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Corea del Sud: progetto di emendamento alla legge sul biogas esonera gli allevamenti suini dall'obbligo di produzione

Il 13 novembre 2025 il deputato Jeong Heeyong ha presentato un progetto che escluderebbe gli allevatori dalla categoria dei produttori obbligati di biogas. Gli allevamenti con almeno 25.000 suini sarebbero stati soggetti all'obbligo a partire dal 1° gennaio 2026.

Pubblicato Aggiornato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

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Cylindryczny zbiornik na gnojowicę za drzewem przy wiejskiej drodze.
Foto Jeff Buck / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 2.0, file di origine; modifiche: ritaglio

Il deputato Jeong Heeyong ha presentato il 13 novembre 2025 all'Assemblea Nazionale coreana un progetto di emendamento alla legge sul biogas, che escluderebbe gli allevatori dalla categoria dei produttori obbligati di biogas. Le normative attuali prevedono che, a partire dal 1° gennaio 2026, gli allevamenti con almeno 25.000 suini siano classificati come soggetti privati obbligati alla produzione di biogas.

Oggetto del progetto

Il progetto mantiene il principio di incentivazione: gli allevatori avrebbero comunque l'obbligo di impegnarsi per il raggiungimento degli obiettivi di produzione di biogas, ma non sarebbero formalmente soggetti a obblighi sanzionatori. Le associazioni di categoria avevano avvertito che il requisito comporta elevati costi di costruzione degli impianti. Il Ministero coreano dell'Agricoltura, dell'Alimentazione e degli Affari Rurali ha valutato che l'obbligo presenta "difficoltà pratiche" (tra cui l'acquisizione di terreni per l'impianto, i costi e l'opposizione sociale), pertanto la modifica normativa risulta necessaria. Secondo il progetto, lo Stato e gli enti locali potrebbero sostenere la costruzione di impianti propri da parte degli allevatori.

Contesto

La legge sul biogas include tra i soggetti obbligati grandi enti pubblici e privati: produttori di rifiuti alimentari (oltre 1.000 t annue), impianti di trattamento del liquame e allevamenti suinicoli. Il mancato rispetto degli obiettivi comporta una sanzione pecuniaria, la cui entità non è specificata nelle fonti citate. L'obbligo può essere adempiuto anche affidando la produzione di biogas a un altro soggetto; secondo il Korea Herald, sono previste esenzioni in caso di costruzione di impianti o calamità naturali.

Soggetti interessati dall'obbligo

Secondo quanto riportato da Asia Business Daily, i produttori privati obbligati devono raggiungere gli obiettivi di produzione di biogas utilizzando materie prime come il liquame, sia direttamente sia affidando la produzione a terzi; in caso di inadempienza sono previste sanzioni. Il deputato Jeong Heeyong, segretario generale del Partito Potere del Popolo (People Power Party), ha sostenuto l'obiettivo di utilizzare i rifiuti organici come fonte energetica e per la tutela ambientale, ma ha ritenuto che l'obbligo rappresenti un onere eccessivo per gli allevatori suinicoli e che sia necessaria una modifica normativa per consentire una partecipazione volontaria con un forte sostegno governativo.

Impatto sul mercato

Per i fornitori di tecnologie (digestori, upgrading (purificazione del biogas), separazione del digestato) la decisione ha conseguenze dirette: uno status obbligatorio garantisce una domanda imposta per legge, mentre uno volontario dipende dagli incentivi. Il dibattito coreano riflette il tipico conflitto tra obiettivi climatici e costi a carico degli agricoltori.

Situazione attuale

Questo articolo descrive un progetto, non un atto normativo approvato. I lettori sono invitati a consultare il registro dei progetti dell'Assemblea Nazionale e i comunicati del Ministero dell'Ambiente per verificare se la modifica sia entrata in vigore.

Fonti

  1. Bioenergy Times – Korean lawmaker proposes amendment to exempt pig farmers
  2. Asia Economy – artykuł z 14 listopada 2025 r.