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La Romania prepara un decreto legge urgente per accelerare il biometano

Secondo le notizie del 19 settembre 2025, il governo rumeno sta preparando un decreto legge urgente che definirà il produttore di biometano e i suoi diritti e obblighi. Obiettivo della strategia: 5% di biometano nella rete del gas entro il 2030.

Pubblicato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

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Jasnożółte rurociągi i zasuwy na stacji gazowej pod wiatą, żwirowy plac.
Foto Glen Dillon / Wikimedia Commons, licenza CC BY 3.0, file di origine; modifiche: ritaglio

Il governo della Romania sta preparando a settembre 2025 un decreto legge urgente (ordonanță de urgență) volto a istituire un quadro normativo per il biometano. Secondo le informazioni del 19 settembre, il provvedimento modifica la legge sull'energia elettrica e il gas naturale n. 123/2012, includendo definizioni chiave, e introduce la figura del produttore di biometano con diritti simili a quelli dei produttori tradizionali di gas. La Romania è uno dei Paesi UE con un grande potenziale, ma praticamente priva di un mercato per l'immissione in rete.

Cosa contiene il progetto

Il produttore di biometano avrebbe l'obbligo di ottenere una licenza, garantire un esercizio sicuro e conforme all'ambiente e soddisfare rigorosi standard di qualità e sicurezza prima dell'immissione del gas nella rete, oltre a sostenere i costi di allacciamento e dell'infrastruttura di immissione. In cambio, otterrebbe l'accesso alle reti di distribuzione, il diritto di commercializzare la propria produzione e la possibilità di elaborare norme tecniche per la propria attività. La rete di distribuzione del gas rumena si estende per quasi 60.000 km e, secondo alcuni commentatori, potrebbe essere adattata per il trasporto di gas verdi.

Obiettivi: la strategia energetica per il periodo 2025–2035 prevede il 5% di biometano nella rete entro il 2030 e il 10% entro il 2050, principalmente da residui agricoli e rifiuti organici. L'EBA stima che entro il 2030 la Romania potrebbe diventare il sesto produttore di biometano nell'UE (circa 2 miliardi di m³ all'anno), e il settimo entro il 2050 (circa 8 miliardi di m³). L'articolo non menziona incentivi per i produttori.

Perché è importante

Un quadro normativo è il primo passo, senza il quale non è possibile finanziare i progetti: le banche necessitano di chiarezza sullo status del produttore, sui diritti di accesso alla rete e sulla responsabilità per la qualità del gas. La Romania si inserisce nel gruppo dei Paesi dell'Europa centro-orientale che stanno costruendo le basi per il mercato del biometano (insieme a Polonia e Repubblica Ceca).

Significato per il settore in Polonia

Per le aziende polacche, i mercati limitrofi rappresentano sia una concorrenza per i fornitori di tecnologia, sia potenziali mercati di esportazione. La Romania, come la Polonia, dispone di un ampio settore agricolo e di una rete del gas estesa, pertanto le conclusioni normative sono comparabili: prima le definizioni e i diritti di accesso, poi il sostegno operativo e gli allacciamenti. Le normative polacche sul biometano (premio FIP fino a 1 MW dal 2023, annunciate aste per impianti di maggiori dimensioni) sono attualmente più avanzate delle proposte rumene, ma la Polonia deve recuperare il ritmo di attuazione.

Prossimi passi

Il documento doveva essere ancora approvato dal governo; al momento della pubblicazione non era certa la data. Vale la pena monitorare se verrà integrato con un sistema di sostegno operativo – senza di esso, il semplice accesso alla rete non sarà sufficiente per avviare gli investimenti.

Fonti

  1. Romania prepares emergency ordinance to accelerate biomethane production — Bioenergy News