Digestato e fertilizzantiApprofondimento
Bioslurry dai biodigestori domestici in Africa Orientale: il digestato come concime per le piccole aziende agricole
Nei piccoli biodigestori domestici, il digestato (bioslurry) risulta spesso altrettanto importante quanto il biogas. Hivos riporta che nella fase 2 del programma ABPP sono stati concimati organicamente oltre 300.000 ettari. Cosa dicono gli studi e a cosa prestare attenzione?

Il bioslurry, ovvero il digestato liquido proveniente da un biodigestore domestico, nei programmi di sviluppo dell'Africa Orientale è considerato un prodotto equivalente al biogas: la famiglia riceve combustibile per cucinare e concime per il campo. Hivos, riassumendo la fase 2 del programma Africa Biogas Partnership Programme (ABPP), indica 60.000 biodigestori installati e oltre 300.000 ettari di terreno concimati organicamente. Questo dimostra la portata del fenomeno, sebbene la metodologia dettagliata di queste stime non sia disponibile nei materiali pubblici.
Origine del bioslurry e sua composizione
Un biodigestore domestico viene solitamente alimentato con letame bovino diluito in acqua e, in alcuni sistemi, anche con scarti di cucina. Dopo il passaggio nella camera di digestione anaerobica, il digestato risulta più fluido e meno maleodorante rispetto al letame grezzo, e una parte significativa dell'azoto si trasforma in forma ammoniacale, più facilmente assimilabile dalle piante. La composizione dipende dalla dieta degli animali e dal grado di diluizione, pertanto non esiste un unico valore fertilizzante. La caratterizzazione generale del digestato è descritta nel post Composizione del digestato: azoto, fosforo, potassio, sostanza organica].
Come il programma supporta l'utilizzo del digestato
Hivos riporta che nella fase 2 dell'ABPP (2014-2019) oltre 300.000 ettari di terreno sono stati concimati organicamente, il che, secondo il programma, ha comportato un aumento della produzione vegetale del 20-30%. Una revisione scientifica del programma in Kenya, Tanzania e Uganda (Clemens et al., 2018) indica che l'84-91% degli utenti ha osservato rese più elevate, e i benefici derivanti dal bioslurry risultano spesso più importanti dal punto di vista finanziario rispetto al solo combustibile, poiché riducono il costo dei fertilizzanti o generano reddito. ABPP ha stimato che un'azienda agricola recupera il costo dell'investimento in 2-3 anni. Tra le attività di supporto tipiche rientrano la formazione sulla gestione del biodigestore, la preparazione di compost dal digestato e le nozioni di base sul dosaggio in campo.
Aspetti da considerare
- Perdite di azoto: il digestato conservato in fosse aperte perde ammoniaca nell'atmosfera; coprire il serbatoio e applicarlo rapidamente in campo limita le perdite. I principi per impianti di maggiori dimensioni sono descritti nei post sulle emissioni di ammoniaca dal digestato].
- Igiene: le installazioni domestiche a temperatura ambiente non garantiscono una completa igienizzazione; il digestato deve essere applicato con un adeguato anticipo rispetto al raccolto, in modo da non entrare in contatto con le parti edibili delle piante (con particolare attenzione alle piante consumate crude), e occorre lavarsi le mani dopo il lavoro.
- Dosaggio: in assenza di analisi della composizione, si applicano dosi indicative e si osserva la crescita delle piante; in Polonia, la dose è determinata dal bilancio dell'azoto (vedi Bilancio dell'azoto e dosi di digestato]).
- Diluizione e trasporto: il liquido pesante è difficile da trasportare su terreni lontani; spesso viene utilizzato nelle vicinanze dell'azienda agricola.
Valore economico
Per una piccola azienda agricola, il concime proveniente dal biodigestore sostituisce parte dei fertilizzanti acquistati, riducendo così i costi di produzione vegetale. L'impatto sulle rese dipende dalla coltura, dal suolo e dalla dose, e nei materiali del programma non sono stati trovati rilievi indipendenti delle rese che potrebbero essere citati in modo affidabile (il 20-30% sopra citato è una stima del programma, mentre le percentuali di utenti sono dichiarazioni provenienti da sondaggi). I programmi sottolineano tuttavia il bioslurry come una delle ragioni per l'acquisto dell'impianto, insieme al risparmio di combustibile e alla riduzione del fumo in cucina.
Uno studio commissionato dal DFID britannico su piccoli biodigestori nell'Africa Subsahariana ha affrontato l'impatto di tali impianti sul sostentamento delle famiglie e sui servizi ecosistemici. Gli interessati troveranno il rapporto completo nelle fonti indicate di seguito.
Confronto con il letame grezzo
Il letame bovino grezzo si decompone in campo, rilasciando ammoniaca e, in condizioni sfavorevoli, metano e protossido di azoto. La digestione anaerobica nel digestore avviene in una camera chiusa, quindi parte del metano viene utilizzato in cucina anziché disperso nell'atmosfera. Il digestato è inoltre generalmente più facile da distribuire, poiché contiene meno sostanza secca (SS), e risulta meno maleodorante. Lo svantaggio è la suscettibilità dell'azoto ammoniacale alla volatilizzazione, se il digestato viene lasciato scoperto. Le differenze tra letame grezzo e digestato in condizioni europee sono discusse nel post Emissioni da concimi naturali: metano, N₂O, ammoniaca].
Conclusioni pratiche
- Il serbatoio o la fossa per il digestato deve essere coperto e posizionato fuori dalla portata di bambini e animali.
- Il digestato è meglio applicarlo durante il periodo vegetativo, e non prima di intense precipitazioni.
- È opportuno limitare il contatto del digestato con le parti edibili delle piante e rispettare le norme igieniche.
- I programmi di sviluppo dovrebbero misurare non solo il numero di biodigestori, ma anche l'effettivo utilizzo del bioslurry, poiché spesso è questo a determinare l'economia dell'azienda agricola.
Nota sui dati
I numeri citati nel testo (60.000 biodigestori, oltre 300.000 ettari, aumento delle rese del 20-30%) provengono dai materiali delle organizzazioni che gestiscono il programma, mentre le percentuali di utenti che dichiarano rese più elevate derivano da sondaggi descritti nella revisione scientifica. Non si tratta di misurazioni delle rese in esperimenti controllati e possono riferirsi a diversi periodi di rendicontazione.
Fonti
- Africa Biogas Partnership Programme — Hivos
- Clemens et al., Africa Biogas Partnership Program: A Review of Clean Cooking Implementation through Market Development in East Africa — Energy for Sustainable Development (2018)
- The potential of small-scale biogas digesters to improve livelihoods and long-term sustainability of ecosystem services in Sub-Saharan Africa: final report — GOV.UK (DFID)
Domande e risposte
Che cos'è il bioslurry?
Si tratta del digestato liquido proveniente da un digestore alimentato solitamente con letame. Contiene nutrienti per le piante, tra cui l'azoto in forma ammoniacale, ed è impiegato come fertilizzante organico.





