Emissioni e climaEvento
La Cina pubblica il piano di riduzione delle emissioni di metano. Deiezioni animali, discariche e biogas al centro dell’attenzione
Il 7 novembre 2023 la Cina ha pubblicato il piano d’azione sul metano, elaborato da 11 ministeri: gestione delle deiezioni animali, recupero del biogas da discarica e biogas rurale.
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Il Ministero cinese dell’Ecologia e dell’Ambiente (MEE), insieme ad altri dieci dicasteri, ha pubblicato nel novembre 2023 un piano d’azione per il controllo delle emissioni di metano. Il documento, definito dal MEE come il più importante a livello nazionale sul metano, riguarda petrolio e gas, estrazione del carbone, allevamento di animali, rifiuti e acque reflue, nonché le aree rurali. Per il settore del biogas, risultano particolarmente rilevanti le disposizioni relative alle deiezioni animali, alle discariche e al biogas rurale. Le fonti riportano date leggermente diverse: Climate Cooperation China indica il 7 novembre, mentre China Daily scrive del mercoledì (8 novembre).
Deiezioni animali e biogas
Il piano prevede la promozione di sistemi chiusi di gestione delle deiezioni, con l’obiettivo generale di raggiungere un tasso di gestione delle deiezioni animali superiori all’80% entro il 2025 e superiori all’85% entro il 2030. Nelle aree rurali si incoraggia l’adozione di digestori per la digestione anaerobica (fermentazione metanigena), che catturano il metano dalle deiezioni, nonché l’introduzione di incentivi per l’utilizzo del metano raccolto per il riscaldamento e la produzione di energia.
Rifiuti urbani e discariche
Il documento prevede la riduzione della produzione di rifiuti alla fonte e il miglioramento del livello di recupero e utilizzo del biogas da discarica (gas di discarica), senza indicare numeri o scadenze precise. Entro il 2025, il tasso di recupero delle materie prime dai rifiuti domestici urbani dovrebbe raggiungere circa il 60%, mentre il livello di smaltimento sicuro dei fanghi urbani dovrebbe superare il 90%. Tra gli obiettivi quantitativi figura anche il recupero annuale di 6 miliardi di m³ di gas di miniera (gas da giacimenti di carbone) entro il 2025. Il piano sottolinea inoltre il rafforzamento del monitoraggio, della rendicontazione e della verifica dei dati sulle emissioni di metano.
Valutazione del piano
Il piano è considerato più un segnale politico che un insieme di impegni vincolanti. Eco-Business cita esperti (tra cui Li Shuo dell’Asia Society Policy Institute), che si dichiarano "leggermente delusi" dalla mancanza di obiettivi di riduzione del metano, e Lauri Myllyvirta del CREA, il quale suggerisce che l’assenza di misure vincolanti potrebbe derivare dalle priorità di sicurezza energetica. Secondo gov.cn, il metano rappresentava il 10,4% delle emissioni nazionali di gas serra secondo gli ultimi dati ufficiali del 2014.
Contesto internazionale
Il piano è stato annunciato durante un incontro di quattro giorni tra i rappresentanti climatici di Cina e Stati Uniti in California. La dichiarazione congiunta di Sunnylands del 14 novembre 2023 ha impegnato entrambe le parti a realizzare i piani sul metano e a definire obiettivi di riduzione del metano nei Contributi Determinati a Livello Nazionale (NDC) per il 2035. La Cina non ha aderito al Global Methane Pledge, che prevede una riduzione delle emissioni di metano di almeno il 30% rispetto al 2020 entro il 2030.
Cosa significa per la Polonia/l’Europa
Il regolamento UE sul metano, attualmente in fase di negoziazione, riguarderà anche l’energia importata e eserciterà pressione sugli esportatori di combustibili fossili, compresi quelli asiatici. Il piano cinese completa questo quadro: dimostra che un grande produttore e consumatore di energia sta iniziando a misurare e riportare le emissioni di metano, anche se senza obiettivi vincolanti di riduzione. Per gli impianti di biogas, ciò significa una crescente importanza del metano come categoria regolatoria a livello globale.





