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POB: il biometano è circa 3,5 volte più costoso del gas importato, ma i fondi restano in Italia
Il rapporto POB confronta gli effetti macroeconomici dell'importazione di gas e della produzione nazionale di biometano: 1 miliardo di m³ di gas corrisponde a circa 1,52 miliardi di zł derivanti dall'import, contro circa 5,53 miliardi di zł per il biometano, che alimenta aziende, agricoltori e bilanci locali.
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La Polska Organizacja Biometanu (POB) ha presentato un rapporto che confronta gli effetti macroeconomici di due scenari: l'importazione di gas naturale e la produzione nazionale di biometano. L'autore dell'analisi è il dr Bartosz Moszowski, e la sua descrizione è stata pubblicata il 2 giugno 2026. Il rapporto non nasconde che il biometano è molte volte più costoso, ma sostiene che tale costo abbia una natura diversa rispetto alla spesa per l'importazione.
Ipotesi e dati
L'analisi si basa su un volume di 1 miliardo di m³ di gas all'anno, pari a circa 10,16 TWh di energia – ovvero alcune percentuali dell'attuale importazione di gas naturale. Si è assunto che il prezzo medio all'ingrosso del gas nell'UE nel 2024 fosse di circa 35 euro/MWh (149,55 zł/MWh), mentre il prezzo di riferimento del biometano fosse di 545 zł/MWh. Il biometano risulta quindi circa 3,5 volte più costoso da produrre rispetto al gas importato. Il costo annuale per la stessa quantità di energia è: importazione circa 1,52 miliardi di zł, biometano circa 5,53 miliardi di zł, con una differenza di circa 4,02 miliardi di zł all'anno.
Argomentazione della POB
Secondo il rapporto, la spesa per l'importazione lascia in gran parte il Paese come deflusso di capitale (circa 1,52 miliardi di zł). Al contrario, la spesa per il biometano (circa 5,53 miliardi di zł) va a beneficio di aziende nazionali, agricoltori, fornitori di substrati e bilanci degli enti locali, principalmente sotto forma di salari, tasse e acquisti nazionali. La produzione di 1 miliardo di m³ di biometano richiederebbe circa 600 moderni impianti di biometano, il che significherebbe migliaia di posti di lavoro stabili nelle aree rurali e nei piccoli centri (il rapporto non fornisce il numero esatto), entrate fiscali e tariffarie e un miglior bilancio commerciale. Il biometano può sfruttare l'infrastruttura gasiera esistente, è completamente rinnovabile (agricoltura, rifiuti alimentari, fanghi) e produce digestato, che può sostituire i fertilizzanti sintetici.
Le condizioni poste dal rapporto includono: regolamentazioni stabili, procedure autorizzative più rapide, bassa incidenza dell'importazione nelle catene di approvvigionamento, substrati di scarto, controllo delle emissioni di metano e un sostegno ben progettato. Le raccomandazioni comprendono la produzione nazionale di apparecchiature, il sostegno alle materie prime di scarto, l'integrazione del biometano con l'EU ETS e la semplificazione delle connessioni alla rete.
Come interpretare questi dati
Il rapporto è un documento di un'organizzazione di settore e si basa su ipotesi che possono essere messe in discussione: confronta il prezzo di riferimento del sostegno (non il costo di mercato) con il prezzo all'ingrosso del gas del 2024 e non calcola gli effetti sui consumatori finali. I lettori nei commenti hanno osservato che il costo più elevato dell'energia grava su famiglie e imprese; l'articolo non approfondisce questo aspetto. Tuttavia, illustra un dibattito importante: se pagare di più per l'energia affinché i fondi rimangano nell'economia.
Rilevanza per il settore in Polonia
La discussione sui costi del biometano è cruciale nel contesto delle aste e della tariffa OZE, da cui dovrebbe essere finanziato il sostegno. I costi stimati nella valutazione d'impatto normativo del 2025 (circa 1,3 miliardi di zł all'anno a partire dal 2034) sono notevolmente inferiori rispetto allo scenario di 1 miliardo di m³, poiché riguardano un volume fino a 300 milioni di m³. Per gli investitori, l'analisi rappresenta un argomento nelle trattative con i decisori, mentre per i funzionari è un promemoria che il sostegno dovrebbe essere progettato tenendo conto degli effetti fiscali.
A cosa prestare attenzione
Nell'interpretazione, è opportuno considerare la volatilità dei prezzi del gas: le tensioni geopolitiche fanno aumentare i prezzi dell'importazione, riducendo la differenza. In uno scenario di prezzi elevati del gas, l'argomento dei costi perde forza, mentre cresce quello della sicurezza degli approvvigionamenti.





