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Lettonia: il governo adotta nuove norme sull'obbligo di acquisto di energia da fonti rinnovabili e cogenerazione
Il Consiglio dei Ministri lettone il 2 settembre 2020 ha adottato due regolamenti che sostituiscono le norme del 2009 e del 2010 sull'obbligo di acquisto di energia (obligātais iepirkums). Dal 2021, cogenerazione e fonti rinnovabili saranno soggette a requisiti uniformi di efficienza.
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Il Consiglio dei Ministri della Lettonia ha adottato il 2 settembre 2020 due nuovi regolamenti sull'acquisto obbligatorio di energia elettrica da cogenerazione e fonti rinnovabili. Per gli impianti di biogas che in Lettonia vendono energia elettrica in questo sistema, le modifiche inaspriscono i requisiti di efficienza e collegano il prezzo di acquisto al tipo di materie prime utilizzate.
Cosa è cambiato
Le nuove disposizioni hanno sostituito il regolamento n. 221 del 2009 (cogenerazione) e il n. 262 del 2010 (energia rinnovabile). In precedenza, il 15 febbraio 2020, erano entrate in vigore le modifiche alla legge sul mercato dell'energia elettrica, che sono diventate la base per i nuovi atti esecutivi.
I soggetti che ricevono sostegno nel sistema di acquisto obbligatorio (obligātais iepirkums) o una tariffa garantita dovranno assumersi una maggiore responsabilità nel soddisfare le condizioni di sostegno. I requisiti relativi all'efficienza di produzione e all'utilizzo utile del calore, finora applicati alla cogenerazione, riguarderanno dal 1° gennaio 2021 anche le centrali elettriche che utilizzano fonti rinnovabili. Le regole relative al cosiddetto "unico ciclo tecnologico" avrebbero dovuto essere elaborate entro la stessa data.
Conseguenze per gli impianti di biogas
Le norme hanno collegato il prezzo di acquisto al tipo di combustibile utilizzato dall'impianto di biogas. Se l'installazione non soddisfa i requisiti minimi relativi alla composizione del combustibile, il suo diritto all'acquisto obbligatorio può essere revocato. Dal 2022, gli impianti di biogas dovranno gradualmente limitare l'uso di prodotti agricoli alimentari, come il mais, e basarsi su rifiuti, tra cui il liquame.
Il Ministero dell'Economia ha annunciato che entro la fine dell'anno proporrà una riduzione dell'importo della componente OIK. Il governo ha inoltre sottolineato che dal 2012 non vengono concessi nuovi diritti all'acquisto obbligatorio, quindi il sistema riguarda esclusivamente le installazioni che li hanno ottenuti in precedenza.
Cosa significa OIK
OIK (obligātā iepirkuma komponente) è una componente della bolletta energetica aggiunta al consumo dei clienti (l'ambito delle eventuali esclusioni deriva dalle normative e non viene qui discusso), con cui si finanzia la differenza tra il prezzo garantito di acquisto dell'energia dai produttori autorizzati e il prezzo di mercato. Si tratta quindi dell'equivalente del meccanismo polacco di sovvenzioni finanziate dai clienti, ma con una storia più lunga e una valutazione pubblica più controversa: in Lettonia, da anni si discute sull'eccessivo sostegno ad alcune centrali elettriche legato all'entità della tariffa.
Cosa significa in pratica
- Un impianto di biogas che lavorava con il mais deve modificare la struttura dei substrati se vuole mantenere il diritto all'acquisto.
- I requisiti di efficienza e utilizzo del calore, finora applicati alla cogenerazione, riguarderanno dal 2021 anche gli impianti a fonti rinnovabili.
- Poiché non vengono concessi nuovi diritti dal 2012, le modifiche riguardano solo le installazioni già operative; un nuovo investitore deve cercare altre fonti di reddito.
Fonti
Domande e risposte
Cosa significa l'acronimo OIK?
Si tratta della componente obbligatoria di acquisto (obligātā iepirkuma komponente) dell'energia elettrica prodotta in cogenerazione (CHP) e da fonti rinnovabili (FER) in Lettonia, inclusa nelle bollette dei consumatori.





