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IEA: piano di 10 azioni per ridurre la dipendenza dell'UE dal gas russo. Spazio per biogas e biometano
Il 3 marzo 2022 l'Agenzia Internazionale dell'Energia ha presentato un piano in 10 punti che potrebbe ridurre di oltre un terzo le importazioni di gas russo nell'UE entro un anno. Biogas e biometano ne sono uno degli elementi.
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L'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) ha pubblicato il 3 marzo 2022 un piano di 10 azioni che permetterebbero all'Unione Europea di ridurre le importazioni di gas russo di oltre un terzo entro un anno. Il documento è stato redatto in risposta all'invasione russa dell'Ucraina e al crescente rischio di interruzione delle forniture. Tra le misure proposte figura anche l'aumento dell'offerta di biogas e biometano, con l'avvertenza che le loro catene di approvvigionamento richiedono tempo.
Cosa cambia
Nel 2021 la Russia ha fornito all'UE, secondo le stime dell'IEA, circa 155 miliardi di m³ di gas, la maggior parte tramite gasdotti. Il piano dell'agenzia non prevede una soluzione unica, ma un insieme di azioni a breve e medio termine:
- non stipulare nuovi contratti con la Russia e sostituire le forniture con gas provenienti da altre fonti, incluso il GNL,
- introdurre obblighi minimi di riempimento degli stoccaggi di gas,
- accelerare la costruzione di parchi eolici e fotovoltaici,
- massimizzare l'utilizzo delle fonti esistenti a basse emissioni, inclusa la bioenergia,
- adottare misure di protezione per i consumatori di energia elettrica,
- accelerare la sostituzione delle caldaie a gas con pompe di calore, migliorare l'efficienza energetica e ridurre temporaneamente la temperatura negli edifici di 1°C.
Biogas e biometano emergono in questo contesto come elementi per aumentare le forniture nazionali di gas. L'IEA precisa tuttavia che si tratta di una fonte con un tasso di crescita più lento: sono necessari progetti, allacciamenti alla rete, autorizzazioni e materie prime.
Importanza per il settore in Polonia
La Polonia riveste un ruolo particolare in questo piano. Il gas russo costituiva una parte significativa delle importazioni nazionali e il contratto di Yamal scadeva nel 2022. Allo stesso tempo, il Paese dispone di un grande potenziale agricolo e di rifiuti per la produzione di biogas. Tuttavia, a marzo 2022, erano ancora in vigore normative che non definivano il biometano e non prevedevano per esso un registro né garanzie di origine.
Per gli investitori, ciò significa due cose. In primo luogo, l'interesse della politica energetica evidenzia che il gas rinnovabile può contare su un sostegno politico. In secondo luogo, il ritmo con cui verranno costruiti gli impianti dipende dalla rapidità con cui verranno chiarite le regole per l'allacciamento alla rete, il sostegno e la certificazione.
Come calcolare l'effetto
Il piano IEA opera su scala di decine di miliardi di metri cubi all'anno, quindi singoli impianti di biogas non cambieranno il bilancio. È importante, tuttavia, che l'agenzia includa in esso fonti nazionali che possono essere sviluppate parallelamente alle importazioni. Per il settore del biogas, ciò significa la necessità di pensare in modo portafoglio: non esiste un'unica fonte in grado di sostituire la Russia, ma un insieme di soluzioni – GNL, stoccaggi, efficienza, energie rinnovabili e gas rinnovabili. Per il biometano, l'aspetto cruciale è che i progetti non attendano anni per ottenere autorizzazioni e allacciamenti, poiché è proprio il tempo a determinare quanta quantità di gas entrerà nel sistema entro la fine del decennio.
Prossimi passi
L'IEA annuncia ulteriori analisi, mentre la Commissione Europea sta preparando un proprio pacchetto di misure. Vale la pena osservare se nei piani dell'UE verrà incluso un obiettivo concreto per il biometano, quali strumenti di sostegno verranno proposti e se aumenteranno i finanziamenti dai fondi europei per gli impianti di upgrading (purificazione del biogas).
Fonti
Domande e risposte
L'IEA considera il biometano una soluzione per l'attuale crisi?
Non nel breve termine. L'Agenzia indica il biogas e il biometano come elementi per ridurre la dipendenza, ma precisa che le loro catene di approvvigionamento necessitano di tempo, pertanto offriranno i maggiori benefici in un orizzonte temporale medio.




