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Nuova Zelanda: il governo avvia la revisione scientifica sul metano e l’obiettivo al 2050 (2024)

Ad aprile 2024, il governo della Nuova Zelanda ha annunciato il Methane Science and Target Review: un panel indipendente dovrà valutare la scienza sul metano biogenico e indicare un obiettivo coerente con il principio di assenza di riscaldamento aggiuntivo.

Pubblicato Aggiornato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

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Stado krów mlecznych pasących się i odpoczywających na rozległym, zielonym pastwisku w pochmurny dzień.
Foto Halter / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0, file di origine; modifiche: ritaglio

Il governo della Nuova Zelanda ha annunciato il 6 aprile 2024 il Methane Science and Target Review – una revisione indipendente sulla scienza del metano biogenico e sull’obiettivo climatico per questo gas al 2050. Il documento di gabinetto Announcing the Methane Science and Target Review è datato 21 marzo 2024. I ministri Simon Watts e Todd McClay hanno indicato che la revisione dovrà riguardare un obiettivo coerente con il principio di assenza di riscaldamento aggiuntivo (no additional warming).

Contesto

La Zero Carbon Act del 2019 ha stabilito per il metano biogenico un obiettivo separato: −10% entro il 2030 e tra −24% e −47% entro il 2050 rispetto al livello del 2017. La revisione avrebbe dovuto integrare i lavori della Commissione sui Cambiamenti Climatici sugli obiettivi al 2050 e contribuire alla formulazione della risposta del governo al suo parere nel 2025. Il campo di applicazione della revisione è stato limitato al metano.

Panel

Il panel avrebbe dovuto essere istituito come indipendente; il ministro Watts ha annunciato che avrebbe presentato al governo prove scientifiche e consulenza sull’obiettivo entro la fine del 2024. La composizione del panel è stata descritta in un aggiornamento successivo. Le reazioni sono state contrastanti: la Federated Farmers ha accolto con favore la revisione, mentre il Partito dei Verdi l’ha criticata.

Perché è importante

La discussione riguarda una domanda fondamentale: se gli obiettivi per il metano debbano essere paralleli a quelli per la CO₂ o separati, prevedendo solo la stabilizzazione della temperatura. Per la Nuova Zelanda, dove l’agricoltura rappresenta una parte significativa delle emissioni, la risposta determina l’entità degli sforzi di riduzione nel settore lattiero-caseario e della carne.

Impatti sul biogas

Un obiettivo più moderato per il metano biogenico comporta una minore pressione per l’implementazione di soluzioni come lagune coperte o impianti di biogas agricolo. D’altra parte, il settore dei rifiuti (discariche) e la gestione delle acque reflue rimangono ambiti in cui la cattura del metano è economica e politicamente facile da giustificare.

Cosa significa per la Polonia

Il dibattito neozelandese riflette una controversia presente anche nell’UE: se il metano proveniente dall’agricoltura debba essere regolamentato in modo simile alla CO₂ o in maniera distinta. Per gli impianti di biogas agricolo polacchi, questo rappresenta un promemoria che i percorsi normativi possono cambiare, pertanto i progetti dovrebbero basarsi anche sul prodotto energetico, e non esclusivamente sui crediti climatici.

Fonti

  1. RNZ — Independent panel to review 2050 methane target, government announces (6.04.2024)
  2. McGuinness Institute — Announcing the Methane Science and Target Review (21 March 2024)
  3. AgScience — Independent panel to review methane science and targets appointed (aktualizacja)