BiogasAnalisi
I piani quinquennali cinesi per il biogas e il biometano. Come gli obiettivi dei documenti si traducono in mercato
Come funziona la politica cinese sul biogas: dal 13° piano per la bioenergia (2016) e le linee guida del 2019 al 14° piano per le fonti energetiche rinnovabili — e perché le dichiarazioni non sempre corrispondono alla produzione.
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In Cina la politica sul biogas non si basa su un’unica legge, ma su una cascata di documenti: dal piano quinquennale, attraverso i piani settoriali per le energie rinnovabili e la bioenergia, fino alle linee guida di numerose istituzioni e alle normative provinciali. La conoscenza di questa struttura è essenziale per valutare le notizie sugli «obiettivi», poiché un obiettivo contenuto in un documento spesso ha poco a che fare con la produzione reale. Di seguito descriviamo tre documenti in cui compaiono cifre concrete e indichiamo ciò che in essi manca.
13° piano per la bioenergia (2016–2020)
Il piano è stato pubblicato dalla National Energy Administration (NEA) il 5 dicembre 2016. Secondo la descrizione dell’IEA, per l’anno di riferimento 2015 è stato indicato un volume di 19 miliardi di m³ di metano da biogas, con la precisazione che tale valore è teorico: 14 miliardi di m³ avrebbero dovuto provenire dalle aziende agricole e 5 miliardi di m³ da grandi progetti. Per il 2020, il piano ha fissato l’obiettivo di 8 miliardi di m³ annui di biogas da grandi impianti (con la sostituzione di 9,6 milioni di t di combustibile convenzionale), 0,5 GW di potenza nelle centrali a biogas (rispetto a 0,3 GW nel 2015) e 30 milioni di t annue di biomassa solida. La descrizione dell’IEA non riporta un obiettivo separato per il biometano.
Linee guida del dicembre 2019
Il documento 发改能源规〔2019〕1895号, emesso da dieci istituzioni centrali e datato 4 dicembre 2019, ha fissato l’obiettivo di oltre 10 miliardi di m³ di biometano (biogas naturale) annui entro il 2025 e oltre 20 miliardi di m³ entro il 2030. Ha inoltre annunciato lo studio di un meccanismo di quote per il «gas verde», agevolazioni fondiarie e fiscali e la possibilità di immissione nelle reti cittadine. Questo documento è trattato più approfonditamente in un articolo separato.
14° piano per le energie rinnovabili
Il piano, contrassegnato dal numero 发改能源〔2021〕1445号, è stato pubblicato a giugno 2022; secondo Climate Cooperation China, è stato emesso dalla NDRC insieme ad altri otto ministeri e istituzioni, e la nota di questa pagina riporta la data del documento come 21 ottobre 2021. Nel testo si legge:
- nel 2025 la produzione annua di energia elettrica da fonti rinnovabili dovrà raggiungere circa 3,3 bln di kWh, e la generazione da eolico e solare dovrà raddoppiare nel periodo del piano;
- l’utilizzo non elettrico delle energie rinnovabili (riscaldamento da geotermia e biomassa, combustibili da biomassa, collettori solari) dovrà raggiungere almeno 60 milioni di t di combustibile convenzionale;
- la biomassa dovrà essere impiegata per il riscaldamento pulito, e nelle zone rurali al di fuori delle aree chiave di controllo dell’inquinamento sono proposte stufe domestiche a pellet;
- il biometano dovrà essere accelerato: in ogni contea dimostrativa sono previsti 1–3 progetti con una produzione annua di circa 10 milioni di m³, con possibilità di immissione in rete e utilizzo nei trasporti, nelle caldaie e nella produzione energetica;
- dovrà crescere gradualmente la produzione energetica dalla combustione dei rifiuti urbani e della biomassa agricola e forestale e del biogas, e sono sostenuti i combustibili liquidi da biomassa non alimentare.
Conclusione: il piano per le rinnovabili si concentra su eolico e fotovoltaico, ma a differenza di alcuni riassunti giornalistici contiene anche disposizioni concrete sul biometano. Non abbiamo trovato negli estratti un obiettivo nazionale quantitativo per il biometano in questo piano; gli obiettivi di 10 e 20 miliardi di m³ provengono dalle linee guida del 2019.
Perché le dichiarazioni non equivalgono alla produzione
Le disposizioni su quote, tariffe o agevolazioni sono solo annunci. La valutazione dell’attuazione dipende dai prezzi (il biometano deve competere con il gas di rete o essere sostenuto), dalla logistica delle materie prime agricole, dalla gestione del digestato e dalla concorrenza per il capitale con eolico, fotovoltaico e idrogeno. Queste sono conclusioni analitiche, non dati contenuti nei documenti.
Come leggere i numeri cinesi
È sempre utile verificare se si parla di biogas grezzo, biometano o energia; se l’obiettivo riguarda la potenza o la produzione; se il numero rappresenta un potenziale teorico (come i 19 miliardi di m³ nel piano per la bioenergia) o una produzione effettiva. Le traduzioni in inglese spesso semplificano la terminologia.
Cosa significa per la Polonia/l’Europa
L’esempio cinese insegna che gli obiettivi quantitativi senza un meccanismo di assorbimento del gas e un mercato per il digestato raramente si realizzano — similmente alle discussioni polacche sui 2 miliardi di m³ di biometano entro il 2030. Gli strumenti più importanti sono: tariffe, quote, garanzie di origine e un accesso semplice alla rete.
Fonti
- IEA — China 13th Bioenergy Development Five Year Plan (2016–2020)
- China Energy Portal — Guiding opinions on promoting the industrialization of bio natural gas
- China Energy Portal — 14th Five-Year Plan for Renewable Energy Development (tekst, 1.06.2022)
- Climate Cooperation China — 14th Five-Year Plan for Renewable Energy





