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Valutazione globale del metano: una riduzione delle emissioni del 45% entro il 2030 eviterebbe quasi 0,3°C di riscaldamento entro il 2045
Il rapporto dell'UNEP e della Coalizione per il Clima e l'Aria Pulita del 6 maggio 2021 stima che una riduzione delle emissioni antropogeniche di metano di circa il 45% entro il 2030 permetterebbe di evitare quasi 0,3°C di riscaldamento entro il 2045.
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Il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) e la Coalizione per il Clima e l'Aria Pulita hanno pubblicato il 6 maggio 2021 il rapporto Global Methane Assessment. Le conclusioni: una riduzione delle emissioni antropogeniche di metano di circa il 45% entro il 2030 – ovvero circa 180 Mt all'anno – permetterebbe di evitare quasi 0,3°C di riscaldamento entro il 2045 e migliorerebbe significativamente la salute umana e le rese agricole. Il rapporto è diventato un argomento chiave nel dibattito sull'impegno internazionale per la riduzione del metano.
I numeri più importanti
| Effetto della riduzione delle emissioni di circa il 45% entro il 2030 | Valore |
|---|---|
| Riscaldamento evitato entro il 2045 | quasi 0,3°C |
| Decessi prematuri evitati annualmente | circa 260.000 |
| Ricoveri ospedalieri per asma evitati annualmente | circa 775.000 |
| Perdite di raccolto evitate | circa 25 milioni di tonnellate all'anno |
Le fonti di metano di origine umana sono principalmente l'agricoltura (inclusi allevamento e coltivazione del riso), il settore dei combustibili fossili (estrazione, trasporto e distribuzione) e i rifiuti (discariche e impianti di trattamento delle acque reflue). Il rapporto indica che una parte significativa della riduzione può essere ottenuta con misure a basso costo o addirittura a costo negativo, in particolare nel settore dei combustibili fossili, ma esiste un potenziale anche nei rifiuti e nell'agricoltura.
Cosa significa per il biogas e i rifiuti
Nel settore dei rifiuti, le azioni rilevanti includono la cattura del biogas da discarica, la riduzione dello smaltimento in discarica dei rifiuti biodegradabili, la raccolta differenziata dei rifiuti organici e il loro trattamento in impianti di digestione anaerobica o compostaggio, nonché il trattamento delle acque reflue con recupero di biogas. In agricoltura, la gestione dei fertilizzanti naturali negli impianti di biogas agricolo, modifiche nell'alimentazione degli animali e nella gestione del letame. Il biogas e il biometano trasformano il metano dei rifiuti in un combustibile utile, pertanto sono considerati tra le soluzioni a duplice beneficio: riduzione delle emissioni e produzione di energia.
Il metano ha una vita atmosferica più breve rispetto alla CO₂ (dell'ordine di una dozzina di anni), ma su un orizzonte di alcuni decenni ha un potenziale di riscaldamento globale molte volte superiore, motivo per cui la sua riduzione è considerata uno dei modi più rapidi per rallentare il riscaldamento.
Contesto politico
Il rapporto è stato pubblicato sei mesi dopo la strategia sul metano della Commissione Europea (ottobre 2020) e pochi mesi prima della conferenza sul clima COP26. È diventato un punto di riferimento nel dibattito sulla coalizione internazionale per la riduzione del metano. Per l'Unione Europea, che stava preparando una proposta legislativa sul metano nel settore energetico, è stato un argomento a favore di un'azione rapida.
Prospettive future
Le conclusioni del rapporto saranno utilizzate dai governi e dalle organizzazioni internazionali nella definizione degli obiettivi. Per gli investitori polacchi, è rilevante che la direzione delle azioni sia coerente: il sostegno agli impianti di biogas agricolo e agli impianti per il trattamento dei rifiuti si inserisce nelle raccomandazioni delle valutazioni internazionali.
Perché il metano è così importante
Il metano è responsabile di una parte significativa dell'aumento della temperatura globale registrato dall'era preindustriale. La sua concentrazione atmosferica sta crescendo più rapidamente rispetto ai decenni precedenti e le fonti sono diffuse, pertanto una riduzione efficace richiede azioni in molti settori contemporaneamente. Il rapporto sottolinea che integra, ma non sostituisce, la riduzione della CO₂: senza profondi tagli alle emissioni di CO₂, la riduzione del metano non sarà sufficiente a mantenere l'obiettivo di 1,5°C.





