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Gazprom sospende le forniture di gas alla Polonia. Cosa significa per il bilancio nazionale del gas e il biometano?
Il 27 aprile 2022 Gazprom ha sospeso le forniture di gas alla Polonia nell'ambito del contratto jamalese. La Polonia assicura di avere riserve e fonti alternative, mentre il dibattito sulle fonti nazionali di gas acquista slancio.
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Il 27 aprile 2022 Gazprom ha sospeso le forniture di gas alla Polonia effettuate nell'ambito del contratto jamalese con PGNiG. La ragione è stata il mancato consenso della società polacca a effettuare pagamenti in rubli, che la Russia ha iniziato a richiedere ai clienti dei Paesi considerati "non amichevoli". Il governo polacco ha assicurato che il Paese ha garantito le forniture da altre direzioni e i depositi sono pieni, pertanto le famiglie non risentiranno della mancanza di gas. Tuttavia, l'evento modifica la percezione della sicurezza energetica e aumenta l'importanza delle fonti nazionali di gas.
Cosa cambia
Il contratto jamalese prevedeva circa 10 miliardi di m³ di gas all'anno e sarebbe dovuto rimanere in vigore fino alla fine del 2022. La Polonia aveva annunciato che non lo avrebbe rinnovato e, dopo la sua scadenza, avrebbe fatto affidamento sul gas proveniente dalla Norvegia (dopo l'attivazione del gasdotto Baltic Pipe), sul GNL consegnato al terminale di Świnoujście e sulla produzione nazionale. Il terminale GNL ha una capacità di rigassificazione di circa 5 miliardi di m³ all'anno e la sua espansione è in corso. L'operatore del sistema di trasporto GAZ-SYSTEM garantisce la possibilità di alimentare i clienti dai depositi e da altre direzioni.
Per la rete e gli utenti finali, ciò significa un ruolo maggiore del gas liquefatto, delle interconnessioni e dei depositi, nonché una maggiore volatilità dei prezzi. In Polonia, il gas è utilizzato nel teleriscaldamento, nell'industria chimica (compresa la produzione di fertilizzanti) e nelle famiglie.
Importanza per il settore in Polonia
Per gli impianti di biogas e gli investitori nel biometano, l'evento aumenta l'importanza della produzione nazionale di gas rinnovabile. Il biometano prodotto da substrati locali – liquame, letame, rifiuti agroalimentari – ha per il sistema un valore non solo energetico, ma anche strategico: riduce la dipendenza dalle importazioni di gas, sebbene i costi di produzione dipendano ancora, tra l'altro, dai prezzi dei substrati e dell'energia. Tuttavia, mancano ancora le basi normative: la legge sulle FER non contiene un meccanismo completo per il biometano e le procedure di allacciamento alla rete necessitano di chiarimenti.
La scala potenziale della produzione di biometano in Polonia è significativa rispetto al livello attuale, ma non sostituirà rapidamente le importazioni. Fondamentali sono la velocità degli investimenti e la stabilità delle normative.
Come funziona il sistema gasiero polacco
Il sistema di trasporto polacco è alimentato da diverse direzioni: gasdotti che collegano la Polonia con Germania e Repubblica Ceca (il collegamento con la Lituania – GIPL – doveva entrare in funzione commercialmente il 1° maggio 2022, mentre quello con la Slovacchia era in costruzione), il terminale GNL di Świnoujście e la produzione nazionale. Un ulteriore cuscinetto sono i depositi di gas, che ad aprile erano in gran parte pieni. Con questa struttura, il rischio di interruzioni delle forniture per gli utenti finali è limitato, ma i costi di acquisto del gas aumentano e il mercato rimane sensibile a ulteriori perturbazioni. Ciò spinge naturalmente allo sviluppo di fonti locali, come il biogas.
Prospettive future
Il governo polacco annuncia ulteriori passi normativi in risposta alla crisi del gas, tra cui modifiche relative alla sicurezza delle forniture e dei depositi. Per il settore del biogas, sarà fondamentale accelerare i lavori sulla modifica della legge sulle FER, semplificare le procedure di localizzazione e facilitare gli allacciamenti alla rete del gas.





