BiometanoEvento
La prima asta ceca per il biometano superata di quattro volte: offerte per 176,4 milioni di m³ a fronte di un volume di 45 milioni di m³
La prima asta ceca di sostegno operativo per il biometano (45 milioni di m³ annui, svolta a maggio) ha suscitato enorme interesse: 63 progetti hanno presentato offerte per 176,4 milioni di m³ di produzione annua. La concorrenza ha ridotto i prezzi di riferimento.
Altre versioni linguistiche: Polski, English, Deutsch, Español, Nederlands.

La prima asta ceca di sostegno operativo per il biometano, svoltasi a maggio (l'anno non è indicato nella fonte, il contesto suggerisce il 2026), si è conclusa con un enorme interesse. Era previsto un sostegno per 45 milioni di m³ di produzione annua di biometano, mentre le offerte presentate ammontavano a 176,4 milioni di m³ di produzione annua – quasi quattro volte tanto. Sono stati presentati 63 progetti. I risultati sono stati descritti l'11 settembre 2026.
Cosa hanno mostrato i risultati
La forte concorrenza ha ridotto i prezzi di riferimento delle offerte vincenti, diminuendo così il costo del programma per le finanze pubbliche. La fonte non indica i livelli dei prezzi. L'asta rappresenta la prima realizzazione pratica del programma approvato dalla Commissione Europea nell'aprile 2026, del valore di 3,7 miliardi di euro, basato su contratti differenziali bilaterali della durata di 15 anni. Il Ministero dell'Industria e del Commercio intende organizzare ulteriori aste negli anni successivi.
Perché è importante
La sovrascrizione di quattro volte indica che in Repubblica Ceca esiste un ampio bacino di progetti pronti, per i quali in precedenza mancava un sostegno prevedibile. Si tratta di una situazione simile a quella della Polonia, dove oltre cento progetti per il biometano attendono l'approvazione delle normative. Per i progettisti dei sistemi di sostegno, l'asta dimostra che, con una struttura di CfD (contratti per differenza) con gara, è possibile ottenere prezzi competitivi se il mercato è preparato. Allo stesso tempo, emerge la domanda su quanti dei progetti presentati verranno effettivamente realizzati – le esperienze delle aste per le energie rinnovabili mostrano che una parte dei vincitori non costruisce gli impianti.
Significato per il settore in Polonia
La Polonia si avvicina all'avvio delle proprie aste per il biometano: il Sejm ha approvato la relativa legge il 4 settembre 2026. L'esperienza ceca suggerisce tre aspetti: i prezzi di riferimento dovrebbero lasciare spazio alla concorrenza, il volume dell'asta dovrebbe corrispondere al numero di progetti pronti e l'organizzatore dovrebbe prevedere ulteriori tornate per evitare di concentrare troppe offerte in una sola. Vale anche la pena notare che i paesi confinanti competono per le stesse forniture di apparecchiature e risorse ingegneristiche.
Per gli investitori polacchi, questo rappresenta anche un argomento nelle trattative con le banche: se in Repubblica Ceca 63 progetti pronti a partecipare all'asta si sono presentati in un'unica tornata, in Polonia – con oltre 120 progetti – il rischio di mancanza di interesse sembra inferiore al rischio di carenza di volume nell'asta.
A cosa prestare attenzione
L'articolo non fornisce informazioni sui prezzi, sui tempi di costruzione né sull'indice di realizzazione. I risultati meritano di essere confrontati con i prezzi delle gare tedesche (limite di 0,2313 euro/kWh) e con i premi danesi, per valutare quali livelli di costo siano realistici nell'Europa centrale.





