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Valutazione globale del metano: una riduzione delle emissioni del 45% entro il 2030 eviterebbe quasi 0,3°C di riscaldamento entro il 2045

Il rapporto dell'UNEP e della Coalizione per il Clima e l'Aria Pulita del 6 maggio 2021 stima che una riduzione delle emissioni antropogeniche di metano di circa il 45% entro il 2030 permetterebbe di evitare quasi 0,3°C di riscaldamento entro il 2045.

Pubblicato Aggiornato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Bydło pasące się na łące nad potokiem Hebble Brook w Anglii, wśród jesiennych drzew i zielonych wzgórz.
Foto Derek Harper / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 2.0, file di origine; modifiche: ritaglio

Il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) e la Coalizione per il Clima e l'Aria Pulita hanno pubblicato il 6 maggio 2021 il rapporto Global Methane Assessment. Le conclusioni: una riduzione delle emissioni antropogeniche di metano di circa il 45% entro il 2030 – ovvero circa 180 Mt all'anno – permetterebbe di evitare quasi 0,3°C di riscaldamento entro il 2045 e migliorerebbe significativamente la salute umana e le rese agricole. Il rapporto è diventato un argomento chiave nel dibattito sull'impegno internazionale per la riduzione del metano.

I numeri più importanti

Effetto della riduzione delle emissioni di circa il 45% entro il 2030 Valore
Riscaldamento evitato entro il 2045 quasi 0,3°C
Decessi prematuri evitati annualmente circa 260.000
Ricoveri ospedalieri per asma evitati annualmente circa 775.000
Perdite di raccolto evitate circa 25 milioni di tonnellate all'anno

Le fonti di metano di origine umana sono principalmente l'agricoltura (inclusi allevamento e coltivazione del riso), il settore dei combustibili fossili (estrazione, trasporto e distribuzione) e i rifiuti (discariche e impianti di trattamento delle acque reflue). Il rapporto indica che una parte significativa della riduzione può essere ottenuta con misure a basso costo o addirittura a costo negativo, in particolare nel settore dei combustibili fossili, ma esiste un potenziale anche nei rifiuti e nell'agricoltura.

Cosa significa per il biogas e i rifiuti

Nel settore dei rifiuti, le azioni rilevanti includono la cattura del biogas da discarica, la riduzione dello smaltimento in discarica dei rifiuti biodegradabili, la raccolta differenziata dei rifiuti organici e il loro trattamento in impianti di digestione anaerobica o compostaggio, nonché il trattamento delle acque reflue con recupero di biogas. In agricoltura, la gestione dei fertilizzanti naturali negli impianti di biogas agricolo, modifiche nell'alimentazione degli animali e nella gestione del letame. Il biogas e il biometano trasformano il metano dei rifiuti in un combustibile utile, pertanto sono considerati tra le soluzioni a duplice beneficio: riduzione delle emissioni e produzione di energia.

Il metano ha una vita atmosferica più breve rispetto alla CO₂ (dell'ordine di una dozzina di anni), ma su un orizzonte di alcuni decenni ha un potenziale di riscaldamento globale molte volte superiore, motivo per cui la sua riduzione è considerata uno dei modi più rapidi per rallentare il riscaldamento.

Contesto politico

Il rapporto è stato pubblicato sei mesi dopo la strategia sul metano della Commissione Europea (ottobre 2020) e pochi mesi prima della conferenza sul clima COP26. È diventato un punto di riferimento nel dibattito sulla coalizione internazionale per la riduzione del metano. Per l'Unione Europea, che stava preparando una proposta legislativa sul metano nel settore energetico, è stato un argomento a favore di un'azione rapida.

Prospettive future

Le conclusioni del rapporto saranno utilizzate dai governi e dalle organizzazioni internazionali nella definizione degli obiettivi. Per gli investitori polacchi, è rilevante che la direzione delle azioni sia coerente: il sostegno agli impianti di biogas agricolo e agli impianti per il trattamento dei rifiuti si inserisce nelle raccomandazioni delle valutazioni internazionali.

Perché il metano è così importante

Il metano è responsabile di una parte significativa dell'aumento della temperatura globale registrato dall'era preindustriale. La sua concentrazione atmosferica sta crescendo più rapidamente rispetto ai decenni precedenti e le fonti sono diffuse, pertanto una riduzione efficace richiede azioni in molti settori contemporaneamente. Il rapporto sottolinea che integra, ma non sostituisce, la riduzione della CO₂: senza profondi tagli alle emissioni di CO₂, la riduzione del metano non sarà sufficiente a mantenere l'obiettivo di 1,5°C.

Fonti

  1. Global Methane Assessment — UNEP
  2. Koalicja na rzecz Klimatu i Czystego Powietrza (CCAC)