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Brasile: RenovaBio raggiunge 10 milioni di CBIO emessi — 67% dell’obiettivo per il 2019–2020
Il 30 settembre 2020 l’ANP ha comunicato che, nell’ambito di RenovaBio, sono stati approvati 10 milioni di crediti decarbonizzativi CBIO, pari al 67% dell’obiettivo complessivo di 14,9 milioni per il 2019–2020.
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L’agenzia brasiliana ANP ha comunicato il 30 settembre 2020 che, nell’ambito del programma RenovaBio, la piattaforma ha approvato 10 milioni di crediti decarbonizzativi CBIO. Si tratta del 67% del totale di 14,9 milioni di CBIO necessari per raggiungere l’obiettivo del 2020 (14,53 milioni dopo la riduzione) e del residuo del 2019 (circa 368 mila). Per il settore dei biocarburanti – etanolo da canna da zucchero, biodiesel e, in futuro, biometano – questo rappresenta un segnale che il mercato delle quote di emissione in Brasile ha iniziato a funzionare.
Come funziona RenovaBio
La Politica Nazionale dei Biocarburanti (RenovaBio), istituita dalla legge n. 13.576/2017, impone ai distributori di carburanti obiettivi annuali di acquisto di CBIO. Il CBIO è un credito decarbonizzativo emesso da produttori di biocarburanti certificati, proporzionalmente alla riduzione delle emissioni rispetto ai carburanti fossili (1 CBIO corrisponde all’evitata emissione di 1 t di CO₂e). Il distributore adempie al proprio obiettivo acquistando CBIO sul mercato borsistico (B3). Il produttore il cui biocarburante presenta una bassa intensità carbonica riceve un numero maggiore di crediti per unità di energia.
Perché solo alla fine del 2020
Il primo anno di applicazione degli obiettivi è stato turbolento. Come riporta l’ANP, poiché nel 2019 non si è verificato alcun scambio di CBIO (RenovaBio è entrato in vigore alla fine del 2019, ma l’emissione di CBIO non era ancora operativa), la parte non liquidata dell’obiettivo del 2019 ha dovuto essere soddisfatta nel 2020. La legge 13.576/2017 consente ai distributori di trasferire all’anno successivo fino al 15% dell’obiettivo, ma solo a condizione che l’obiettivo dell’anno precedente sia stato pienamente raggiunto; pertanto, nel 2020 non è stata sfruttata questa possibilità. Contemporaneamente, il CNPE ha ridotto di circa la metà l’obiettivo per il 2020 (da 28,7 milioni a 14,53 milioni di CBIO) a causa delle perturbazioni del mercato dei carburanti durante la pandemia; il regolamento è stato pubblicato a settembre 2020.
Cosa significa per il biogas
RenovaBio riguarda anche il biometano, che può generare CBIO se il produttore è certificato. La canna da zucchero e i suoi sottoprodotti – vinaccia, torta di filtro – rappresentano una risorsa importante per il biogas, pertanto le raffinerie di zucchero e le distillerie possono combinare la produzione di etanolo con la generazione di biogas e biometano, beneficiando dello stesso meccanismo di credito.
Rischi
I prezzi dei CBIO dipendono dal raggiungimento dell’obiettivo, dall’offerta di produttori certificati e dalle decisioni del CNPE. Le revisioni degli obiettivi, come quella del 2020, influenzano la liquidità del mercato. Gli investitori dovrebbero considerare la possibilità di modifiche normative.
Cosa significa per la Polonia e l’Europa
Il meccanismo brasiliano è simile all’Obiettivo Nazionale Indicativo polacco e agli obblighi dei fornitori di carburanti a livello europeo, ma con uno strumento separato e negoziabile come il CBIO. Esso dimostra come l’abbinamento di un obiettivo a un credito negoziabile consenta di premiare la minore intensità carbonica, nonché come le autorità regolatorie reagiscano agli shock di mercato.
Fonti
- Novacana — RenovaBio: 10 milhões de CBIOs validados pela ANP
- Eixos — RenovaBio chega a 10 milhões de CBIOs
- NovaCana — CNPE confirma redução de meta do RenovaBio em 2020 para 14,53 milhões de CBios (10.09.2020)
- Eixos — ANP esclarece que postergação de metas do RenovaBio não vale para 2020 (aktualizacja)





