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Commissione Europea: comunicato REPowerEU. Obiettivo – affrancarsi dal gas russo, il ruolo del biometano
L'8 marzo 2022 la Commissione Europea ha proposto di ridurre la domanda di gas russo dell'Unione Europea di due terzi entro la fine dello stesso anno. Tra le azioni previste – l'accelerazione dei gas rinnovabili, incluso il biometano.
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La Commissione Europea ha presentato l'8 marzo 2022 il comunicato „REPowerEU: un'azione europea comune per un'energia più accessibile, sicura e sostenibile” (COM(2022) 108). Il suo obiettivo principale è ridurre di due terzi la domanda di gas russo dell'Unione Europea entro la fine del 2022 e affrancarsi dai combustibili fossili russi ben prima del 2030. Tra gli strumenti individuati figurano anche i gas rinnovabili, incluso il biometano.
Cosa cambia
Il documento ha carattere strategico: indica le direzioni d'azione che, nelle settimane successive, dovranno essere tradotte in proposte concrete. La Commissione annuncia, tra l'altro:
- la diversificazione delle forniture di gas – più GNL e gas proveniente da gasdotti da altre direzioni,
- l'aumento della produzione di biometano e idrogeno rinnovabile in Europa,
- l'accelerazione dell'implementazione delle fonti energetiche rinnovabili e delle pompe di calore,
- il riempimento degli stoccaggi di gas prima dell'inverno e gli acquisti congiunti,
- il risparmio energetico e il miglioramento dell'efficienza.
Il biometano acquisisce così lo status di strumento di sicurezza energetica, e non solo di elemento della politica climatica. Ciò assume rilevanza per l'argomentazione nei successivi lavori legislativi, inclusa la revisione della direttiva sulle fonti energetiche rinnovabili.
Significato per il settore in Polonia
In Polonia, il comunicato avvia una discussione su quanto rapidamente sia possibile aumentare l'offerta nazionale di gas. L'operatore del sistema di trasmissione sta sviluppando l'infrastruttura di allacciamento, mentre il regolatore inizia ad analizzare come integrare il biometano nel mercato. La maggiore lacuna riguarda il quadro normativo: a marzo 2022, la legge sulle fonti rinnovabili non contiene una definizione di biometano né un meccanismo di garanzie di origine per lo stesso.
Per gli investitori, ciò rappresenta una finestra di opportunità: la pressione politica sul biometano sta crescendo e le decisioni sugli strumenti di sostegno e sulla semplificazione delle procedure potrebbero essere prese nel giro di pochi mesi. Fino ad allora, conviene preparare i progetti – analisi delle materie prime, localizzazioni e allacciamenti alla rete – per poter sfruttare rapidamente i programmi che verranno introdotti.
Cosa il comunicato non definisce
Il comunicato non è un atto giuridico e non impone obblighi agli Stati membri né alle imprese. Indica una direzione e annuncia strumenti che dovranno essere proposti e concordati. Pertanto, per gli investitori è importante distinguere tra dichiarazione politica e sostegno concreto: finanziamenti, permessi semplificati o obiettivi quantitativi compariranno solo nei documenti successivi. Una buona pratica consiste nel monitorare le consultazioni della Commissione e dei ministeri nazionali, poiché è in questa fase che è possibile influenzare la forma delle normative.
Prossimi passi
La Commissione ha annunciato che a maggio presenterà un piano dettagliato e, nel frattempo, preparerà proposte riguardanti gli stoccaggi di gas e le regole per gli acquisti. I capi di Stato e di governo dell'UE si incontreranno a Versailles per discutere dell'abbandono del gas, del petrolio e del carbone russi. Il settore del biometano si aspetta che venga fissato un obiettivo quantitativo concreto, nonché incentivi agli investimenti.





