Emissioni e climaEvento

Nuova Zelanda: la legge Zero Carbon e l'obiettivo separato per il metano biogenico

Nel novembre 2019 la Nuova Zelanda ha approvato la legge Zero Carbon con un obiettivo distinto per il metano biogenico: -10% entro il 2030 e -24–47% entro il 2050 rispetto al livello del 2017.

Pubblicato Aggiornato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

Altre versioni linguistiche: Polski, English, Deutsch, Español, Français, Nederlands.

Rząd krów w nowoczesnej oborze wolnostanowiskowej sięgających po paszę przez stalową drabinę paszową, na ściółce ze słomy.
Foto Europäische Kommission - Audiovisueller Dienst, Lukasz Kobus, Yügen, CE - Service audiovisuel, EC - Audiovisual Service / Wikimedia Commons, licenza CC BY 4.0, file di origine; modifiche: ritaglio

La Nuova Zelanda ha approvato nel novembre 2019 la legge Climate Change Response (Zero Carbon) Amendment Act, che tratta il metano biogenico come una categoria distinta di obiettivo climatico. Il progetto ha superato la terza lettura il 7 novembre e la legge ha ottenuto l'assenso reale il 13 novembre 2019. Per tutti i gas serra ad eccezione del metano biogenico, il Paese si è impegnato a raggiungere emissioni nette zero entro il 2050, mentre il metano biogenico ha un percorso separato: una riduzione del 10% entro il 2030 e del 24–47% entro il 2050 rispetto al livello del 2017.

Perché il metano è distinto

La struttura delle emissioni della Nuova Zelanda è atipica per un Paese sviluppato. Una parte consistente è rappresentata dalle emissioni agricole, tra cui il metano derivante dalla fermentazione enterica di bovini e ovini e dalla gestione dei reflui. Un obiettivo comune di "net zero" per tutti i gas avrebbe significato che il settore agricolo avrebbe dovuto o ridurre drasticamente la produzione o essere interamente compensato dalla silvicoltura. Il legislatore ha quindi scelto una soluzione intermedia: un obiettivo separato e meno rigoroso per il metano biogenico, che deve essere verificato scientificamente e può essere rivisto.

L'argomentazione scientifica è fondata: il metano ha un tempo di vita in atmosfera dell'ordine di un decennio, mentre la CO₂ di centinaia di anni. La stabilizzazione delle emissioni di metano produce quindi un effetto termico diverso rispetto alla stabilizzazione della CO₂.

Cosa altro ha introdotto la legge

  • Istituzione di una Commissione indipendente per i Cambiamenti Climatici (Climate Change Commission), che elabora raccomandazioni sui bilanci delle emissioni e monitora i progressi.
  • Sistema di bilanci quinquennali delle emissioni e piani di riduzione delle emissioni approvati dal governo.
  • Obbligo di revisione periodica dell'obiettivo per il metano biogenico alla luce di nuove evidenze scientifiche.

Perché è importante per il settore del biogas

Il metano biogenico non proviene solo dagli allevamenti. In questa categoria rientrano anche le emissioni derivanti dai rifiuti organici nelle discariche e dalle acque reflue, pertanto l'obiettivo normativo riguarda anche la gestione dei rifiuti e potenzialmente gli impianti di biogas.

Cosa significa per la Polonia e l'Europa

L'esperienza della Nuova Zelanda dimostra che gli obiettivi per il metano possono essere progettati in modo settoriale. Nell'UE si osserva una logica simile nella discussione separata sull'agricoltura, dove il metano biogenico non è incluso nel sistema comune di scambio delle quote di emissione. Per gli impianti di biogas agricolo polacchi, la conclusione è che la politica potrebbe modificare nel tempo l'ambito di responsabilità dei settori, quindi è opportuno sviluppare progetti che risultino economicamente vantaggiosi indipendentemente da una singola normativa.

Fonti

  1. Ministry for the Environment (NZ) — cele redukcji emisji
  2. legislation.govt.nz — Climate Change Response (Zero Carbon) Amendment Act 2019
  3. legislation.govt.nz — Climate Change Response (2050 Target and Other Matters) Amendment Act 2025
  4. Climate Change Commission — strona główna