiornato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

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Wnętrze kontenera uszlachetniania biogazu: rzędy białych modułów membranowych ze stalowymi kolektorami i zaworami, światło dnia przez otwarte drzwi.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

A metà febbraio 2025 i media hanno riportato l'avvio dell'impianto di biometano a Brody, vicino a Poznań, definito il primo in Polonia. L'installazione è stata realizzata da ricercatori dell'Università di Scienze della Vita di Poznań presso l'Azienda Agraria Sperimentale, mentre il progetto è stato finanziato dal Narodowe Centrum Badań i Rozwoju. La ministra per il clima e l'ambiente, Paulina Hennig-Kloska, ha visitato l'impianto il 13 febbraio 2025.

Parametri e presupposti

La potenza dell'impianto è di 0,499 MWe, con una produzione prevista di circa 650.000 m³ di biometano all'anno. Il gas viene compresso in bioCNG e venduto come carburante per il trasporto, anziché essere immesso nella rete del gas. L'avviamento tecnologico è iniziato alla fine del 2024 e la produzione commerciale avrebbe dovuto iniziare circa quattro settimane dopo la data di pubblicazione della fonte (14 febbraio 2025). Gli autori del progetto hanno sottolineato il funzionamento inodore dell'impianto, volto a ridurre uno dei principali disagi per i vicini di strutture simili.

Nello stesso materiale si riporta che in Polonia sono operativi 430 impianti di biogas con una potenza complessiva di 309,7 MW, mentre la Polska Organizacja Biometanu stima un potenziale nazionale fino a 16 miliardi di m³ annui, di cui circa 9 miliardi di m³ realisticamente ottenibili dalle biomasse disponibili.

Perché è importante

L'impianto di Brody svolge un ruolo dimostrativo e di ricerca: consente di testare l'upgrading del biogas a biometano, la compressione in bioCNG e la logistica di vendita presso le stazioni di rifornimento, senza la necessità di immettere il gas in rete. Per l'università rappresenta anche un laboratorio per studi sull'ottimizzazione della digestione anaerobica e sulla qualità del biometano, contribuendo allo sviluppo delle competenze nazionali.

Significato per il settore in Polonia

Nel dibattito pubblico, la definizione di "primo impianto di biometano" può risultare ambigua. È opportuno distinguere tre categorie: impianti che producono biometano come carburante (bioCNG) – come quello di Brody; impianti che immettono biometano nella rete del gas – come l'impianto di biometano presso lo zuccherificio di Strzelin; e impianti agricoli che immettono in rete. La distinzione ha rilevanza legale e finanziaria, poiché diverse soluzioni comportano differenti sistemi di incentivazione, garanzie di origine e requisiti di allacciamento.

Per gli investitori, il messaggio è pratico: piccoli impianti con potenza inferiore a 1 MW possono trovare sbocchi nel settore dei trasporti (bioCNG), mentre progetti più grandi dipendono dalle aste e dagli allacciamenti alla rete.

Prospettive future

Al termine dell'avviamento tecnologico, l'impianto dovrebbe avviare la produzione commerciale e la vendita di bioCNG. Per il settore sarà importante valutare l'efficienza del sistema di upgrading e la quantità effettiva di biometano venduta ai veicoli. Gli impianti dimostrativi come quello di Brody rimangono fondamentali per la formazione del personale e il test delle tecnologie, ma per il mercato saranno cruciali gli impianti che immettono gas in rete, i quali sono ancora in fase di sviluppo.

Fonti

  1. Pierwsza biometanownia w Polsce — Gramwzielone.pl
  2. Ruszyła pierwsza biometanownia w Polsce (Strzelin) — Gramwzielone.pl (aktualizacja)