Diritto e normativaAnalisi

Lettonia: la componente OIK nell'acquisto obbligatorio di energia da biogas — dalle bollette al bilancio dello Stato

Il sistema lettone di acquisto obbligatorio era finanziato tramite la componente OIK addebitata sulle bollette; in questo ambito, l'energia da cogenerazione e biogas veniva acquistata con un sovrapprezzo sulle fatture. Dal 2012 non vengono concessi nuovi diritti, e nel dicembre 2022 il governo ha deciso di coprire i costi tramite il bilancio statale.

Pubblicato 4 min di letturaRedazione FeedstockData

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Zbiornik biogazowni z zielonym dachem i dwie hale z panelami fotowoltaicznymi na dachu, ujęcie z lotu ptaka.
Foto Martina Nolte / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0 de, file di origine; modifiche: ritaglio

Il sistema lettone di acquisto obbligatorio di energia (obligātais iepirkums) ha finanziato per anni prezzi più elevati per l'energia da cogenerazione e fonti rinnovabili, incluso il biogas, attraverso la componente OIK (obligātā iepirkuma komponente) addebitata sulle bollette dei clienti. Nuovi diritti a questo sostegno non vengono concessi dal 2012 e, nel dicembre 2022, il governo ha deciso di trasferire i costi al bilancio dello Stato.

Come funzionava l'OIK

La componente OIK veniva pagata dai clienti finali in proporzione al consumo energetico, indipendentemente dal fornitore scelto. Le centrali elettriche autorizzate all'acquisto obbligatorio vendevano energia a un prezzo garantito, superiore a quello di mercato, e la differenza era coperta dalla componente OIK. Il prezzo era legato al tipo di combustibile utilizzato nell'impianto di biogas. Le basi normative erano i regolamenti del Consiglio dei Ministri n. 221 del 2009 (cogenerazione) e n. 262 del 2010 (FER), sostituiti a settembre 2020 da nuovi atti. Non vengono concessi nuovi diritti dal 2012, quindi il sistema è chiuso ai nuovi investitori, e l'eventuale sostegno riguarda solo gli impianti esistenti.

Riforme 2019–2021

A gennaio 2019, il Ministero dell'Economia ha proposto la conclusione della componente OIK a partire dal 1º gennaio 2022. Il piano prevedeva, tra l'altro, l'interruzione del sostegno eccessivo, il taglio del sostegno per le centrali non operative e il rafforzamento dei requisiti per gli impianti di biogas, nonché il principio che, dal 2022, il sostegno statale alla produzione di energia dovesse basarsi sul mercato e non superare lo 0,3% del PIL annuo. Il Ministero ha comunicato che l'interruzione del sostegno per alcune decine di centrali avrebbe evitato un aumento dei costi dell'acquisto obbligatorio di 391 milioni di € (la fonte non specifica il periodo di riferimento).

In precedenza, le modifiche alla legge sul mercato dell'energia sono entrate in vigore il 15 febbraio 2020 e, il 2 settembre 2020, il governo ha adottato nuovi regolamenti (vedi resoconto della loro approvazione). Separatamente, il 17 settembre 2020, la Saeima ha approvato in prima lettura un progetto di legge per l'abolizione della componente OIK; secondo i proponenti, le famiglie avrebbero pagato in media il 15% in meno per l'energia (si trattava solo della prima lettura). Dal 1º gennaio 2021, i requisiti di efficienza e di utilizzo del calore riguardano anche le FER, e dal 2022 gli impianti di biogas devono limitare l'uso di prodotti agricoli di classe alimentare, come il mais.

Conseguenze per gli impianti di biogas

Secondo uno studio presentato alla conferenza Rural Development 2021, nel 2021 l'energia nel sistema di acquisto obbligatorio veniva venduta da 46 impianti di biogas, sei in meno rispetto al 2020. Gli autori collegano i risultati più deboli della prima metà del 2021 alle modifiche normative sull'efficienza della cogenerazione di fine 2020. Secondo gli autori, i requisiti di efficienza della cogenerazione hanno iniziato a limitare concretamente il numero di impianti che beneficiano del sostegno; le restrizioni sull'uso di prodotti agricoli di classe alimentare sarebbero entrate in vigore solo dal 2022.

