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REPowerEU: la Commissione Europea punta sul biometano — obiettivo 35 miliardi di metri cubi annui entro il 2030
Il 18 maggio 2022 la Commissione Europea ha presentato il piano REPowerEU con l’obiettivo di produrre 35 miliardi di metri cubi di biometano all’anno nell’UE entro il 2030 e un piano d’azione dedicato, inclusa una partnership industriale e il sostegno della PAC.
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La Commissione Europea ha presentato il 18 maggio 2022 il piano REPowerEU (COM(2022) 230), fissando l’obiettivo di produrre 35 miliardi di metri cubi di biometano all’anno nell’Unione Europea entro il 2030. Si tratta di una quantità circa dieci volte superiore a quella prodotta nel 2020. Il piano include un programma d’azione specifico per il biometano, che prevede la creazione di una partnership industriale (Biomethane Industrial Partnership), il sostegno tramite fondi europei e incentivi per i produttori. Per il settore del biogas, si tratta del segnale politico più forte mai dato a livello UE.
Cosa cambia
Il biometano, ovvero il biogas purificato fino a raggiungere la qualità del gas di rete, è destinato a sostituire parte del gas naturale, in particolare quello di origine russa. La Commissione sottolinea che l’obiettivo è ambizioso ma realizzabile, a condizione che vengano rimosse le barriere agli investimenti. Nel piano d’azione sono elencati, tra gli altri:
- la costituzione di una partnership industriale che riunisca produttori, operatori di rete, istituzioni finanziarie e amministrazioni,
- la mobilitazione di risorse della Politica Agricola Comune, tra cui investimenti negli impianti di biogas agricolo nelle aziende agricole,
- il miglioramento dell’accesso alla rete e lo scambio di buone pratiche per il collegamento,
- una maggiore enfasi sull’utilizzo di materie prime di scarto, residui agricoli e letame,
- lo sviluppo di standard e certificazioni, inclusi principi comuni per le garanzie di origine.
La Commissione indica inoltre che il biometano dovrebbe essere destinato non solo al riscaldamento, ma anche all’industria e ai trasporti, settori in cui la sostituzione dei combustibili fossili risulta più difficile.
Significato per il settore in Polonia
L’obiettivo di 35 miliardi di metri cubi è comune a tutta l’Unione; gli Stati membri lo realizzeranno a ritmi diversi. La Polonia dispone di un grande potenziale di materie prime – letame, liquame, residui dell’industria agroalimentare, rifiuti urbani – ma al contempo conta pochissimi impianti di biometano. A maggio 2022 manca ancora una base normativa per il biometano: la modifica della legge sulle FER, che dovrebbe introdurre la definizione di biometano, un registro dei produttori e le garanzie di origine, è in corso.
Per gli investitori, ciò significa che le regole del gioco stanno cambiando. I fondi europei potranno sostenere progetti agricoli, mentre aumenteranno i requisiti relativi alla sostenibilità delle materie prime. Un progetto ben preparato, basato su liquame e rifiuti, con una tracciabilità documentata del digestato, avrà un vantaggio nella graduatoria per il sostegno.
Da dove viene questo obiettivo e come interpretarlo
Il valore di 35 miliardi di metri cubi non è una previsione, ma un obiettivo politico. Il settore europeo ha indicato che il potenziale delle materie prime – rifiuti agricoli, letame, biomasse di scarto, fanghi, residui dell’industria alimentare – è sufficiente, mentre i limiti sono piuttosto di natura procedurale, finanziaria e di accesso alla rete. In termini pratici, ciò implica la necessità di costruire diverse centinaia di nuovi impianti all’anno in tutta l’Unione e di modernizzare parte degli impianti di biogas esistenti, passando dalla cogenerazione (CHP) all’upgrading (purificazione del biogas). È importante che l’obiettivo non diventi un pretesto per rinunciare ai criteri di sostenibilità: il biometano derivante da materie prime agricole deve rispettare requisiti che limitino la concorrenza con la produzione alimentare.
Prossimi passi
Nei prossimi mesi, la Commissione presenterà i dettagli della partnership industriale e inizierà ad attuare il piano d’azione. Gli Stati membri dovranno indicare obiettivi nazionali e meccanismi di sostegno. Per la Polonia, tre passaggi saranno fondamentali: l’approvazione delle normative sul biometano, regole chiare per il collegamento alla rete del gas e un programma di finanziamento degli investimenti che tenga conto anche delle piccole e medie aziende agricole.
Fonti
Domande e risposte
Quanto biometano produceva l'Europa al momento dell'annuncio del piano?
Secondo le stime del settore, l'UE produceva alcuni miliardi di m³ di biometano all'anno; l'obiettivo di 35 miliardi di m³ entro il 2030 rappresenta un aumento di circa dieci volte rispetto al livello del 2020.





