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CSRD in vigore dal 5 gennaio 2023: reporting di sostenibilità anche per le società energetiche

Il 5 gennaio 2023 è entrata in vigore la direttiva CSRD sul reporting di sostenibilità. Circa 50.000 aziende nell'UE (rispetto alle circa 11.700 precedentemente soggette alla direttiva NFRD) dovranno riportare l'impatto ambientale e climatico secondo standard uniformi ESRS.

Pubblicato Aggiornato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Abstrakcyjny kadr stacji pomiarowo-redukcyjnej gazu: żółte rurociągi, kołnierze i manometry w perspektywie, z płytką głębią ostrości.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

La Direttiva (UE) 2022/2464 relativa alla rendicontazione di sostenibilità delle imprese (CSRD) è entrata in vigore il 5 gennaio 2023. Sostituisce le precedenti norme sul reporting non finanziario ed estende l'ambito di applicazione a molte più aziende: in definitiva, a tutte le grandi società e le società quotate, comprese le piccole e medie imprese quotate (escluse le microimprese). I report dovranno essere conformi agli standard europei ESRS e sottoposti a verifica esterna. Per il settore del biogas e dell'energia, ciò comporta nuove aspettative in merito ai dati sulle emissioni, alle materie prime e all'impatto ambientale.

Cosa cambia

La CSRD introduce un calendario di applicazione graduale:

  • dall'anno fiscale 2024 – società già soggette alla direttiva sul reporting non finanziario (grandi entità di interesse pubblico),
  • dall'anno 2025 – le restanti grandi società,
  • dall'anno 2026 – le società quotate che sono piccole e medie imprese (con possibilità di proroga),
  • dall'anno 2028 – le società di Paesi terzi con fatturati significativi nell'UE.

Il contenuto del report include, tra l'altro, le emissioni di gas serra, il consumo energetico, l'impatto sulle risorse idriche, la biodiversità, l'economia circolare, nonché questioni sociali e di governance aziendale. Le società dovranno valutare la "doppia materialità": l'impatto dell'azienda sull'ambiente e l'impatto dei fattori ambientali sull'azienda.

Significato per il settore in Polonia

Gli impianti di biogas agricolo sono generalmente piccole entità che non saranno direttamente soggette alla direttiva. Tuttavia, i loro clienti e finanziatori – banche, società energetiche, grandi catene di distribuzione e produttori alimentari – lo saranno. Pertanto, i dati sulle emissioni, il bilancio delle materie prime, l'origine della biomassa e la gestione del digestato saranno sempre più richiesti nei contratti e nelle domande di credito. Sistemi efficienti di raccolta dati diventeranno un vantaggio competitivo.

Per i produttori di biometano che vendono gas a clienti industriali, saranno importanti le garanzie di origine e i certificati di sostenibilità, che consentono al cliente di contabilizzare la riduzione delle emissioni nel report. Questo rappresenta un ulteriore argomento a favore dell'implementazione in Polonia di un sistema completo di certificazione del biometano.

Come prepararsi nella catena di fornitura

Le aziende che dovranno redigere il report raccoglieranno dati dai fornitori e dai clienti, incluse le emissioni di Scope 3. Per un produttore di biogas o biometano, i passaggi più semplici sono: la registrazione delle materie prime suddivise per tipo e origine, il bilancio di massa ed energia dell'impianto, la misurazione delle emissioni di metano dai serbatoi e dai sistemi, nonché la documentazione sulla gestione del digestato. È inoltre opportuno verificare se l'impianto dispone di una certificazione di sostenibilità (ad es. ISCC), che facilita la trasmissione di dati affidabili ai clienti.

Prossimi passi

La Commissione Europea adotterà gli standard ESRS tramite atto delegato, mentre gli Stati membri dovranno recepire la direttiva nella legislazione nazionale entro 18 mesi. Le aziende polacche nella catena del valore dell'energia rinnovabile dovrebbero già ora verificare quali dati raccolgono e con quali sistemi, per soddisfare le richieste dei partner commerciali.

Fonti

  1. Dyrektywa (UE) 2022/2464 (CSRD) — EUR-Lex
  2. Komisja Europejska — Corporate sustainability reporting