Emissioni e climaEvento
Australia: obiettivo climatico per il 2035 – riduzione del 62–70% rispetto al 2005
Il 18 settembre 2025 il Primo Ministro Albanese ha annunciato l’obiettivo per il 2035: riduzione delle emissioni del 62–70% rispetto al 2005. Il governo ha presentato un pacchetto di oltre 8 miliardi di AUD, tra cui un fondo net zero e sostegno alla CEFC.
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Il Primo Ministro australiano Anthony Albanese ha annunciato il 18 settembre 2025 l’obiettivo climatico per il 2035: una riduzione delle emissioni di gas serra del 62–70% rispetto al livello del 2005. Il governo ha accolto il parere dell’indipendente Climate Change Authority (CCA), basato su modelli del CSIRO; una bozza precedente del CCA suggeriva un intervallo del 65–75%. La forchetta è stata criticata dalle organizzazioni climatiche, mentre parte dell’industria si aspettava un obiettivo più basso.
Motivazione del governo
Il Ministro Chris Bowen ha sostenuto che l’obiettivo dovrebbe essere ambizioso, ma realizzabile, e che valori superiori al 70% non sarebbero, a suo avviso, raggiungibili. L’ampio intervallo riflette l’incertezza sul ritmo dei cambiamenti tecnologici e la possibilità di superare il limite inferiore. L’Australia ha anche un obiettivo per il 2030 (43% al di sotto del livello del 2005) e la neutralità climatica entro il 2050, previsti dalla legge sul clima del 2022.
Pacchetto di sostegno
Secondo la cancelleria del Primo Ministro, le misure, per un valore complessivo di oltre 8 miliardi di AUD, comprendono 5 miliardi di AUD nell’ambito del Net Zero Fund del National Reconstruction Fund (per la decarbonizzazione degli impianti industriali), 2 miliardi di AUD per la Clean Energy Finance Corporation e 1,1 miliardi di AUD per incentivi alla produzione di combustibili puliti. Per il settore della bioenergia, sono rilevanti due elementi: l’aumento del capitale della CEFC (che ha finanziato progetti di biogas) e il sostegno ai combustibili rinnovabili.
Il metano nel contesto dell’obiettivo
Nel 2022 il Ministro Bowen aveva dichiarato che il metano rappresentava il 24% delle emissioni australiane e che il governo non avrebbe gravato l’allevamento con tasse o oneri. Tra i metodi per ridurre il metano vengono citati il recupero del biogas da discarica, la riduzione delle emissioni fuggitive nel settore del gas e del carbone e la valorizzazione dei reflui.
Cosa significa per la Polonia e l’Europa
L’obiettivo dell’Australia è comparabile con quello dell’UE (−55% entro il 2030 rispetto al 1990 e obiettivo discusso del −90% entro il 2040) solo considerando gli anni di riferimento diversi. Per gli investitori polacchi nel biogas, sono più rilevanti le implicazioni di mercato: i Paesi extra-UE stanno costruendo una domanda di crediti di carbonio, compresi quelli derivanti dal metano, e ciò influisce sui prezzi globali e sulla concorrenza per il capitale.





