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Il Parlamento Europeo non ha respinto l’atto su gas e nucleare nella tassonomia UE

Il 6 luglio 2022 il Parlamento Europeo non ha raggiunto la maggioranza necessaria per respingere l’atto delegato complementare alla tassonomia. Gas e nucleare potranno essere classificati come attività transitorie, a determinate condizioni.

Pubblicato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Il Parlamento Europeo non ha adottato il 6 luglio 2022 la proposta di opposizione all’atto delegato complementare alla tassonomia UE, che include alcuni investimenti nel gas naturale e nell’energia nucleare. Per respingere l’atto era necessaria la maggioranza assoluta dei deputati (353 voti), che non è stata raggiunta. Ciò significa che – a meno che anche il Consiglio non presenti opposizione – l’atto entrerà in vigore e sarà applicato dal 1° gennaio 2023. Per il settore del biogas, la decisione è rilevante come elemento del contesto finanziario, sebbene i gas rinnovabili abbiano criteri distinti nella tassonomia.

Cosa cambia

La tassonomia UE classifica le attività economiche in base al loro contributo significativo agli obiettivi ambientali. L’atto complementare, adottato dalla Commissione all’inizio di febbraio 2022, consente di riconoscere alcune centrali a gas e nucleari come attività transitorie, a condizione che soddisfino requisiti quali: limiti di emissioni nel ciclo di vita, scadenze per il rilascio delle autorizzazioni e piani di transizione verso gas rinnovabili o a basse emissioni. Per l’opposizione era necessario il sostegno di almeno 353 deputati, soglia non raggiunta.

L’atto riguarda specifiche attività, non l’intero settore del gas. In particolare, non modifica i criteri per il biogas, il biometano, la digestione anaerobica dei bio-rifiuti e le reti per i gas rinnovabili, in vigore dall’inizio del 2022 e che richiedono, tra l’altro, un’elevata riduzione delle emissioni di gas serra nel ciclo di vita e l’approvvigionamento sostenibile delle materie prime.

Significato per il settore in Polonia

La Polonia ha sostenuto fin dall’inizio il riconoscimento del gas come combustibile di transizione e lo considera un elemento chiave della trasformazione del teleriscaldamento e del settore energetico. Per gli investitori in biogas e biometano, le conclusioni sono le seguenti:

  • il finanziamento dei progetti a gas nell’ambito della tassonomia dipenderà dalla loro "prontezza" per i gas rinnovabili, aumentando l’importanza della disponibilità di biometano,
  • gli impianti di biogas e di biometano rimangono nella tassonomia come attività che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici, a condizione che siano soddisfatti i criteri,
  • le banche valuteranno i progetti anche alla luce del principio "non arrecare danni significativi", che include la gestione del digestato e la protezione delle acque.

Per le società che riportano la conformità alla tassonomia, sarà fondamentale distinguere quali ricavi provengono da attività a gas transitorie e quali da gas rinnovabili.

Come funziona la procedura dell’atto delegato

Gli atti delegati sono adottati dalla Commissione, mentre il Parlamento e il Consiglio hanno il diritto di contestarli entro un termine stabilito. Il respingimento richiede la maggioranza assoluta dei deputati o una maggioranza qualificata in Consiglio (almeno 20 Stati rappresentanti il 65% della popolazione), il che rende raro il verificarsi di tale evenienza nella pratica. Pertanto, il successo o il fallimento finale della disputa dipende non dal dibattito sul gas stesso, ma dall’aritmetica del voto, mentre un’eventuale controversia legale si svolgerà successivamente dinanzi alla Corte di Giustizia dell’UE.

Prossimi passi

Se il Consiglio non presenterà opposizione, l’atto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE e inizierà ad applicarsi dall’inizio del 2023. Alcuni Stati, tra cui Austria e Lussemburgo, hanno annunciato un ricorso alla Corte di Giustizia dell’UE. Il settore del biogas dovrebbe monitorare sia questa controversia sia i successivi atti delegati della tassonomia, che riguarderanno ulteriori obiettivi ambientali.

Fonti

  1. Rozporządzenie delegowane Komisji (UE) 2022/1214 — EUR-Lex
  2. Komisja Europejska — taksonomia UE