BiometanoApprofondimento
Lavaggio ad acqua nell'upgrading del biogas: principio di funzionamento e bilancio idrico
Il lavaggio ad acqua rimuove la CO₂ grazie alla sua elevata solubilità in acqua sotto pressione. Vengono descritti le colonne di assorbimento e desorbimento, il bilancio idrico, le perdite di metano e i limiti della tecnologia.
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Il lavaggio ad acqua (water scrubbing) è un processo di assorbimento fisico della CO₂ in acqua, condotto in una colonna a una pressione compresa tra 5 e 10 bar. La solubilità della CO₂ in acqua è notevolmente superiore a quella del metano (circa 25 volte maggiore a temperatura ambiente), pertanto l'acqua assorbe principalmente la CO₂, mentre il metano esce dalla colonna come biometano. Successivamente, l'acqua viene rigenerata in una colonna di desorbimento e reimmessa nel circuito. Il metodo è concettualmente semplice, resistente alle impurità e ampiamente utilizzato in impianti di grandi dimensioni.
Schema dell'impianto
- Compressione – il biogas viene compresso a diverse decine di bar e raffreddato.
- Colonna di assorbimento – il biogas fluisce dal basso verso l'alto, mentre l'acqua scorre in controcorrente. Il riempimento aumenta la superficie di contatto. In uscita dalla sommità si ottiene biometano saturo di umidità.
- Serbatoio flash – l'acqua satura di CO₂ viene inviata a un serbatoio a pressione ridotta. Si libera un gas ricco di metano disciolto, che viene reimmesso prima del compressore, limitando le perdite.
- Colonna di desorbimento (stripping) – l'acqua incontra l'aria in controcorrente. L'aria rimuove la CO₂ (e parte dell'H₂S), mentre l'acqua depurata torna all'assorbimento, solitamente dopo raffreddamento.
- Essiccazione del biometano – il gas dopo il lavaggio è umido, quindi richiede essiccazione prima dell'immissione in rete.
Bilancio idrico e temperatura
L'acqua circola in un circuito chiuso, ma una parte viene persa per evaporazione e spurgo, quindi è necessario reintegrarla. Il fabbisogno di acqua di reintegro è modesto rispetto al volume circolante, ma assume rilevanza in aree con disponibilità idrica limitata. La temperatura è un fattore critico: più l'acqua è fredda, maggiore è la solubilità della CO₂, pertanto il raffreddamento influisce sull'efficienza e sul consumo energetico.
Acido solfidrico e impurità
Il lavaggio ad acqua rimuove parzialmente l'H₂S, che si dissolve anch'esso in acqua, ma durante lo stripping viene espulso nell'off-gas. Ciò provoca corrosione e problemi di odore, quindi in pratica si applica un pretrattamento di desolforazione. L'acqua in circolo favorisce la proliferazione di microrganismi, che può portare all'intasamento del riempimento, riduzione delle prestazioni e necessità di lavaggi o dosaggio di biocidi.
Perdite di metano e off-gas
Le perdite di metano nei moderni sistemi di lavaggio ad acqua si attestano generalmente tra lo 0,5 e l'1,5%. L'off-gas proveniente dallo stripper è costituito da aria con CO₂, tracce di CH₄ e H₂S, che deve essere trattato o bruciato per rispettare i limiti emissivi e olfattivi. Un'eccessiva riduzione delle perdite di metano aumenta il consumo energetico (maggiore ricircolo, flash più intenso).
Energia
Il fabbisogno di energia elettrica è simile a quello delle membrane e del PSA, nell'ordine di 0,2–0,3 kWh/m³ di biogas. I principali consumatori sono il compressore, le pompe di circolazione e il ventilatore di stripping. Non è richiesto calore di processo.
Vantaggi e limitazioni
Vantaggi: assenza di prodotti chimici, elevata resistenza alla variabilità della composizione del biogas, possibilità di rimozione parziale dell'H₂S, funzionamento stabile in un ampio intervallo di carichi, bassi requisiti di purezza del gas in ingresso.
Limitazioni: ingombro elevato delle colonne, necessità di acqua e raffreddamento, perdite di metano leggermente superiori rispetto al lavaggio con ammine, problemi biologici nel circuito, emissioni dall'off-gas, minore convenienza per piccole scale.
Esempio illustrativo
Ipotesi: 800 m³/h di biogas, 53% CH₄ (424 m³/h CH₄), 8000 h/anno. Con una perdita dell'1,0%, si ha una diminuzione di 424 × 0,01 × 8000 ≈ 33.900 m³/anno (circa 340 MWh). Se un migliore ricircolo riducesse la perdita allo 0,3%, la diminuzione scenderebbe a circa 10.000 m³/anno. Il valore della perdita evitata, ipotizzando un prezzo di 200 zł/MWh, ammonta a circa 47.000 zł all'anno – un dato utile per negoziare le garanzie.
Quando il lavaggio ad acqua è conveniente
- Quando la scala è grande (da alcune centinaia a diverse migliaia di m³/h di biogas).
- Quando il biogas ha una composizione variabile o contiene H₂S, rendendo necessaria una tecnologia tollerante.
- Quando sono disponibili acqua e spazio per le colonne, ma manca calore economico per il lavaggio con ammine.
Gestione del circuito idrico
I problemi operativi più comuni includono biofilm e depositi nel riempimento delle colonne, schiuma e incrostazioni di calcare in caso di acqua di reintegro dura. Per prevenirli, si adottano trattamenti dell'acqua, lavaggi periodici e controllo della qualità del circuito (pH, conducibilità, contenuto di solidi sospesi). È inoltre importante verificare che il raffreddamento del circuito sia dimensionato per l'estate, poiché un aumento di alcuni gradi della temperatura dell'acqua peggiora la solubilità della CO₂ e aumenta il consumo energetico. In inverno, il rischio è il congelamento delle linee ausiliarie. Gli scarichi derivanti dallo spurgo sono generalmente smaltiti secondo l'autorizzazione idrica, pertanto la loro quantità e composizione devono essere concordate in fase di progettazione, non dopo l'avvio dell'impianto.
Conclusioni
Il lavaggio ad acqua è una tecnologia semplice e resistente, in cui la principale sfida consiste nella gestione dell'acqua e dell'off-gas. In fase di progettazione, è opportuno prevedere fin dall'inizio la combustione o il recupero del metano dall'off-gas.





