Emissioni e climaEvento
L'Australia aderisce al Global Methane Pledge
Nel ottobre 2022 il governo australiano ha annunciato l'adesione al Global Methane Pledge, ovvero l'obiettivo di ridurre le emissioni di metano del 30% entro il 2030, senza introdurre tasse o oneri per l'allevamento.
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L'Australia ha aderito il 23 ottobre 2022 al Global Methane Pledge – un impegno internazionale volto a ridurre le emissioni globali di metano di almeno il 30% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2020. La decisione è stata annunciata dal ministro per il Clima e l'Energia Chris Bowen, il quale ha precisato che il governo non intende introdurre tasse o oneri sulle emissioni provenienti dall'allevamento di animali.
Cosa significa l'adesione
Il Global Methane Pledge è stato proposto nel 2021 durante il vertice climatico COP26 come iniziativa guidata dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea. Si tratta di una dichiarazione politica, non di un accordo internazionale vincolante: i Paesi partecipanti si impegnano a raggiungere un obiettivo collettivo comune. Bowen ha sottolineato che l'impegno globale non richiede all'Australia di ridurre le proprie emissioni di metano del 30%. Il precedente governo australiano non aveva aderito al patto nel 2021.
Argomentazioni del governo
Bowen ha dichiarato che il metano rappresenta il 24% delle emissioni australiane e che il Paese è l'11° maggiore emettitore di metano al mondo. Secondo Reuters, la dichiarazione ha carattere volontario e il patto riunisce oltre 120 Stati. Il governo ha collegato l'adesione al patto con i fondi: fino a 3 miliardi di AUD del 15-miliardario National Reconstruction Fund sarebbero stati destinati a tecnologie a basse emissioni, alla produzione di componenti e alla riduzione del metano in agricoltura. Bowen ha inoltre annunciato che il governo non introdurrà normative, tasse o oneri per limitare le emissioni provenienti dall'allevamento di animali, affermando che l'Australia – come ha dichiarato – si unisce ad altri grandi esportatori di materie prime agricole nel ridurre le emissioni in un settore difficile.
Cosa significa per la Polonia e l'Europa
L'UE è uno dei leader del Global Methane Pledge; nel dicembre 2021 la Commissione ha proposto un regolamento sulla riduzione delle emissioni di metano nel settore energetico (petrolio, gas naturale, carbone), adottato infine nel 2024 come regolamento (UE) 2024/1787; le emissioni provenienti dall'agricoltura non sono incluse e rimangono oggetto di un dibattito separato. L'esempio australiano mostra una divisione tipica dei Paesi esportatori di prodotti agricoli e materie prime: prima una dichiarazione collettiva, poi la scelta di strumenti settoriali. Per gli investitori polacchi negli impianti di biogas agricolo è importante che i governi al di fuori dell'Unione dichiarino politiche sul metano, ma – come in Australia – spesso con l'esclusione di oneri per gli allevatori.





