Rifiuti ed economia circolareEvento

La Commissione pubblica le linee guida per la gestione dei rifiuti durante la pandemia di COVID-19

Il 14 aprile 2020 la Commissione Europea ha emanato linee guida per garantire la continuità della raccolta e del trattamento dei rifiuti durante l'epidemia, in conformità con la normativa UE sui rifiuti.

Pubblicato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Brązowe pojemniki na bioodpady na podwórku osiedla, w jednym widoczne obierki i resztki jedzenia, jesienne liście.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

La Commissione Europea il 14 aprile 2020 ha pubblicato le linee guida per la gestione dei rifiuti nel contesto della pandemia di COVID-19. Il documento mirava ad aiutare gli Stati membri a mantenere la continuità della raccolta e del trattamento dei rifiuti in conformità con la normativa UE, in una situazione in cui l'epidemia aveva interrotto il funzionamento delle aziende, modificato la struttura dei rifiuti e gravato sugli impianti.

Perché le linee guida erano necessarie

Nella primavera del 2020 le famiglie producevano più rifiuti, mentre l'industria e la ristorazione ne producevano meno. Sono emerse domande su come gestire i rifiuti provenienti dalle abitazioni di persone infette o in quarantena, sulla sicurezza dei lavoratori degli impianti di selezione e trattamento e sulla necessità di mantenere la raccolta differenziata. Le linee guida sono state elaborate dopo consultazioni con esperti degli Stati membri e hanno fornito un punto di riferimento comune.

La Commissione ha incoraggiato gli Stati a condividere informazioni sulle misure adottate nel settore dei rifiuti in risposta alla crisi, al fine di consentire lo scambio di buone pratiche e una rapida reazione ai problemi.

Rilevanza per la Polonia

Anche in Polonia sono state emanate linee guida nazionali dal Ministero del Clima e dal Chief Sanitary Inspector riguardanti la gestione dei rifiuti prodotti durante la quarantena e l'isolamento, che facevano riferimento agli accordi UE. Per i comuni e le aziende di raccolta dei rifiuti, ciò ha significato la necessità di introdurre ulteriori misure di sicurezza e garantire la continuità dei servizi, riconosciuti come fondamentali per la salute pubblica.

Rilevanza per gli impianti di biogas e gli impianti di trattamento dei bio-rifiuti

La pandemia ha modificato i flussi di substrati per gli impianti di biogas che utilizzano rifiuti. La chiusura o la limitazione dell'attività della ristorazione, degli hotel e di parte degli impianti di trasformazione alimentare ha comportato una riduzione dei rifiuti organici. Per gli impianti di smaltimento, i cui ricavi si basano in parte sulle tariffe di accettazione dei rifiuti, ciò avrebbe potuto significare una diminuzione delle entrate e la necessità di cercare fornitori alternativi. Allo stesso tempo, l'aumento dei rifiuti domestici ha incrementato il carico sui sistemi comunali.

Prospettive future

Le linee guida avevano carattere temporaneo, ma hanno evidenziato alcune conclusioni durature: la resilienza del sistema di raccolta e trattamento dei rifiuti è un elemento dell'infrastruttura critica, e le riserve di capacità di trattamento dei bio-rifiuti e dei rifiuti indifferenziati sono importanti in situazioni di emergenza. Nei mesi successivi, questi temi potrebbero riemergere nelle discussioni sull'economia circolare e sulla pianificazione degli investimenti negli impianti.

Cosa emergeva dalle linee guida

Le linee guida sottolineavano che la raccolta e il trattamento dei rifiuti rientrano tra i servizi essenziali e che la gerarchia di gestione dei rifiuti dovrebbe essere mantenuta nella massima misura possibile, anche in condizioni di crisi. Hanno richiamato l'attenzione sulla necessità di proteggere i lavoratori degli impianti e di garantire capacità di trattamento di riserva, in modo che le interruzioni nel funzionamento di alcuni impianti non portassero all'accumulo di rifiuti in luoghi non controllati.

Conclusioni per il futuro

L'epidemia ha dimostrato che i sistemi di gestione dei rifiuti necessitano di piani di emergenza: capacità di trattamento di riserva, procedure per i lavoratori e contratti flessibili con i destinatari. Gli impianti di biogas che dipendono dalle forniture di rifiuti provenienti dall'industria alimentare e dalla ristorazione hanno risentito maggiormente della variabilità della domanda rispetto agli impianti basati su substrati agricoli. La diversificazione dei fornitori e i contratti a lungo termine aumentano la resilienza a simili perturbazioni.

Fonti

  1. ISPRA — Coronavirus: waste management guidance of the EC
  2. Komisja Europejska — odpady i recykling