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Biometano in Germania: dall'EEG e CHP al trasporto e al mercato delle quote THG-Quote

La Germania è stata pioniera nell'immissione di biometano in rete, inizialmente per alimentare impianti di cogenerazione (CHP) nell'ambito dell'EEG. Viene descritta l'evoluzione del mercato, il ruolo del registro del biogas di dena, l'utilizzo nel trasporto e il meccanismo THG-Quote.

Pubblicato 4 min di letturaRedazione FeedstockData

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Żółta rura gazowa z zaworem kulowym wychodząca z ziemi do skidu pomiarowego, oszroniona trawa o poranku.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

La Germania è tra i paesi pionieri nell'immissione di biometano nella rete del gas: i primi impianti sono stati realizzati dopo il 2006, e il regolamento sull'accesso alla rete del gas (GasNZV), modificato nel 2008 a favore del biometano, insieme alla legge sulle fonti energetiche rinnovabili (EEG), hanno creato il quadro normativo per il mercato. Gran parte del biometano era inizialmente destinata a impianti di cogenerazione (CHP) distribuiti, che vendevano energia elettrica nel sistema EEG, mentre l'origine del gas era tracciata dal registro del biogas gestito dall'agenzia energetica dena. Negli ultimi anni sta assumendo sempre maggiore importanza l'utilizzo del biometano nel trasporto, contabilizzato attraverso il meccanismo THG-Quote. Secondo le anticipazioni sul rapporto EBA del 2024, la Francia ha assunto la posizione di leader in termini di produzione.

Inizi: EEG e CHP

Nella prima fase, la politica tedesca incentivava la produzione di energia elettrica da biogas. Il biometano immesso in rete poteva essere prelevato in un altro luogo da un'unità CHP, che aveva diritto alla tariffa EEG, a condizione che l'origine del gas fosse certificata. Ciò consentiva di utilizzare il calore in località dove vi era domanda, anziché presso l'impianto di biogas, dove spesso mancava. Il registro del biogas di dena traccia le partite di biometano e garantisce che la stessa quantità non venga utilizzata due volte.

Cambio di direzione

Con le riforme dell'EEG e l'aumento dei requisiti in termini di efficienza e sostenibilità, è cambiata l'importanza delle nuove installazioni basate sulla produzione di energia elettrica. Il mercato del calore ha acquisito maggiore rilevanza grazie alle normative sulla quota di energie rinnovabili nel riscaldamento, mentre il settore dei trasporti ha beneficiato degli obblighi per i fornitori di carburanti. Alcuni produttori hanno contrattualizzato il biometano per il mercato dei carburanti, ottenendo margini più elevati rispetto alla vendita alle unità CHP. L'entità di questi cambiamenti deriva dalle successive modifiche normative, che è necessario monitorare costantemente.

THG-Quote

Il sistema tedesco THG-Quote obbliga i fornitori di carburanti a raggiungere una determinata riduzione delle emissioni di gas serra per i carburanti immessi sul mercato. I soggetti obbligati possono adempiere al proprio dovere immettendo biocarburanti (inclusi il biometano) o acquistando da altri soggetti i risparmi di emissioni, ad esempio da proprietari di veicoli elettrici o fornitori di biometano. Il valore dei diritti dipende dalla riduzione delle emissioni del carburante e dal mercato dei diritti. Per il produttore di biometano, ciò rappresenta un ricavo aggiuntivo se il suo gas è certificato e utilizzato nel trasporto. I parametri del sistema sono stati modificati (ad esempio, obiettivi di riduzione, regole di calcolo), pertanto è necessario verificarne i dettagli.

Scala e differenze rispetto alla Francia

Il mercato tedesco conta meno impianti di biometano rispetto a quello francese, ma molti di essi sono di dimensioni maggiori e sono stati avviati prima. La minore dinamicità dei nuovi progetti, a seguito dei cambiamenti negli incentivi e dell'aumento dei costi, ha limitato l'incremento della capacità, mentre la Francia si è sviluppata grazie a tariffe stabili e a numerosi progetti di dimensioni più ridotte. I dati precisi devono essere verificati nei rapporti di EBA, dena e delle associazioni di categoria tedesche.

Esempio di calcolo (illustrativo)

Si consideri un impianto con una produzione annua di 40 GWh di biometano destinato al trasporto. L'intensità delle emissioni del biometano è di 25 gCO₂e/MJ rispetto al carburante di riferimento di 94 gCO₂e/MJ, con un risparmio di 69 gCO₂e/MJ. L'energia di 40 GWh corrisponde a 144 000 GJ = 144 milioni di MJ. Risparmio di emissioni: 144 milioni × 69 g = 9 936 t CO₂e all'anno. Se il diritto di mercato fosse valutato a 150 EUR/t CO₂e (ipotesi), il ricavo dalla vendita dei risparmi ammonterebbe a circa 1,49 milioni di EUR all'anno, in aggiunta al prezzo del gas. I valori reali dipendono dal mercato e dalle regole di calcolo.

Conclusioni per la Polonia

  1. Il meccanismo di tracciamento delle partite di gas (registro) consente il commercio di molecole verdi tra regioni.
  2. Percorsi di ricavo separati (energia, calore, trasporto) aumentano la flessibilità dei produttori, ma richiedono regole chiare per evitare il doppio conteggio.
  3. I cambiamenti normativi influenzano le decisioni di investimento, pertanto la prevedibilità è di grande importanza.

Ruolo del registro del biogas

Il registro del biogas svolge la funzione di bilancio di massa per il gas in rete: il produttore registra le quantità immesse, mentre l'utente (CHP, fornitore di carburanti) le preleva dal registro, come confermato da un revisore. Ciò consente di evitare il doppio conteggio e garantisce che il gas con determinate caratteristiche di sostenibilità venga destinato agli usi previsti. Le regole di tale registro costituiscono un modello per altri paesi che stanno sviluppando propri sistemi di tracciamento dei gas rinnovabili.

Sintesi

Il mercato tedesco del biometano è passato dall'alimentazione delle unità CHP nell'ambito dell'EEG alle applicazioni nel trasporto, contabilizzate attraverso il THG-Quote. Rappresenta un esempio di come gli strumenti di sostegno plasmino la struttura del mercato, mentre il registro del gas garantisce trasparenza. La posizione di leader nella produzione è passata alla Francia, dimostrando l'importanza di meccanismi stabili e semplici per i piccoli progetti.

Fonti

  1. dena — Deutsche Energie-Agentur (Biogasregister)
  2. European Biogas Association
  3. Federalne Ministerstwo Gospodarki i Energii (BMWE, do 2025 r. BMWK)