Energia dai rifiutiEvento

Bogotà: biogas da Doña Juana — 1,7 MW oggi e piano per oltre 25 MW entro il 2022

Le autorità di Bogotà hanno descritto il sistema di recupero del biogas presso la discarica Doña Juana: 1,7 MW di potenza, circa 290 pozzi, 11.700 m³/h di gas e un piano per superare i 25 MW entro il 2022.

Pubblicato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

Altre versioni linguistiche: Polski, English, Deutsch, Español, Français, Nederlands.

Instalacja odgazowania składowiska Betton Abbots z lotu ptaka: pochodnia i kontenery technologiczne wśród zieleni i pól.
Foto TCExplorer / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 2.0, file di origine; modifiche: ritaglio

La discarica Doña Juana, principale sito di smaltimento dei rifiuti di Bogotà, produce biogas che viene catturato e bruciato, mentre una parte è utilizzata per la produzione di energia elettrica. Secondo le informazioni comunicate dalla città nell’agosto 2021 (comunicato UAESP del 5 agosto), all’epoca venivano generati 1,7 MW, sufficienti per circa 4.000 abitazioni, mentre il piano prevedeva di superare i 25 MW entro il 2022, il che avrebbe alimentato oltre 60.000 nuclei domestici.

Scala del sistema

La città ha riferito che nei rifiuti sono stati perforati circa 290 pozzi e una condotta in polietilene ad alta densità (HDPE) lunga 76 km convoglia il gas verso tre camini, dove viene bruciato. Vengono catturati circa 11.700 m³ di biogas all’ora, con un obiettivo di 16.000 m³/h. Grazie a ciò, non vengono emesse in atmosfera quasi 800.000 tonnellate di CO₂ all’anno (in equivalente), mentre dopo l’ampliamento l’obiettivo è di 1.156.000 tonnellate.

Origine del progetto

Secondo le dichiarazioni di Fredy Aldana dell’UAESP, il gas viene bruciato a una temperatura superiore ai mille gradi e una parte è diretta verso sistemi di generazione di energia elettrica, che viene venduta alla rete nazionale. Le riduzioni delle emissioni si traducono in Certificati di Riduzione delle Emissioni (crediti di carbonio) venduti sui mercati nazionale e internazionale; questi generano per la città entrate (regalías) superiori a 3 miliardi di peso. Il 20% dei crediti è destinato al Distretto, mentre il 4% dell’energia viene ceduto, per un totale del 24% dei fondi destinati a progetti sociali nella zona di influenza della discarica. L’operatore del progetto è la società Biogás Doña Juana.

Perché è importante

Doña Juana è una delle più grandi discariche della Colombia e la cattura del gas limita le emissioni di metano e le molestie olfattive. Nel progetto in esame, il prodotto principale è l’energia elettrica, non il biometano; non abbiamo analizzato le normative relative all’immissione del biometano nella rete in Colombia.

Per i residenti dei quartieri limitrofi, la cattura del biogas ha anche un significato pratico, poiché riduce le molestie olfattive della discarica.

Incertezze

Non abbiamo verificato se il piano di superamento dei 25 MW sia stato realizzato e non conosciamo l’attuale potenza dell’impianto. Le informazioni comunicate dalla città non indicavano l’anno di avvio della centrale elettrica. I dati sulla riduzione delle emissioni variano nei diversi comunicati, pertanto è opportuno consultare gli ultimi aggiornamenti dell’operatore.

Cosa significa per la Polonia e l’Europa

Nelle grandi città, le discariche sono spesso integrate con la produzione di energia da biogas. Il caso di Bogotà dimostra che l’ostacolo principale spesso non è la cattura del gas, ma la vendita dell’energia e l’ottenimento di finanziamenti dal mercato delle quote di emissione, che può essere instabile.

Fonti

  1. Alcaldía de Bogotá — Planta de biogás Doña Juana (8.08.2021)
  2. Alcaldía de Bogotá — ¿Sabías que en Doña Juana se aprovechan los gases de los residuos orgánicos?