Rifiuti ed economia circolareApprofondimento

Raccolta differenziata dei biorifiuti nei comuni: obblighi dei comuni e dei cittadini, frazioni, compostiera domestica

Il comune deve garantire la raccolta differenziata di sei flussi di rifiuti, inclusi i biorifiuti, mentre i cittadini sono tenuti ad applicarla. Spieghiamo le frazioni, i colori dei contenitori, l’esenzione per le compostiere domestiche e le scadenze UE.

Pubblicato Aggiornato 5 min di letturaRedazione FeedstockData

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Brązowe pojemniki na bioodpady na podwórku osiedla, w jednym widoczne obierki i resztki jedzenia, jesienne liście.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Il comune ha l’obbligo di garantire la raccolta differenziata di almeno sei flussi di rifiuti urbani: carta, metalli, plastiche, vetro, rifiuti di imballaggio multimateriale e biorifiuti, mentre i cittadini sono tenuti a raccogliere i rifiuti in modo differenziato secondo il regolamento. I biorifiuti, secondo la legge sui rifiuti, sono rifiuti biodegradabili provenienti da giardini e parchi, rifiuti alimentari e da cucina delle famiglie, della ristorazione, degli uffici, dei grossisti e della vendita al dettaglio, nonché rifiuti simili provenienti da aziende alimentari. Ad aprile 2024, il termine UE per i biorifiuti era già scaduto, mentre quello per i tessili (1° gennaio 2025) era imminente.

Flussi e colori dei contenitori

Il regolamento del Ministro per il Clima e l’Ambiente del 10 maggio 2021 indica sei frazioni e le relative marcature dei contenitori o sacchi:

Frazione Colore Scritta
carta blu „Carta”
vetro verde (in caso di suddivisione: incolore — bianco, colorato — verde) „Vetro” (event. „Vetro incolore”/„Vetro colorato”)
metalli, plastiche, rifiuti di imballaggio multimateriale giallo „Metalli e plastiche”
biorifiuti marrone „Bio”

I contenitori possono essere colorati e riportare la scritta solo su una parte, non inferiore al 30% della superficie visibile. Il regolamento è entrato in vigore il 1° luglio 2021 e i contenitori o sacchi non conformi dovevano essere sostituiti entro il 1° luglio 2022.

Obblighi del comune

  • garantire la raccolta differenziata dei sei flussi dai proprietari degli immobili;
  • istituire, in modo da assicurare un facile accesso, almeno un Punto di Raccolta Differenziata dei Rifiuti Urbani (PSZOK) stazionario, che accetti almeno questi flussi nonché rifiuti pericolosi, farmaci scaduti, batterie, apparecchiature dismesse, mobili e rifiuti ingombranti, pneumatici usati, rifiuti tessili e abbigliamento e rifiuti da costruzione provenienti dalle famiglie;
  • garantire la gestione dei rifiuti secondo la gerarchia e svolgere attività informative ed educative;
  • pubblicare sul sito del comune informazioni sui soggetti che raccolgono i rifiuti e sui luoghi di gestione dei rifiuti indifferenziati, dei biorifiuti e dei residui della selezione.

Il PSZOK può non accettare i biorifiuti se il comune, in cambio di una tariffa, ne garantisce la raccolta completa direttamente dai luoghi di produzione.

Obblighi del proprietario dell’immobile

Il proprietario deve fornire contenitori o sacchi (a meno che il comune non abbia assunto tale obbligo), raccogliere i rifiuti in modo differenziato secondo il regolamento e il decreto, e smaltirli conformemente alle normative. Il consiglio comunale, nel regolamento, può introdurre requisiti aggiuntivi, ad esempio la raccolta separata dei residui vegetali dalla manutenzione delle aree verdi rispetto ad altri biorifiuti, nonché requisiti per le compostiere domestiche.

Compostiera domestica

  • Il consiglio comunale può deliberare una esenzione parziale dalla tariffa per la gestione dei rifiuti a favore dei proprietari di case unifamiliari che compostano i biorifiuti in una compostiera domestica, in proporzione alla riduzione dei costi di gestione dei rifiuti domestici.
  • La dichiarazione sull’importo della tariffa deve contenere informazioni sulla presenza di una compostiera e sul compostaggio dei biorifiuti al suo interno.
  • Il comune può non raccogliere i biorifiuti da tale immobile se il proprietario ha fornito tali informazioni, usufruisce dell’esenzione e il regolamento prevede l’esenzione dall’obbligo di possedere un contenitore o un sacco per i biorifiuti.
  • Se risulta che il proprietario non possiede una compostiera, non compostava i biorifiuti o impedisce l’ispezione, il comune dichiara con provvedimento la perdita del diritto all’esenzione.

