Diritto e normativaEvento

Italia: avviato il primo bando FER 2 per impianti di biogas e biomassa — 10 MW e tariffa a 233 EUR/MWh

Il 16 dicembre 2024 GSE ha aperto il primo bando nell'ambito del decreto FER 2 del 19 giugno 2024: 10 MW per biogas e biomassa, con una tariffa per i piccoli impianti di biogas di 233 EUR/MWh per 20 anni.

Pubblicato Aggiornato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

Altre versioni linguistiche: Polski, English, Deutsch, Español, Français, Nederlands.

Martwa natura z dokumentami strategicznymi na ciemnym biurku: oprawione raporty, pióro, okulary i filiżanka herbaty w świetle okna.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

GSE, l'operatore italiano del sistema di incentivazione, ha aperto il 16 dicembre 2024 il primo bando pubblico nell'ambito del decreto FER 2 (DM del 19 giugno 2024) per gli impianti del gruppo A alimentati a biogas e biomassa. Il contingente del primo bando è di 10 MW e la raccolta delle domande proseguirà fino al 14 febbraio 2025. Per i piccoli impianti di biogas agricolo, il decreto prevede una tariffa onnicomprensiva di 233 EUR/MWh per 20 anni. Il decreto era atteso dalla fine del 2016, quando è scaduto il precedente.

Cosa regola il decreto FER 2

Il decreto è in vigore fino al 31 dicembre 2028 e prevede almeno un bando all'anno. Il contingente di 150 MW è comune per biogas e biomassa. Il biogas può avere una potenza fino a 300 kW elettrici. Secondo il Consorzio Italiano Biogas (CIB), il precedente decreto, del 23 giugno 2016, ha cessato di produrre effetti il 31 dicembre 2016, pertanto il settore attendeva un successore da quasi otto anni.

Tariffa

La tariffa onnicomprensiva per il biogas è di 233 EUR/MWh per 20 anni. Per la biomassa fino a 300 kW è prevista una tariffa di 246 EUR/MWh per il periodo 2024/2025 (secondo IEA Bioenergy). Le tariffe di base sono ridotte del 3% annuo, ma i piccoli impianti (fino a 300 kW) sono esentati dall'offerta minima di riduzione del 2% e dalla riduzione del 3% nel 2025; iniziano a subirla solo a partire dal 2026 (secondo CIB). Il decreto prevede aggiornamenti periodici delle tariffe basati sul monitoraggio di GSE, per evitare la mancanza di redditività o un'eccessiva compensazione.

Requisiti

Gli impianti di biogas devono soddisfare requisiti ambientali e di efficienza:

  • serbatoio di stoccaggio per il digestato con recupero del biogas, con una capacità corrispondente ad almeno 30 giorni di produzione;
  • recupero e utilizzo in loco dell'energia termica prodotta dal processo;
  • almeno l'80% dell'alimentazione da sottoprodotti della tabella 1 parte A del decreto, mentre il resto dalla parte B;
  • almeno il 51% dei prodotti e sottoprodotti provenienti dal ciclo produttivo dell'azienda agricola stessa;
  • assenza di lavori avviati prima della pubblicazione della graduatoria e avvio dell'impianto entro 31 mesi dalla sua pubblicazione.

La tariffa può essere combinata con altre forme di incentivazione, ma in tal caso si applicano detrazioni percentuali che, secondo il CIB, finora hanno scoraggiato le aziende.

Significato

Secondo il CIB, il decreto finanzia l'energia da fonti innovative o con costi di approvvigionamento delle materie prime più elevati, ovvero, in pratica, da biomassa. Per un confronto con il mercato polacco, si veda prezzi di riferimento OZE 2023, mentre per il percorso italiano del biometano — decreto biometano 340/2022.

Fonti

  1. GSE/MASE — pierwszy konkurs FER 2, grupa A: otwarcie 16.12.2024, zamknięcie 14.02.2025 (ediltecnico.it)
  2. IEA Bioenergy Task 33 — Country Report Italy (maj 2026)
  3. CIB — Murano, Biogas elettrico: FER2 (Fieragricola, 5.02.2026)

Domande e risposte

Qual è la tariffa per i piccoli impianti di biogas in Italia?

Nel decreto FER 2, la tariffa per il biogas con potenza fino a 300 kW è pari a 233 EUR/MWh per 20 anni, secondo il CIB.

Questa domanda nelle FAQ