BiometanoEvento
La Commissione approva il programma ceco da 3,7 miliardi di euro per il biometano
Il 14 aprile 2026 la Commissione Europea ha approvato il programma ceco di aiuti statali del valore di 3,7 miliardi di euro: contratti differenziali bilaterali della durata di 15 anni, con l'obiettivo di 350 milioni di Nm³ di biometano entro la fine del 2030 e gare competitive.
Altre versioni linguistiche: Polski, English, Deutsch, Español, Français, Nederlands.

La Commissione Europea ha approvato il 14 aprile 2026 il programma ceco di aiuti statali per il biometano, del valore di 3,7 miliardi di euro. Il programma sostiene la costruzione di nuovi impianti e la conversione degli esistenti impianti di biogas in impianti di produzione di biometano entro la fine del 2030. Secondo i comunicati, la valutazione è stata effettuata sulla base del quadro CISAF, adottato nel giugno 2025. Si tratta del secondo grande programma ceco: il primo, del 2023, aveva un valore di 2,4 miliardi di euro.
Struttura del programma
L’aiuto assume la forma di un contratto differenziale bilaterale (CfD): il produttore riceve un premio per ogni MWh di biometano prodotto, a un prezzo di esercizio stabilito. Se i prezzi del gas scendono al di sotto di tale livello, lo Stato copre la differenza; se lo superano, il produttore restituisce l’eccedenza. Il periodo di sostegno è di 15 anni. L’obiettivo è la produzione di circa 350 milioni di Nm³ di biometano entro la fine del 2030, destinato ai trasporti, al riscaldamento e all’industria. Il programma è rivolto principalmente alle piccole e medie aziende agricole. I beneficiari vengono selezionati tramite gare competitive, e i requisiti includono la licenza per la produzione di gas e la conformità alla direttiva sulle energie rinnovabili. I comunicati non forniscono il numero di impianti né il cronoprogramma di bilancio.
Perché è importante
Il programma ceco rappresenta un esempio di soluzione che la Commissione considera ammissibile: il CfD bilaterale protegge da un’eccessiva compensazione, mentre le gare competitive spingono gli offerenti a competere sui costi. Rispetto al programma del 2023 (premio per 20 anni, valutazione secondo le linee guida del 2022), il periodo di sostegno è più breve, ma la struttura è più precisa. Per un Paese con un numero limitato di impianti di produzione di biometano, si tratta di un salto di scala.
Significato per il settore in Polonia
In quel periodo, la Polonia stava preparando aste per il biometano con capacità superiore a 1 MW, con contratti differenziali fino a 20 anni; la legge non era ancora stata approvata a seguito del veto del 2025. Le decisioni ceche costituiscono un punto di riferimento su due aspetti. In primo luogo, la Commissione accetta il CfD come forma di sostegno operativo, riducendo il rischio per la notifica polacca. In secondo luogo, l’entità del programma ceco (3,7 miliardi di euro per 350 milioni di Nm³ entro il 2030) consente un confronto di scala: le ipotesi polacche di febbraio 2025 prevedevano un sostegno dell’ordine di 1,3 miliardi di zł all’anno a partire dal 2034, per un massimo di 300 milioni di m³ annui.
Cechi e polacchi competono per le stesse forniture di apparecchiature e servizi ingegneristici, pertanto uno sviluppo intensivo al di là del confine potrebbe influire sui tempi di consegna in Polonia.
Aspetti da monitorare
Le fonti differiscono riguardo ai quadri di valutazione (una non menziona il CISAF). È opportuno verificare la decisione della Commissione nel registro degli aiuti di Stato. Gli osservatori di mercato presteranno attenzione ai risultati delle prime aste ceche, poiché mostreranno quali prezzi di riferimento risultano competitivi.





