Energia dai rifiutiEvento
Nuove regole per il trattamento meccanico-biologico dei rifiuti urbani misti (MBP): il regolamento in vigore dal 24 gennaio 2023
Il regolamento del Ministro dell'Ambiente e del Clima del 28 dicembre 2022, pubblicato il 9 gennaio 2023, definisce i requisiti per il trattamento meccanico-biologico dei rifiuti urbani misti: frazioni, stabilizzazione, digestione anaerobica e combustibile alternativo.
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Il regolamento del Ministro dell'Ambiente e del Clima del 28 dicembre 2022 sul trattamento meccanico-biologico dei rifiuti urbani misti è stato pubblicato il 9 gennaio 2023 (Dz.U. 2023 poz. 56) ed è entrato in vigore il 24 gennaio 2023. Esso definisce le modalità di svolgimento del processo MBP, le frazioni che possono essere separate, le modalità di trattamento biologico e i criteri che deve soddisfare il digestato stabilizzato. Per gli impianti di biogas è rilevante che il regolamento consenta la digestione anaerobica (fermentazione metanigena) all'interno del ciclo tecnologico.
Cosa cambia
Il processo MBP combina in un unico impianto il trattamento meccanico e biologico. I rifiuti vengono scaricati in un edificio chiuso con pavimentazione sigillata, ventilazione e controllo delle emissioni di polveri. Dalla miscela vengono separati carta, metalli, plastiche, vetro e tessuti, oltre a combustibile (codice 19 12 10); la frazione fine viene suddivisa in sottovaglio (0–80 mm) e sopravaglio. La frazione destinata al trattamento biologico può essere processata mediante:
- aerobico – monostadio (almeno 4 settimane) o bistadio,
- anaerobico – digestione anaerobica di almeno 20 giorni (mesofila) o 12 giorni (termofila), seguita da stabilizzazione aerobica di almeno 2 settimane,
- bioessiccazione – almeno 7 giorni in condizioni aerobiche.
Il digestato stabilizzato è considerato conforme se l'attività respiratoria AT4 è inferiore a 10 mg O₂/g di sostanza secca (SS) e, nel caso di conferimento in discarica, anche la perdita alla calcinazione è inferiore al 35% e il contenuto di carbonio organico è inferiore al 20% della sostanza secca (§ 7 comma 1). Le frazioni di dimensioni fino a 20 mm possono essere utilizzate esclusivamente in discariche o in impianti di smaltimento dei rifiuti estrattivi. Le analisi vengono eseguite da un laboratorio accreditato e i campioni vengono prelevati dopo ogni ciclo, non meno di quattro volte all'anno.
Significato per il settore in Polonia
Il regolamento disciplina il mercato degli impianti MBP, che nel sistema polacco di gestione dei rifiuti svolgono un ruolo importante nel trattamento dei rifiuti misti e nella produzione di combustibile alternativo (RDF). Per gli operatori che integrano la digestione anaerobica nel ciclo tecnologico, i parametri di tempo di ritenzione e temperatura rappresentano un punto di riferimento per la progettazione e la gestione. Dal punto di vista energetico, è rilevante anche il fatto che il combustibile derivato dai rifiuti possa essere destinato al trattamento termico, mentre il biogas proveniente dalla digestione anaerobica può essere utilizzato per la produzione di energia.
Nel regolamento mancano requisiti relativi alla resa di biogas: esso regola infatti il processo di gestione dei rifiuti, non quello energetico. Gli impianti con digestione anaerobica devono quindi rispettare separatamente le normative per gli impianti di biogas e le emissioni in atmosfera.
Prospettive future
Gli impianti esistenti senza autorizzazione integrata devono adeguarsi a parte dei requisiti entro il 1° gennaio 2024. Gli operatori dovrebbero predisporre un programma di lavori di ammodernamento e verificare che il proprio sistema tecnologico soddisfi i requisiti relativi alle strutture chiuse, all'aerazione e alla depurazione dell'aria di processo.





