Tecnologia ed esercizioAnalisi
Biogas in America Centrale e a Cuba: alcuni piccoli progetti e un problema comune di scala
Panoramica di alcuni progetti descritti: biogas da discarica da 6 MW a Nejapa (El Salvador), impianto da 1 MW presso un impianto di depurazione a Managua, piccola unità CHP in Costa Rica e il primo impianto di biometano a Cuba — e conclusioni sulla scala.
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Il biogas in America Centrale e nei Caraibi si sviluppa principalmente sotto forma di piccoli progetti, con potenze che vanno da alcune centinaia di kilowatt a pochi megawatt. Esempi confermati dalle fonti includono la centrale a gas di discarica di Nejapa in El Salvador (6 MW), un impianto da 1 MW presso l'impianto di depurazione delle acque reflue di Managua, un'installazione su liquame in Costa Rica con modulo CHP da 250 kW e il primo impianto cubano di biometano a Martí. Non tutte le fonti riportano le date di avvio, pertanto lo stato operativo deve essere verificato caso per caso.
El Salvador: biogas da discarica a Nejapa
Secondo il sito di AES El Salvador, la centrale nel comune di Nejapa ha una potenza installata di 6 MW e produce energia dal biogas raccolto dalla discarica sanitaria. Il gas viene raccolto e convogliato alla centrale, prevenendo la sua dispersione in atmosfera. Il sito non riporta la data di avvio, la quantità di gas raccolto né la riduzione delle emissioni.
Nicaragua: biogas dall'impianto di depurazione delle acque reflue di Managua
Prensa Latina, citando il bollettino Informe Pastrán, ha scritto il 26 novembre 2025 che il Nicaragua dispone del primo impianto in America Centrale che produce energia elettrica da biogas derivante dalla depurazione delle acque reflue. L'iniziativa è stata realizzata dall'azienda idrica e fognaria Enacal presso l'impianto di depurazione di Managua, che serve oltre 200.000 famiglie. L'impianto ha una potenza totale di 1 MW (cinque microturbine), di cui tre in funzione, coprendo il 45–50% del consumo energetico dell'impianto di depurazione. Si tratta di un sistema "ad uso proprio": il biogas proveniente dalla digestione anaerobica dei fanghi alimenta l'impianto che lo produce, e, con il funzionamento di tutte e cinque le microturbine, l'impianto di depurazione dovrebbe raggiungere l'autosufficienza energetica.
Costa Rica: piccoli CHP su liquame
Secondo 2-G Energy, l'impianto costruito da INGENYA in collaborazione con l'azienda tedesca AD Solutions utilizza principalmente liquame bovino e alimenta un modulo CHP containerizzato 2G Patruus 250 con motore MAN da 250 kW elettrici e 322 kW termici. Il produttore contrappone questa soluzione a quelle di altri sviluppatori nella regione, che utilizzano gruppi elettrogeni per la combustione di biogas a basso potere calorifico con efficienze molto ridotte. La fornitura include, tra l'altro, sistemi di controllo, raffreddamento, essiccazione del biogas e filtro al carbone attivo per l'acido solfidrico. La fonte non riporta la data di avvio né la produzione energetica effettiva.
Questo esempio dimostra che, nella regione, alcuni sviluppatori optano per moduli cogenerativi containerizzati e collaudati invece di semplici gruppi elettrogeni, poiché l'efficienza di conversione del biogas e la disponibilità di assistenza tecnica determinano la redditività di un piccolo impianto su liquame.
Cuba: biometano per gli autobus
POWER Magazine (23 aprile 2026) riferisce che l'azienda statale Cuba Petróleo (Cupet) ha annunciato nell'aprile 2026 che il primo impianto cubano di biometano, nel comune di Martí nella provincia di Matanzas, è entrato nella fase di montaggio finale e produzione. L'impianto è destinato a produrre biometano per autobus ed energia elettrica per uso proprio; il progetto è finanziato dall'Unione Europea tramite l'UNDP e coordinato dal Ministero dell'Economia e della Pianificazione. La capacità di trattamento è di 150 m³ di biogas grezzo all'ora, che corrispondono a circa 40 kg di biometano purificato (l'articolo non specifica l'unità di tempo per questo valore). Secondo le autorità comunali, dopo l'avvio, cinque autobus serviranno le tratte tra Martí, Cárdenas e Matanzas. Il piano prevede quindi l'utilizzo del biometano nel trasporto pubblico locale.
Denominatore comune: scala e supporto
In tutti i casi descritti, gli impianti sono di piccole dimensioni rispetto agli impianti di biogas europei. Ciò comporta un costo unitario di investimento più elevato, una dipendenza dal supporto internazionale o da un acquirente locale di energia, nonché risorse limitate di conoscenza tecnica per l'assistenza. A Managua, ciò si riflette nel fatto che, delle cinque microturbine, solo tre sono in funzione, mentre a Cuba, POWER Magazine descrive l'impianto solo nella fase di montaggio finale e produzione.
Cosa non sappiamo
Nella maggior parte delle fonti citate mancano le date di avvio, i dati sulla produzione effettiva e lo stato attuale degli impianti. Pertanto, questa descrizione va considerata come una panoramica dei tipi di soluzioni, non come un bilancio del settore; per analisi di investimento sono necessari dati provenienti dagli operatori e dai regolatori energetici dei singoli Paesi.
Cosa significa per la Polonia e l'Europa
Per i fornitori europei di tecnologia, la regione rappresenta un mercato di nicchia, ma in crescita. Le condizioni per il successo sono soluzioni compatte, assistenza tecnica remota e modelli di finanziamento che combinano sovvenzioni internazionali con capitale privato. Per i produttori polacchi di piccoli impianti di cogenerazione e di purificazione del biogas, potrebbe trattarsi di una direzione di esportazione, a condizione che venga garantito il supporto post-vendita.





