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Serbia: la legge sulle FER del 2021 sostituisce le tariffe con aste per il premio di mercato. Cosa cambia per il biogas?
La Serbia ha approvato il 20 aprile 2021 la legge sulle FER: premio di mercato assegnato tramite aste per 15 anni, tariffe solo per piccoli impianti. Finora il biogas beneficiava di circa 17 centesimi di euro/kWh.
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La Serbia è passata dalle tariffe garantite alle aste per il premio di mercato: il 20 aprile 2021 l’Assemblea Nazionale ha approvato quattro leggi energetiche, tra cui la legge sull’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Per i nuovi progetti di biogas, ciò significa l’abbandono delle elevate tariffe amministrative previste dal decreto del 2016.
Vecchie tariffe
Il decreto del 2016 aveva aumentato la tariffa per gli impianti di biogas. Secondo il presidente dell’Associazione Serba del Biogas (citata da Balkan Green Energy News), essa ammontava a 17,22 centesimi di euro per kWh per impianti da 1 MW; l’aliquota dipendeva dalla dimensione. Gli investitori nel biogas avevano descritto un boom di investimenti in seguito a tale aumento. Le tariffe sono riportate secondo le fonti citate.
Cosa cambia con la legge del 2021
- Premio di mercato: si tratta di un’integrazione al prezzo di mercato, espressa in centesimi di euro per kWh e corrisposta mensilmente per l’energia immessa in rete.
- Aste: il ministero le organizza entro i limiti stabiliti dal governo. Il prezzo massimo rappresenta il tetto che le offerte non possono superare.
- Durata del sostegno: 15 anni.
- Tariffe garantite: mantenute per le piccole fonti (sotto i 500 kW, per l’eolico sotto i 3 MW) e per i progetti dimostrativi.
- Bilanciamento: per i produttori che beneficiano del premio, la responsabilità del bilanciamento rimane a carico del fornitore garantito fino all’avvio di un mercato organizzato del giorno prima.
Significato per il biogas
I dettagli dipendono dai decreti attuativi e dalle metodologie dell’autorità di regolazione. Per gli impianti di biogas è rilevante che l’entità del sostegno non sia più nota a priori: il premio è determinato dall’offerta presentata in asta, entro il limite del prezzo massimo.
Una direzione simile (dal passaggio dalle tariffe ai premi assegnati tramite aste) si osserva nell’UE; in Polonia ne parliamo nel contesto delle aste per le FER. La Serbia attualmente non fa parte dell’UE, ma partecipa alla Comunità Energetica.
Come interpretare questi cambiamenti
A titolo di confronto: nel modello delle tariffe garantite, il produttore conosce l’aliquota in anticipo e vende l’energia a un acquirente designato. Nel modello del premio di mercato, invece, vende autonomamente l’elettricità sul mercato, mentre il premio integra il ricavo fino al livello risultante dall’asta. Il vantaggio consiste in un costo inferiore per i consumatori, mentre lo svantaggio è rappresentato da una maggiore variabilità dei ricavi e dalla necessità di gestire il bilanciamento. Nella valutazione di un progetto di biogas, pertanto, contano sia il prezzo offerto sia il rischio legato ai prezzi di mercato durante i 15 anni di sostegno. È inoltre importante verificare se l’impianto rientra nella tariffa garantita o deve partecipare all’asta, poiché la soglia dei 500 kW separa queste due strade.




