Emissioni e climaEvento
IEA Global Methane Tracker 2023: il settore energetico ha emesso 135 milioni di tonnellate di metano, molte riduzioni possibili
Il 21 febbraio 2023 l'IEA ha pubblicato il Global Methane Tracker 2023: le emissioni di metano dal settore energetico nel 2022 sono state circa 135 milioni di tonnellate, ovvero circa il 40% delle emissioni di origine antropica.
Altre versioni linguistiche: Polski, English, Deutsch, Español, Français, Nederlands.

L'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) ha pubblicato il 21 febbraio 2023 il rapporto Global Methane Tracker 2023. Secondo le stime, nel 2022 il settore energetico – petrolio, gas, carbone e bioenergia – ha emesso circa 135 milioni di tonnellate di metano, ovvero circa il 40% di tutte le emissioni di metano di origine antropica. L'Agenzia sottolinea che una parte significativa di queste emissioni può essere ridotta utilizzando tecnologie disponibili, e gran parte delle riduzioni ha un costo netto basso o nullo. Per il settore del biogas, il rapporto ricorda che la tenuta degli impianti e il controllo delle fughe di metano sono elementi fondamentali di ogni filiera del gas.
Cosa cambia
Il rapporto rappresenta una revisione annuale delle emissioni di metano nel settore energetico. Include stime a livello nazionale e regionale, una valutazione del potenziale di riduzione e un'analisi dei costi. Tra le principali fonti di emissioni vengono citate le perdite dall'infrastruttura oil & gas (compresi il flaring e il venting), il degasaggio delle miniere di carbone e alcuni processi bioenergetici. L'Agenzia indica che la maggior parte delle riduzioni può essere ottenuta attraverso il rilevamento e la riparazione delle perdite, la sostituzione di apparecchiature pneumatiche e la cattura del gas.
Il rapporto è stato pubblicato in un momento in cui l'UE sta negoziando il regolamento sul metano nel settore energetico, mentre gli USA e altri leader sostengono il Global Methane Pledge. L'IEA sostiene che la riduzione del metano è uno dei modi più rapidi per rallentare il riscaldamento globale e, in un periodo di crisi del gas, aumenta anche la quantità di gas disponibile per il mercato.
Importanza per il settore in Polonia
La Polonia è uno dei produttori europei di carbone e dispone di un sistema gasiero alimentato dalle importazioni. Le normative sul metano interesseranno quindi sia il settore minerario che quello del gas. Dal punto di vista del biogas, le conclusioni sono le seguenti:
- la tenuta e la misurazione del metano diventano un requisito di mercato, non solo normativo,
- il biometano di alta qualità e a bassa impronta di carbonio diventa interessante per i clienti che devono riportare le emissioni,
- gli impianti di biogas e di upgrading (purificazione del biogas) dovrebbero garantire il monitoraggio delle perdite (serbatoi di biogas, compressori, sistemi di desolforazione e degasaggio).
Dal punto di vista politico, è importante anche il fatto che i produttori di biogas catturano metano dalle materie prime che, senza digestione anaerobica (fermentazione metanigena), lo emetterebbero in atmosfera: letame, liquame, biomasse di scarto e fanghi.
Come calcolare le emissioni e perché le fonti differiscono
Le stime delle emissioni di metano variano tra le diverse fonti: i rapporti basati sui dati comunicati dagli Stati possono essere inferiori rispetto a quelli derivanti da misurazioni satellitari. L'IEA combina entrambi gli approcci e migliora progressivamente la precisione. Questo è importante per le nuove normative: se le misurazioni diventeranno diffuse, le aziende saranno responsabili delle emissioni reali. Per il settore del biogas, ciò significa che un processo ben documentato e a tenuta stagna può diventare un vantaggio nei rapporti con i clienti e i regolatori.
Prospettive future
I lavori sul regolamento UE sul metano stanno entrando nella fase decisiva. Per i produttori di gas rinnovabile saranno rilevanti le disposizioni su misurazioni, rendicontazione e requisiti per i fornitori, poiché potrebbero diventare uno standard anche per i gas rinnovabili.




