BiometanoAnalisi

Quebec: obbligo di quota di biometano nella rete gasiera – dall’1% nel 2020 al 10% nel 2030

Analisi del regolamento del Quebec che impone una quota di RNG nel gas distribuito: 1% dal 2020, obiettivi intermedi e 10% nel 2030 (secondo IEDM tra parentesi 2032), con discrepanze sulla tempistica e sull’attuazione.

Pubblicato 4 min di letturaRedazione FeedstockData

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Żółta rura gazowa z zaworem kulowym wychodząca z ziemi do skidu pomiarowego, oszroniona trawa o poranku.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Il Quebec è una delle poche giurisdizioni del Nord America ad aver obbligato i distributori di gas a fornire una quota specifica di gas da fonti rinnovabili (RNG). Secondo una tabella del think tank IEDM, basata sul regolamento relativo alla quantità di gas da fonti rinnovabili fornita dal distributore (introdotto nel 2019), la quota minima annuale è: 1% nel 2020, 2% nel 2023, 5% nel 2025, 7% nel 2028 e 10% nel 2030 (IEDM indica tra parentesi l’anno 2032).

Come funziona l’obbligo

L’obiettivo è espresso come proporzione della quantità media di gas naturale fornita nei tre anni precedenti l’anno tariffario (IEDM). Secondo Énergir, la novella del 2022 ha precisato che il gas conteggiato ai fini degli obiettivi deve essere fornito per il consumo finale esclusivamente nel territorio dei distributori. L’obbligo riguarda principalmente Énergir, che secondo IEDM nel 2025 era responsabile del 97% della distribuzione nella provincia, e Enbridge Gaz Québec.

Novella e controversia sulle date

Énergir sottolinea che il Piano per un’economia verde 2030, annunciato nel novembre 2020, prevedeva l’aumento della quota minima di RNG al 10% entro il 2030; la novella del 2022 ha introdotto questa soglia e un nuovo obiettivo intermedio del 7% entro il 2028 (Natural Gas World conferma l’obiettivo del 7% entro il 2028). IEDM riporta nella tabella «2030 (2032)» e nelle note fa riferimento a un progetto di regolamento modificativo pubblicato nella Gazette officielle du Québec del 22 aprile 2026. Ciò può essere interpretato come una proposta di posticipare il termine del 10% al 2032, ma non siamo riusciti ad aprire il testo del regolamento o del progetto (il servizio LégisQuébec blocca l’accesso automatico), quindi la discrepanza rimane non confermata. Prima di citare il termine del 10%, è necessario verificare il testo aggiornato su LégisQuébec e Gazette officielle.

Grado di realizzazione

IEDM, critico verso la politica, sostiene che la quota di gas da fonti rinnovabili nel 2024-2025 era solo dello 0,5% del consumo totale di gas naturale nella provincia (calcolo proprio dell’autore). Poiché la fonte ha carattere polemico, il dato deve essere considerato come un’affermazione e non come dato ufficiale. Se fosse vero, indicherebbe un ritardo rispetto agli obiettivi prefissati (2% nel 2023 e 5% nel 2025).

Esempio di ripartizione delle responsabilità

Nel modello quebecchese, la responsabilità del raggiungimento dell’obiettivo ricade sul distributore, non sui produttori. Il distributore stipula contratti di acquisto con i produttori di biogas e biometano, e il costo del gas più caro viene incluso nelle tariffe approvate dal regolatore (Régie de l’énergie). Questo assetto riduce il rischio di mercato per i produttori, ma lo trasferisce ai consumatori di gas e al distributore, che deve dimostrare di avere accesso a volumi sufficienti. Quando i progetti non vengono realizzati al ritmo previsto dal regolamento, aumenta la pressione per modificare gli obiettivi, posticiparli o ampliare la definizione di gas qualificato.

Domande chiave per la valutazione della politica

  • Gli obiettivi sono collegati al potenziale reale dei substrati nella provincia (letame, rifiuti organici, fanghi, biogas da discarica)?
  • Come sono stati considerati i costi di allacciamento e di upgrading (purificazione del biogas) degli impianti agricoli di piccole dimensioni?
  • I dati indipendenti sulle forniture sono pubblicati con sufficiente regolarità per poter valutare i progressi?
  • Come è definito il «gas prodotto in Quebec» e viene ammessa l’importazione?

In una politica basata su obiettivi percentuali, è importante anche da quale base viene calcolata la quota: se le forniture totali di gas diminuiscono (ad esempio a causa dell’elettrificazione del riscaldamento), lo stesso volume di RNG comporta una quota percentuale più alta e l’obiettivo diventa più facile da raggiungere senza ulteriori investimenti nella produzione.

Conclusioni

L’obbligo di quota di RNG nella rete presenta due vantaggi: crea una domanda prevedibile e indirizza il sostegno verso la produzione locale. Gli svantaggi includono il costo più elevato del gas incluso nelle tariffe, il rischio di mancato raggiungimento degli obiettivi e la necessità di garantire una quantità sufficiente di substrati. La rendicontazione e i dati indipendenti sulle forniture effettive sono fondamentali per valutare l’efficacia.

Cosa significa per la Polonia e l’Europa

Nell’UE si stanno valutando meccanismi simili di «quote di biometano» nella rete (ad esempio in Francia, con il sistema di obblighi e certificati di produzione di biometano). Il Quebec dimostra quanto sia importante collegare gli obiettivi percentuali al potenziale reale dei substrati e quanto sia facile incorrere in discrepanze interpretative quando il calendario viene modificato – è quindi opportuno pubblicare tabelle coerenti e aggiornate degli obiettivi.

Fonti

  1. Énergir — Énergir welcomes the amendment to the Regulation respecting the quantity of renewable natural gas to be delivered by a distributor (31.08.2022)
  2. Natural Gas World — Quebec increases RNG target for distributors (2.09.2022)
  3. IEDM — Let’s repeal Quebec’s policy on gas from renewable sources (27.04.2026)