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La Francia presenta la strategia per l'idrogeno: 7,2 miliardi di euro entro il 2030 e 6,5 GW di elettrolizzatori
Il governo francese l'8 settembre 2020 ha annunciato la strategia nazionale per l'idrogeno a basse emissioni: 7,2 miliardi di euro di sostegno pubblico entro il 2030, di cui 2 miliardi di euro nel periodo 2021-2022 nell'ambito del piano di ripresa France Relance.
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Il governo francese ha presentato l'8 settembre 2020 la strategia nazionale per lo sviluppo dell'idrogeno a basse emissioni. Il suo elemento centrale è un sostegno pubblico di 7,2 miliardi di euro fino al 2030, di cui 2 miliardi di euro sono stati pianificati per gli anni 2021-2022 nell'ambito del piano di ripresa France Relance. L'obiettivo tecnico è raggiungere 6,5 GW di potenza degli elettrolizzatori entro il 2030.
Ipotesi fondamentali
La strategia francese si concentra su tre aree:
- decarbonizzazione dell'industria — sostituzione dell'idrogeno grigio, prodotto da gas naturale, con idrogeno a basse emissioni nelle raffinerie e nell'industria chimica;
- trasporto pesante — sviluppo delle applicazioni dell'idrogeno nei veicoli commerciali, nelle ferrovie e nel trasporto locale;
- ricerca e innovazione — sostegno allo sviluppo tecnologico e alla costruzione della catena del valore nel Paese.
La strategia è stata presentata due mesi dopo la pubblicazione da parte della Commissione Europea della strategia per l'idrogeno per tutta l'Unione (8 luglio 2020), e la Francia è stata uno dei Paesi che in quel periodo definivano i propri percorsi. A differenza del documento tedesco, essa sottolineava chiaramente il ruolo dell'idrogeno a basse emissioni, riflettendo la struttura del mix energetico francese basato sull'energia nucleare.
Importanza per il biogas e il bioidrogeno
L'idrogeno e il biometano sono spesso discussi come vettori gassosi concorrenti, ma in pratica differiscono nelle applicazioni. La Francia, che nell'aprile 2020 aveva approvato la programmazione energetica con obiettivi per l'immissione di biometano in rete, sviluppa entrambi i settori in parallelo. Per i produttori di biogas è importante che nei Paesi che investono fortemente nell'idrogeno cresca l'interesse per il mercato dei gas rinnovabili e a basse emissioni nel loro complesso, e che la discussione sull'infrastruttura di trasporto includa entrambi i vettori.
Dal punto di vista della ricerca, vale la pena notare che il bioidrogeno — idrogeno prodotto attraverso processi biologici da biomassa o rifiuti — rimane in fase di ricerca e progetti pilota, mentre le strategie nazionali si concentrano sull'elettrolisi.
Conclusioni per la Polonia
La strategia francese mostra un approccio tipicamente europeo al finanziamento: ingenti fondi pubblici nella fase iniziale di sviluppo tecnologico, collegati ai piani di ripresa post-pandemia. In quel periodo, la Polonia non aveva ancora una propria strategia per l'idrogeno; i lavori erano in corso presso il Ministero del Clima. Per il settore, ciò significava la necessità di monitorare quali condizioni di sostegno sarebbero state stabilite nel Paese e se il biogas, il biometano e l'idrogeno sarebbero stati trattati in modo complementare.
Prossimi passi
Nei mesi successivi, altri Paesi hanno pubblicato i propri documenti, mentre la Commissione lavorava alle normative riguardanti il mercato dell'idrogeno e la certificazione dei combustibili rinnovabili e a basse emissioni. L'efficacia della strategia sarebbe dipesa dai costi degli elettrolizzatori, dai prezzi dell'energia elettrica e dalla domanda dell'industria.
Perché idrogeno a basse emissioni e non solo rinnovabile
Il termine "idrogeno a basse emissioni" comprende l'idrogeno prodotto tramite elettrolisi alimentata da energia nucleare o rinnovabile. Per la Francia, dove l'energia nucleare rappresenta la maggior parte della produzione di elettricità, ciò significa un calcolo dei costi completamente diverso rispetto ai Paesi basati su eolico e solare. Le differenze nell'approccio alla definizione di idrogeno sono diventate uno dei principali temi di discussione sulle normative dell'UE negli anni successivi.