Scadenze dal diritto UE

La direttiva 2008/98/CE, come modificata nel 2018, richiede che, a partire dal 31 dicembre 2023, i biorifiuti siano raccolti in modo differenziato o riciclati alla fonte (ad esempio, compostaggio domestico). A partire dal 1° gennaio 2025, gli Stati membri devono garantire la raccolta differenziata dei tessili. In Polonia, ciò è stato recepito negli obblighi dei comuni previsti dalla legge sulla gestione della pulizia e dell’ordine nei comuni (sei flussi, PSZOK con tessili).

Destinazione dei biorifiuti e implicazioni per il biogas

I biorifiuti provenienti dalla raccolta differenziata vengono inviati a impianti di compostaggio o a impianti di biogas. Gli impianti comunali che trattano rifiuti urbani indifferenziati e residui devono rispettare i requisiti di tutela ambientale e possedere un’autorizzazione (il maresciallo è l’autorità competente per gli impianti comunali). Per gli impianti di biogas che accettano la frazione organica, sono importanti: i codici appropriati (20 01 08, 20 02 01), il depackaging per le forniture contaminate, la qualità della raccolta differenziata e la continuità del contratto con il comune o il soggetto che raccoglie i rifiuti.

Livelli per i comuni

La raccolta differenziata è uno strumento per raggiungere i livelli di preparazione per il riutilizzo e il riciclo: 45% in peso per il 2024, 55% per il 2025, 60% per il 2030 e 65% per il 2035 e gli anni successivi. Il compostaggio e la digestione anaerobica dei biorifiuti sono considerati riciclo organico se soddisfano le condizioni normative nazionali e UE.

Cosa verificare nel regolamento del proprio comune

  • la frequenza di raccolta dei biorifiuti (separatamente in estate e in inverno) e le modalità di raccolta dei rifiuti verdi;
  • se il comune richiede o consente le compostiere domestiche e quali sono le relative condizioni;
  • le regole del PSZOK: orari, limiti di quantità, elenco dei rifiuti accettati;
  • se nelle aree residenziali plurifamiliari sono previsti contenitori comuni e le relative modalità di etichettatura;
  • come il comune verifica le dichiarazioni sul compostaggio.

Errori tipici

  • mancanza di differenziazione dei biorifiuti nelle aree residenziali plurifamiliari a causa di contaminazioni (plastica, vetro) e conseguenze sulla qualità della frazione;
  • dichiarazione di possesso di una compostiera senza effettivo compostaggio;
  • raccolta troppo infrequente e mancanza di educazione;
  • considerare il PSZOK esclusivamente come punto per rifiuti ingombranti, senza includere i tessili.

Cosa fare per prima

  1. Verifichi il regolamento sulla gestione della pulizia e dell’ordine del proprio comune: frequenza di raccolta dei biorifiuti, requisiti per le compostiere domestiche, regole del PSZOK.
  2. Se pratica il compostaggio, presenti la relativa informazione nella dichiarazione.
  3. In un’azienda o in un impianto di biogas, verifichi con quale soggetto il comune ha stipulato un contratto per i biorifiuti.

Il testo ha carattere informativo e non costituisce consulenza legale; prima di una decisione di investimento o formale, verifichi il testo aggiornato delle normative e si consulti con un avvocato o l’autorità competente.

Fonti

  1. Ustawa o utrzymaniu czystości i porządku w gminach — tekst jednolity (Dz.U. 2024 poz. 399) — ISAP/ELI
  2. Rozporządzenie Ministra Klimatu i Środowiska z dnia 10 maja 2021 r. w sprawie sposobu selektywnego zbierania wybranych frakcji odpadów (Dz.U. 2021 poz. 906) — ELI
  3. Dyrektywa 2008/98/WE w sprawie odpadów — EUR-Lex

Domande e risposte

Un abitante di una casa unifamiliare deve separare i rifiuti organici?

Sì, i proprietari di immobili raccolgono i rifiuti urbani in modo differenziato secondo il regolamento comunale e le disposizioni normative; fanno eccezione i casi in cui il Comune abbia esonerato il proprietario dall'obbligo di possedere un contenitore per i rifiuti organici, poiché questi li compostano in una compostiera domestica e tali condizioni sono previste dal regolamento.

Questa domanda nelle FAQ

Come verifica il comune il compostaggio?

Il proprietario dichiara nella comunicazione di possedere un compostatore e di effettuare il compostaggio dei rifiuti organici al suo interno. Se il compostatore non è presente, i rifiuti organici non vengono compostati oppure il proprietario impedisce l'ispezione, il sindaco, il borgomastro o il presidente accerta con provvedimento la perdita del diritto all'esenzione.

Questa domanda nelle FAQ