Łotwa: biogazownie sprzedające energię w systemie obowiązkowego zakupu
Łotwa: biogazownie sprzedające energię w systemie obowiązkowego zakupuŁotwa: biogazownie sprzedające energię w systemie obowiązkowego zakupu — 1 serii, 2 punktów, jednostka liczba instalacji.020406020202021liczba instalacjiBiogazownie w OIK · 2020: 52 liczba instalacjiBiogazownie w OIK · 2021: 46 liczba instalacji
  • Biogazownie w OIK
Źródło: Rural Development 2021 (VDU) — w 2021 r. 46 biogazowni, o sześć mniej niż w 2020 r. (wartość dla 2020 r. wynika z tej różnicy).

Trasferimento dei costi al bilancio statale

Il governo ha approvato il 20 dicembre 2022 la copertura dei costi OIK tramite il bilancio statale; le modifiche alla legge sul mercato dell'energia richiedono ancora l'approvazione della Saeima. In precedenza, il gabinetto aveva adottato il concetto di fissare la tariffa media OIK a 0 €/MWh dal 1º settembre 2022 al 31 dicembre 2025, e il ministero dovrà preparare le normative affinché i clienti finali non paghino l'OIK anche dopo il 2025. Nel modello proposto, il venditore statale (EPT) copre i costi OIK con i ricavi di mercato, e un eventuale deficit per l'intero periodo, compresa l'IVA, viene coperto dal bilancio.

Per i produttori di energia da biogas, questo cambiamento non comporta una riduzione del prezzo garantito, ma modifica la fonte di finanziamento: dalle bollette dei clienti al bilancio e ai ricavi del venditore statale.

La Lettonia nel contesto dei vicini

I paesi baltici confinanti hanno seguito un percorso diverso. L'Estonia applica un premio mobile con un limite massimo di ricavo complessivo e aste, mentre la Lituania è passata a aste tecnologicamente neutrali. La Lettonia ha mantenuto il sistema storico di prezzi garantiti per gli impianti che vi hanno aderito fino al 2012 e, allo stesso tempo, cerca di contenere i costi: attraverso il rafforzamento dei requisiti per gli impianti di biogas e, più recentemente, modificando la fonte di finanziamento. Le differenze mostrano che il sostegno all'energia da biogas nella regione sta evolvendo da garanzie fisse verso meccanismi di mercato, ma a un ritmo dettato dai costi ereditati dai precedenti accordi.

Conclusioni per l'investitore

  • Il sistema è chiuso ai nuovi impianti dal 2012; per i nuovi impianti di biogas sono rilevanti altri canali (biometano, mercato dell'energia).
  • Gli impianti esistenti devono soddisfare i requisiti di efficienza e di composizione dei substrati, altrimenti rischiano la revoca del diritto all'acquisto.
  • Il finanziamento tramite il bilancio sposta il baricentro della disputa sui costi dai clienti ai contribuenti.

Fonti

  1. Rada Ministrów Łotwy — nowe rozporządzenia o obowiązkowym zakupie (2.09.2020)
  2. LSM — Ministry proposes 2022 end to electricity surcharge (4.01.2019)
  3. LSM — Valdība atbalsta OIK segšanu no valsts budžeta (20.12.2022)
  4. LSM — Saeima supports energy surcharge removal in Latvia (17.09.2020)
  5. Rural Development 2021 (VDU) — Characteristics of the biogas industry of Latvia

Domande e risposte

Un nuovo impianto di biogas in Lettonia può ottenere l'OIK?

No. Dal 2012 non vengono concessi nuovi diritti all'acquisto obbligatorio, pertanto il sistema riguarda esclusivamente gli impianti che li hanno ottenuti in precedenza.

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