Diritto e normativaEvento

Il Portogallo annuncia una gara per 60 MW di capacità di allacciamento per centrali a biomassa forestale

Il 13 ottobre 2023 il governo del Portogallo ha annunciato una gara per 60 MW di capacità di allacciamento destinata a nuove centrali a biomassa forestale; una singola centrale può richiedere un massimo di 10 MW.

Pubblicato Aggiornato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

Altre versioni linguistiche: Polski, English, Deutsch, Español, Français, Nederlands.

Detal pryzmy świeżych zrębków sosnowych w ciepłym świetle, z płytką głębią ostrości.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Il governo del Portogallo ha annunciato il 13 ottobre 2023 una gara per 60 MW di capacità di allacciamento destinata a nuove centrali a biomassa forestale. Un singolo progetto può richiedere un massimo di 10 MW. La gara riguarda centrali da costruire nelle aree più esposte agli incendi boschivi e si basa su un decreto approvato il giorno precedente dal Consiglio dei Ministri.

Cosa è stato stabilito

Secondo quanto riportato dal portale ECO il 13 ottobre 2023, il Consiglio dei Ministri ha approvato il 12 ottobre un decreto che modifica il regime speciale e straordinario per le nuove centrali a biomassa nelle aree più vulnerabili agli incendi rurali. Il decreto consente al governo di avviare una procedura competitiva per l'assegnazione di titoli di riserva di capacità di allacciamento alla rete, per un totale di 60 MW. L'annuncio della gara è previsto entro la fine di novembre 2023. La mappa delle aree ammissibili alla partecipazione è stata pubblicata dalla Direção-Geral do Território.

Perché è importante

In Portogallo, la base normativa per le nuove centrali a biomassa forestale è il decreto-legge n. 64/2017. L'assegnazione della capacità di allacciamento rappresenta una fase cruciale: senza il titolo di riserva, una centrale non può immettere energia nella rete pubblica. Il limite di 10 MW per centrale implica che, se pienamente sfruttato, il contingente sarebbe sufficiente per almeno sei progetti, sebbene l'articolo non specifichi quanti ne siano previsti.

Cambio di direzione dal 2019

Nel maggio 2019, durante la conferenza EUBCE a Lisbona, secondo Agroportale il segretario di Stato per l'energia João Galamba aveva annunciato l'abbandono del sostegno pubblico alle centrali a biomassa che producono esclusivamente energia elettrica, a favore di progetti che sfruttano l'energia termica. Secondo quanto riportato dal portale Agroportal, all'epoca furono abbandonati quattro progetti di centrali per un totale di 60 MW con tariffe di sostegno. Nello stesso testo si menzionava l'approvazione di 11 centrali a biomassa per una potenza complessiva di 193 MW. La gara del 2023 torna quindi sul tema delle centrali a biomassa, questa volta con l'assegnazione della capacità di allacciamento come strumento principale.

Cosa non è noto dal comunicato

Nella comunicazione del 13 ottobre 2023 non è stata indicata l'entità della tariffa né altri meccanismi di sostegno tariffario. L'informazione riguarda esclusivamente il diritto all'allacciamento ed è un'annuncio della gara, non del suo esito.

Riferimento alla Polonia

Per il lettore polacco, la differenza è evidente: in Polonia il sostegno agli impianti di biogas si basa su aste e prezzi di riferimento (cfr. prezzi di riferimento nelle aste OZE 2022]), mentre nella gara qui descritta l'oggetto della competizione è il diritto all'allacciamento alla rete.

Fonti

  1. ECO — Governo anuncia concurso para centrais de biomassa injetarem eletricidade na rede (13.10.2023)
  2. Agroportal — Governo corta apoio a centrais de biomassa (27.05.2019)