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Corea del Sud: 500 milioni di Nm³ di biogas all'anno entro il 2026 – strategia del Ministero dell'Ambiente

La strategia del Ministero dell'Ambiente prevede una produzione fino a 500 milioni di Nm³ di biogas all'anno entro il 2026, una riduzione delle emissioni di 1 milione di tonnellate annue e il trattamento di 5,57 milioni di tonnellate di rifiuti organici.

Pubblicato Aggiornato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

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Biogazownia z kopułami zbiorników i wysokimi stalowymi kominami na tle błękitnego nieba.
Foto Stefan Oemisch / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0, file di origine; modifiche: ritaglio

Il Ministero dell'Ambiente della Corea del Sud ha presentato a giugno 2024 una strategia per lo sviluppo del biogas da rifiuti organici. Essa prevede un aumento della produzione fino a 500 milioni di Nm³ all'anno entro il 2026, una riduzione delle emissioni di circa 1 milione di t CO₂eq all'anno e il trattamento di 5,57 milioni di tonnellate di rifiuti organici. Secondo Argus, nel 2022 il Paese produceva circa 370 milioni di Nm³ di biogas in 110 impianti, con circa il 15% della capacità inutilizzata. Argus riporta inoltre che la quantità di rifiuti organici è aumentata del 12% nell'arco di un decennio e che l'80% di essi viene destinato all'alimentazione animale e al compost, mentre solo il 6% alla produzione di biogas.

A chi si applica la strategia

La base normativa è la legge sulla promozione della produzione e dell'utilizzo del biogas da rifiuti organici, che obbliga le amministrazioni locali e i grandi produttori privati: allevamenti suinicoli da 25.000 capi, produttori di rifiuti alimentari da 1.000 tonnellate annue e impianti di trattamento del liquame finanziati con fondi pubblici. Secondo un briefing del Ministero del 21 giugno 2024, l'obbligo riguarda 235 amministrazioni locali e (dati 2022) circa 52 soggetti del settore privato (secondo la definizione del Ministero): 9 allevamenti, 33 produttori di rifiuti alimentari e 10 impianti di trattamento del liquame con una capacità di almeno 200 tonnellate al giorno, finanziati con fondi statali (definiti dal Ministero come "pubblici"); l'elenco potrebbe essere cambiato dopo l'inventario. Secondo tale briefing e Argus, gli obiettivi di quota di rifiuti destinati al biogas sono del 50% per i soggetti pubblici e del 10% per quelli privati entro il 2034, con un successivo aumento graduale fino all'80% entro il 2050 (altre fonti indicano scadenze precedenti – si veda il post sulla legge).

Impatti sul mercato

Il biogas sostituirà combustibili fossili per un valore di circa 230 miliardi di won (circa 166 milioni di USD) all'anno. L'introduzione dell'obbligo e dei sussidi aumenterà la domanda di tecnologie: digestione anaerobica dei rifiuti alimentari e del liquame, upgrading (purificazione del biogas), sistemi di recupero del calore. Si prevede inoltre una pressione sulla logistica – trasporto dei rifiuti e gestione del digestato.

Rischi

  • Il 15% di capacità inutilizzata è un indicatore che la strategia mira a migliorare.
  • L'obbligo per gli allevamenti suinicoli ha suscitato opposizione da parte del settore agricolo.

Cosa insegna questo esempio

Per la Polonia e l'UE, la strategia coreana rappresenta un esempio di pianificazione basata su un unico dato (Nm³ di biogas) e su un obbligo imposto ai produttori di rifiuti. Nell'UE, lo sviluppo del biometano si basa piuttosto sugli obiettivi di REPowerEU e sul mercato delle garanzie di origine. Entrambi gli approcci presentano vantaggi, ma quello coreano sottolinea la logica dell'economia circolare: chi produce rifiuti è responsabile del loro recupero energetico.

Fonti

  1. Argus – S Korea unveils biogas strategy, eyes 1mn t/yr GHG cut
  2. Asia Economy – By 2026, produce 500 million Nm³ of biogas
  3. Ministerstwo Środowiska Korei – briefing o strategii biogazowej (korea.kr, 21.06.2024)