Mercato e investimentiAnalisi

Biometano in Italia: certificati CIC, PNRR e biometano agricolo

L'Italia sviluppa il biometano attraverso i certificati CIC nel trasporto e il programma PNRR per il biometano agricolo, con contributi agli investimenti e tariffe. Vengono illustrati i meccanismi, il modello agricolo e le conclusioni.

Pubblicato 4 min di letturaRedazione FeedstockData

Altre versioni linguistiche: Polski, English, Deutsch, Español, Français, Nederlands.

Ogrodzona stacja wtłaczania biometanu do sieci: kontener pomiaru i nawaniania, żółte rury wchodzące w ziemię i pole kukurydzy w tle.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

L'Italia sviluppa il biometano attraverso due principali percorsi: il sostegno al biometano nei trasporti tramite il sistema dei certificati CIC (Certificati di Immissione in Consumo), introdotto con decreto nel 2018, e il programma nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che combina un contributo agli investimenti per nuovi impianti e la riconversione di impianti esistenti (in particolare agricoli) con una tariffa a lungo termine per il biometano immesso in rete. Inoltre, il settore agricolo italiano, rappresentato dall'associazione CIB, promuove il modello del biogas integrato con l'agricoltura sostenibile. I dettagli delle tariffe e delle scadenze sono soggetti a modifiche, pertanto di seguito vengono descritti i meccanismi, senza indicare cifre specifiche.

Certificati CIC nel trasporto

Nel sistema CIC, i fornitori di carburanti sono obbligati a immettere sul mercato una quantità definita di carburanti rinnovabili (inclusi i biocarburanti come il biometano). I produttori di biometano ricevono certificati per l'immissione in consumo del gas come carburante, e tali certificati possono essere venduti agli obbligati. Per il biometano avanzato (proveniente da rifiuti e residui) sono previsti moltiplicatori preferenziali. Il meccanismo garantisce al produttore un reddito dalla vendita del gas e dei certificati, mentre il settore dei trasporti ha accesso a carburanti rinnovabili.

PNRR e biometano agricolo

Il programma nell'ambito del PNRR comprende nuovi impianti di biometano e la riconversione di impianti di biogas agricoli esistenti, con un contributo per una parte dei costi di investimento e una tariffa per il biometano immesso in rete per diversi anni. Le condizioni possono includere requisiti relativi ai substrati (ad esempio, la quota di liquami, letame e residui), buone pratiche agricole e scadenze per l'avvio. Gli obiettivi del programma prevedevano un significativo aumento della produzione di biometano entro il 2026; il grado effettivo di realizzazione deve essere verificato nelle statistiche ufficiali.

Modello "biogas done right"

L'associazione italiana del biogas CIB promuove un concetto in cui l'impianto di biogas è parte integrante dell'agricoltura sostenibile: colture intercalari (due raccolti all'anno), aumento del contenuto di carbonio nel suolo attraverso il ritorno del digestato, riduzione dei fertilizzanti minerali e diversificazione dei redditi delle aziende agricole. Questo modello riduce la competizione con la produzione alimentare, poiché utilizza i secondi raccolti e i residui, mentre il digestato arricchito sostituisce parte dei fertilizzanti minerali.

Esempio di calcolo (illustrativo)

Un'azienda agricola coltiva 200 ettari. Su 100 ettari utilizza una coltura intercalare (ad esempio, segale verde + mais) che fornisce ulteriori 12 t di sostanza secca (SS)/ha. In totale, 1.200 t di SS. Con un BMP di 300 NmL CH₄/g di sostanza organica (SS organica, assumendo il 90% della SS come SS organica): 1.200 t × 0,9 × 300 = 324.000 Nm³ CH₄ ≈ 3,2 GWh. Questo dimostra che le colture intercalari possono sostenere la base di materie prime senza occupare terreni aggiuntivi, ma la scala di una singola azienda è limitata, quindi sono necessari impianti collettivi o una combinazione con liquami e letame.

Ruoli del GSE e degli operatori

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) gestisce i sistemi di incentivazione e certificazione, mentre gli operatori di rete (ad esempio, Snam) si occupano dei collegamenti e dell'ampliamento della rete con compressione inversa. Per l'investitore, ciò significa due percorsi amministrativi: incentivi e collegamento alla rete.

Conclusioni per la Polonia

  • La combinazione di contributi agli investimenti e tariffe riduce la barriera all'ingresso per gli agricoltori, ma richiede un programma prevedibile.
  • Le colture intercalari e i liquami/letame limitano la competizione con la produzione alimentare.
  • Il meccanismo dei certificati nel trasporto può integrare la vendita del gas.
  • È necessario verificare in anticipo i requisiti sui substrati del programma, poiché influenzano il bilancio di massa.

Cosa dice questo modello sull'economia

Nel modello italiano, una parte del rischio di investimento è coperta dal contributo, mentre una parte dei ricavi è garantita dalle tariffe o dai certificati, semplificando il finanziamento bancario. Allo stesso tempo, l'agricoltore rimane proprietario dei substrati e del digestato, quindi il beneficio economico deriva da tre fonti: vendita del biometano, sostituzione dei fertilizzanti minerali con il digestato e raccolto aggiuntivo dalle colture intercalari. Se uno di questi elementi fallisce, la redditività diminuisce, pertanto l'analisi di sensitività è altrettanto importante che in altri Paesi.

Limitazioni e rischi

Un programma con un periodo di realizzazione limitato richiede una rapida preparazione dei progetti (autorizzazioni, collegamento alla rete), e l'aumento dei costi delle attrezzature durante il periodo di realizzazione può ridurre la redditività. Inoltre, i requisiti sui substrati devono essere rispettati per tutto il periodo di incentivazione, il che richiede registrazioni e audit. Le esperienze di altri Paesi mostrano che i ritardi nei collegamenti alla rete sono spesso il principale fattore di rischio.

Ruolo dei contratti e degli acquirenti

I produttori italiani spesso stipulano contratti a lungo termine con venditori di gas o stazioni di bioCNG/bioLNG, in cui il prezzo include sia il gas che i certificati. È importante che nel contratto sia chiaramente definito chi è il proprietario dei certificati e degli attributi ambientali, poiché da ciò dipende il valore del prodotto venduto ed evitare il doppio conteggio.

Sintesi

Il modello italiano mostra una combinazione di strumenti (CIC, PNRR, agricoltura sostenibile) che insieme guidano il mercato del biometano. I parametri specifici degli incentivi sono soggetti a modifiche e devono essere verificati nelle fonti ufficiali.

Fonti

  1. Consorzio Italiano Biogas (CIB)
  2. GSE — Gestore dei Servizi Energetici
  3. European Biogas Association