Rifiuti ed economia circolareEvento
Brasile: la nuova legge sanitaria (Lei 14.026) stabilisce le scadenze per l'eliminazione delle discariche abusive
La legge 14.026/2020 ha modificato la Politica Nazionale sui Rifiuti Solidi: le nuove scadenze per la chiusura dei *lixões* (discariche abusive) sono state fissate tra il 2021 e il 2024, in base alla dimensione dei comuni.
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Il Presidente del Brasile ha firmato nel luglio 2020 la legge 14.026/2020 – il nuovo marco legal do saneamento (quadro normativo per la sanità pubblica), pubblicata nel Diário Oficial il 16 luglio. La legge modifica, tra l'altro, l'art. 54 della Politica Nazionale sui Rifiuti Solidi (Lei 12.305/2010), stabilendo nuove scadenze per la chiusura dei lixões, ovvero le discariche abusive, nei singoli comuni.
Perché i lixões sono un problema
Il lixão è un luogo in cui i rifiuti vengono depositati senza protezioni del suolo, controllo dei percolati e degasaggio. Ciò provoca l'inquinamento delle acque e del suolo, nonché emissioni incontrollate di metano. Secondo l'Agência Senado, la legge originaria sui rifiuti del 2010 imponeva la gestione ambientalmente corretta dei rifiuti entro la fine del 2014; nel 2015, la scadenza generale è stata posticipata al 2020, mentre il nuovo quadro normativo ha distribuito i termini nel tempo.
Scadenze graduali
Il principio del nuovo art. 54 prevede una differenziazione delle scadenze in base alla dimensione del comune e all'eventuale preparazione di un piano di gestione dei rifiuti. I comuni più grandi e le regioni metropolitane hanno le scadenze più ravvicinate, mentre quelli più piccoli le hanno più lontane; secondo i commenti giuridici, le scadenze risultano essere il 2 agosto 2021 (capitali e regioni metropolitane), il 2022 (comuni con oltre 100.000 abitanti), il 2023 (50.000–100.000) e il 2024 (meno di 50.000); non è stato possibile accedere al testo dell'art. 54 da una fonte ufficiale.
Cosa significa per il biogas da discarica
La chiusura delle discariche abusive e l'invio dei rifiuti alle discariche sanitarie creano le condizioni per la captazione e l'utilizzo del biogas da discarica. Il Brasile ha esperienze con centrali elettriche alimentate a biogas da discarica presso le discariche più grandi, mentre l'introduzione di sistemi di degasaggio nei comuni più piccoli rappresenta un compito per i consorzi intercomunali.
Sfide di attuazione
Molti comuni non dispongono delle risorse per costruire discariche sanitarie, pertanto la soluzione spesso adottata è quella dei consorzi intercomunali e delle concessioni per la gestione dei rifiuti. Senza finanziamenti e capacità di pianificazione, le scadenze legislative rimangono una dichiarazione di intenti.
Prospettive per il recupero del biogas
Per gli investitori è importante sottolineare che la chiusura delle discariche non comporta automaticamente la realizzazione di progetti per il biogas. Sono necessari: discariche con controllo dei percolati, una quantità adeguata di rifiuti organici e un acquirente di energia o gas.
Cosa significa per la Polonia e l'Europa
Nell'UE gli equivalenti sono la direttiva sulle discariche e gli obiettivi di riduzione dello smaltimento in discarica. L'esperienza brasiliana dimostra che le sole scadenze legislative, senza un meccanismo di finanziamento e sostegno ai comuni, non sono sufficienti, e che il passaggio dalle discariche abusive a quelle sanitarie è un prerequisito per il recupero del biogas.





