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La Commissione ha adottato gli atti delegati sull'idrogeno rinnovabile (RFNBO): regole di addizionalità e correlazione
Il 10 febbraio 2023 la Commissione ha adottato due atti delegati: la definizione di combustibili rinnovabili di origine non biologica (RFNBO) e la metodologia per la valutazione della riduzione delle emissioni. L'idrogeno da biomassa è soggetto a regole separate previste dalla RED.
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La Commissione Europea ha adottato il 10 febbraio 2023 due atti delegati relativi alla direttiva sulle energie rinnovabili (RED II), che definiscono quando l'idrogeno e i combustibili derivati possono essere considerati combustibili rinnovabili di origine non biologica (RFNBO). Il primo atto stabilisce le condizioni che deve soddisfare l'energia elettrica utilizzata per la produzione di idrogeno; il secondo definisce la metodologia per il calcolo della riduzione delle emissioni di gas serra per gli RFNBO e i combustibili da riciclo del carbonio. Per il settore del biogas, questa distinzione è importante: l'idrogeno da biomassa o biogas non è un RFNBO e soggiace a regole separate riguardanti la bioenergia.
Cosa cambia
Perché l'idrogeno da elettrolisi sia riconosciuto come rinnovabile, l'energia elettrica deve provenire da nuove fonti di energia rinnovabile (principio di addizionalità), essere prodotta nello stesso momento del consumo (correlazione temporale) e nella stessa zona di mercato o in un'area interconnessa (correlazione geografica). La Commissione ha previsto un periodo transitorio, durante il quale le regole sono più flessibili, e un inasprimento dopo il 2030. Gli atti consentono inoltre di riconoscere come rinnovabile l'idrogeno prodotto in periodi di bassi prezzi dell'energia elettrica o quando le fonti rinnovabili sono ridistribuite, nonché in presenza di un'elevata quota di energie rinnovabili in una determinata zona.
Il secondo atto introduce una metodologia per il calcolo delle emissioni nel ciclo di vita, che tiene conto, tra l'altro, dell'energia elettrica, degli additivi e del trasporto. La riduzione delle emissioni per gli RFNBO deve essere almeno del 70%.
Significato per il settore in Polonia
In Polonia, l'idrogeno rinnovabile sta acquisendo importanza nella politica energetica e nei piani industriali. Il settore del biogas entra in questa discussione per tre motivi. In primo luogo, il biogas e il biometano possono essere materie prime per la produzione di idrogeno tramite reforming, ma tale idrogeno è qualificato come combustibile da biomassa, non come RFNBO, ed è soggetto ai criteri di sostenibilità delle materie prime e di risparmio delle emissioni. In secondo luogo, l'idrogeno nella rete del gas influisce sulle regole di trasporto e sulla qualità del gas, compreso il biometano. In terzo luogo, gli impianti di biogas possono utilizzare l'idrogeno per la metanazione della CO₂, aumentando così la produzione di metano.
Per gli investitori è fondamentale distinguere tra i pacchetti normativi: idrogeno da elettrolisi – atto delegato sugli RFNBO; idrogeno da biomassa – RED e normative nazionali su biocarburanti e bioenergia.
Perché queste regole sono controverse
I sostenitori di regole rigorose di addizionalità e correlazione sottolineano che, senza di esse, l'idrogeno da elettrolisi potrebbe aumentare la domanda di energia da combustibili fossili. I critici – principalmente parte dell'industria e alcuni Stati – sostengono che i requisiti aumenteranno i costi e ritarderanno gli investimenti. I periodi transitori di compromesso mirano ad attenuare questo problema. Per il settore del biogas è rilevante che questa discussione non riguardi l'idrogeno da biomassa, ma le decisioni sugli RFNBO influenzano l'intero mercato dell'idrogeno e delle infrastrutture.
Prossimi passi
Il Parlamento e il Consiglio hanno un tempo definito per presentare obiezioni. Se non lo faranno, gli atti saranno pubblicati ed entreranno in vigore. Il settore dell'idrogeno si aspetta che le norme consentano di avviare rapidamente i progetti, mentre i critici evidenziano il rischio di regole transitorie troppo flessibili.




