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Costa Rica: Strategia Nazionale per l’Idrogeno Verde 2022–2050 — 200–750 MW di elettrolisi entro il 2030

Nel dicembre 2022 il governo della Costa Rica ha presentato la Strategia Nazionale per l’Idrogeno Verde 2022–2050; prevede 200–750 MW di elettrolisi entro il 2030 e un costo dell’idrogeno di circa 2 USD/kg.

Pubblicato Aggiornato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

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Abstrakcyjny kadr stacji pomiarowo-redukcyjnej gazu: żółte rurociągi, kołnierze i manometry w perspektywie, z płytką głębią ostrości.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Nel dicembre 2022, la Costa Rica ha presentato la Strategia Nazionale per l’Idrogeno Verde 2022–2050 (Estrategia Nacional de Hidrógeno Verde de Costa Rica 2022-2050). La data del dicembre 2022 è riportata da IPHE e dal report del Center on Global Energy Policy della Columbia University, mentre Energía Estratégica ha descritto il documento il 13 dicembre 2022. La strategia si basa sull’energia elettrica del Paese, quasi interamente rinnovabile.

Principali assunti

Secondo Energía Estratégica, il governo della Costa Rica prevede che entro il 2030 (nel testo dell’articolo compare erroneamente «al 2023», in contrasto con il titolo) saranno installati o in fase di sviluppo tra 200 e 750 MW di capacità di elettrolisi, con un costo di produzione dell’idrogeno (LCOH) di circa 2 USD per chilogrammo. Il settore industriale dovrebbe sostituire l’8–10% del gas di petrolio liquefatto (GPL) o del mazut utilizzato con idrogeno verde, principalmente negli impianti di lavorazione del legno e della carta. Il raggiungimento degli obiettivi di domanda dovrebbe consentire una riduzione delle emissioni di 250–400 mila tonnellate di CO₂e all’anno entro il 2030 e la creazione di 12–18 mila posti di lavoro diretti e indiretti, anche in progetti rinnovabili. Il processo sarà realizzato per fasi.

Il ruolo della BID

La Banca Interamericana di Sviluppo (BID) descrive nel progetto di cooperazione tecnica CR-T1239 l’obiettivo generale: sostenere il governo della Costa Rica nello sviluppo del mercato dell’idrogeno verde in linea con il Piano di Decarbonizzazione 2018–2050, tra gli obiettivi specifici figurano la redazione della strategia nazionale per l’idrogeno verde e della relativa roadmap. La Costa Rica è stata tra i Paesi della regione che, nel 2021–2022, hanno elaborato tali documenti; nel report della Columbia University compare accanto a lei, ad esempio, la Colombia (settembre 2021).

Idrogeno e biogas

Per il biogas e il biometano, la strategia sull’idrogeno ha un impatto indiretto: gli elettrolizzatori competono per l’energia elettrica rinnovabile, mentre la bioenergia derivante da rifiuti agricoli e urbani può rappresentare un complemento. Non sono state trovate, nelle fonti aperte, disposizioni specifiche della strategia relative al biometano.

Cosa non sappiamo

Non è stato possibile accedere al testo completo della strategia (la presentazione del ministero e la pagina Capacity4dev risultavano inaccessibili), pertanto gli obiettivi quantitativi sono citati da Energía Estratégica.

Cosa significa per la Polonia e l’Europa

Per l’Europa, i Paesi con energia elettrica quasi interamente rinnovabile sono potenziali fornitori di idrogeno verde e dei suoi derivati, ma i loro mercati interni sono di piccole dimensioni. La strategia costaricana evidenzia un tipico dilemma dei Paesi di dimensioni ridotte: costruire una produzione principalmente per il fabbisogno interno o per l’esportazione — una scelta che dipende dai costi, dall’infrastruttura e dalla domanda esterna.

Fonti

  1. Energía Estratégica — Costa Rica propone de 200 a 750 MW de electrólisis al 2030 (13.12.2022)
  2. BID — Apoyo al Desarrollo de la Estrategia Nacional del Hidrógeno para una Economía Descarbonizada (CR-T1239)
  3. IPHE — Costa Rica (strategy and roadmaps)
  4. Columbia SIPA CGEP — H2 Strategies (zestawienie krajowych strategii)