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IPCC: rapporto sulla riduzione delle emissioni. Il metano deve diminuire di un terzo entro il 2030
Il 4 aprile 2022 l'IPCC ha pubblicato il rapporto del III gruppo di lavoro sulla riduzione delle emissioni. Negli scenari per limitare il riscaldamento a 1,5°C, le emissioni di gas serra devono raggiungere il picco prima del 2025 e il metano deve diminuire di circa un terzo entro il 2030.
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Il 4 aprile 2022 l'IPCC ha pubblicato il rapporto del III gruppo di lavoro del sesto rapporto di valutazione (AR6), dedicato alla mitigazione delle emissioni di gas serra. Il messaggio principale: per mantenere il riscaldamento globale entro 1,5°C, le emissioni globali devono raggiungere il picco al più tardi prima del 2025 e diminuire di circa il 43% entro il 2030 rispetto al 2019, mentre le emissioni di metano devono ridursi di circa un terzo. Per il settore del biogas, si tratta di uno dei documenti più importanti del decennio, poiché il metano è direttamente collegato all'agricoltura, ai rifiuti e al settore dei combustibili fossili.
Cosa cambia
Il rapporto non crea normative, ma definisce il quadro scientifico per le politiche nazionali e dell'UE. Indica che negli scenari compatibili con l'obiettivo di 1,5°C è necessario ridurre rapidamente tutti i gas serra, non solo la CO₂. Il metano riveste in questo contesto un ruolo particolare: la sua permanenza in atmosfera è breve, ma il suo potenziale di riscaldamento – in un orizzonte temporale breve – è molte volte superiore a quello della CO₂. Pertanto, la sua riduzione produce effetti rapidi e alcune azioni hanno un basso costo, come la limitazione delle perdite dalle infrastrutture del gas o la captazione del biogas da discarica.
Nel settore agricolo e dei rifiuti, il rapporto evidenzia, tra l'altro, una migliore gestione del letame, la riduzione degli sprechi alimentari e la raccolta differenziata dei rifiuti organici. Gli impianti di biogas e la digestione anaerobica dei rifiuti organici rappresentano in questo contesto uno strumento che combina la riduzione delle emissioni di metano con la produzione di energia.
Significato per il settore in Polonia
La Polonia presenta emissioni significative di metano provenienti dall'allevamento di animali, dalle discariche e dall'estrazione del carbone. La digestione anaerobica del liquame, del letame e dei rifiuti organici riduce queste emissioni alla fonte, mentre il biogas prodotto sostituisce i combustibili fossili. Per molte aziende agricole, un valore aggiunto è rappresentato anche dal digestato, che può ridurre il consumo di fertilizzanti minerali.
Gli argomenti del rapporto rafforzano anche la posizione della Commissione Europea, che nel dicembre 2021 ha proposto un regolamento per la riduzione delle emissioni di metano nel settore energetico. Per il settore, ciò significa che la politica sul metano diventerà sempre più stringente e la misurazione e il monitoraggio delle emissioni diventeranno uno standard.
Cosa dice il rapporto sui gas rinnovabili
Tra le opzioni per la riduzione delle emissioni, il rapporto menziona la bioenergia e i gas derivati dai rifiuti, precisando che sono fondamentali materie prime sostenibili ed evitare la competizione con la produzione alimentare. Questo è in linea con la direzione della politica dell'UE: il sostegno sarà indirizzato principalmente agli impianti che utilizzano rifiuti, residui e letame. In pratica, ciò aumenta il vantaggio dei progetti basati su liquame e rifiuti dell'industria agroalimentare rispetto a quelli che si basano principalmente su colture energetiche.
Prossimi passi
Il prossimo punto all'ordine del giorno climatico sarà la conferenza COP27 in Egitto e i lavori sul pacchetto UE Fit for 55. I produttori di biogas dovrebbero prepararsi a requisiti crescenti in materia di rilevamento e riparazione delle perdite, tenuta dei serbatoi di digestato e documentazione del bilancio delle emissioni.





