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Svezia: certificati elettrici e energia da biogas — nuovi impianti entro la fine del 2021, sistema fino al 2035

Il sistema svedese dei certificati elettrici è attivo dal 2003 (dal 2012 insieme alla Norvegia). Il governo ha deciso di ridurne la durata al 2035 (invece che al 2045) e di chiuderlo agli impianti avviati dopo il 2021.

Pubblicato Aggiornato 4 min di letturaRedazione FeedstockData

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Kontener kogeneracyjny z otwartymi drzwiami: widoczny silnik gazowy z generatorem, tłumik i chłodnice na dachu, w świetle pochmurnego dnia.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

La Svezia sostiene l’energia elettrica da fonti rinnovabili, incluso il biogas, non attraverso una tariffa fissa, ma tramite un mercato dei certificati: il produttore riceve un certificato per ogni megawattora prodotto e lo vende ai fornitori di energia, che sono obbligati ad acquistarli. Nell’autunno del 2020, il governo ha deciso di ridurre la durata di questo sistema al 2035 e di chiuderlo agli impianti avviati dopo il 2021.

Come funziona il sistema

Il sistema dei certificati elettrici (elcertifikatsystemet) è entrato in vigore il 1° maggio 2003. L’obbligo di acquisto dei certificati ricade sui fornitori e su alcuni utenti di energia, e la sua entità (quota) è definita ogni anno nel regolamento sui certificati elettrici: aumenta fino alla fine degli anni Venti, per poi diminuire fino al 2035. In caso di inadempienza, è prevista una sanzione pari al 150% del prezzo medio ponderato del certificato nel periodo di rendicontazione.

Il produttore riceve un certificato per ogni MWh di energia proveniente da una fonte qualificata. Secondo quanto riportato nella banca dati Clean Energy for EU Islands, il diritto scade dopo 15 anni dall’avvio dell’impianto. I certificati vengono venduti sul mercato, quindi il loro prezzo dipende dall’offerta e dalla domanda, e non da una decisione amministrativa. Al sistema possono accedere l’energia elettrica da biocarburanti, incluso il biogas, prodotta ad esempio in cogenerazione (CHP).

Dal 1° gennaio 2012, la Svezia gestisce un mercato comune dei certificati con la Norvegia. L’obiettivo era stimolare la produzione di nuova energia rinnovabile dove fosse più economica, indipendentemente dal confine.

Obiettivi e modifica della decisione del 2020

L’obiettivo iniziale, pari a 28,4 TWh di nuova energia rinnovabile entro il 2020, è stato raggiunto nel 2019. In precedenza, era stato concordato un ulteriore obiettivo di 18 TWh, portando il totale a 46,4 TWh entro il 2030. Nell’autunno del 2020, il governo ha deciso che il sistema cesserà di funzionare nel 2035 (invece che nel 2045) e che gli impianti avviati dopo il 31 dicembre 2021 non potranno più accedervi. La modifica è stata presentata nella proposta di legge 2020/21:16.

Per i nuovi impianti di biogas, questo significa in pratica la fine dell’accesso ai certificati. Gli impianti avviati entro la fine del 2021 continuano a riceverli per un periodo massimo di 15 anni, mentre il sistema nella sua forma attuale cesserà nel 2035.

Cosa significa per i ricavi

Il ricavo da 1 MWh di energia da biogas nel modello svedese è composto da due parti: il prezzo dell’energia sul mercato e il prezzo del certificato elettrico. Nessuno dei due è garantito a priori. In periodi in cui l’obiettivo è stato raggiunto prima del previsto e nuovi investimenti sono affluiti più rapidamente, il prezzo dei certificati è diminuito; le istituzioni svedesi e norvegesi hanno sottolineato che un prezzo basso è un effetto atteso di un sistema efficiente dal punto di vista dei costi. Il produttore deve quindi pianificare i flussi di cassa tenendo conto della variabilità di entrambi i componenti, e non di una tariffa fissa come nel caso di una tariffa garantita.

Ulteriore sostegno per il biogas

Oltre ai certificati, la Svezia applica altri strumenti a favore del biogas, principalmente di natura fiscale e orientati al gas utilizzato nei trasporti, piuttosto che all’energia elettrica. Dal 2014 è attivo anche un sostegno pilota per il biogas da liquame (gödselgasstöd), che, secondo le informazioni del governo, ammonta fino a 40 öre per kWh di biogas prodotto, ed è quindi calcolato sul gas, non sull’energia elettrica.

Esempio di calcolo dei ricavi

Per illustrare: se in un dato periodo il prezzo dell’energia è (ipoteticamente) di 400 SEK/MWh e il prezzo del certificato è di 100 SEK, il produttore otterrà un ricavo totale di 500 SEK per MWh. Un dimezzamento del prezzo del certificato ridurrà il ricavo di 50 SEK/MWh, indipendentemente dal prezzo dell’energia. Questi numeri sono esclusivamente a titolo illustrativo e non rappresentano quotazioni reali. Questo calcolo mostra che il produttore sul mercato dei certificati è esposto a due rischi di prezzo indipendenti, mentre in una tariffa fissa non vi è alcun rischio, e in un premio variabile ve n’è solo uno.

Perché il governo ha ridotto la durata del sistema

Secondo la motivazione indicata nei documenti governativi, l’obiettivo quantitativo è stato raggiunto molto prima del previsto, e l’eccesso di capacità ha ridotto il prezzo dei certificati a un livello in cui questi hanno cessato di svolgere la funzione di incentivo agli investimenti. La chiusura agli impianti avviati dopo il 2021 pone fine all’afflusso di nuovi partecipanti, mentre la riduzione del termine al 2035 limita l’obbligo di acquisto dei certificati da parte dei consumatori di energia.

Conclusioni

  • Il sistema svedese è di mercato: il produttore non ha né un prezzo fisso né un premio fisso.
  • La finestra per i nuovi impianti si chiuderà alla fine del 2021, quindi per gli impianti di biogas costruiti successivamente saranno necessarie altre fonti di ricavo.
  • Gli impianti che beneficiano dei certificati hanno un orizzonte limitato a 15 anni, e l’intero sistema terminerà nel 2035, il che è rilevante per gli impianti avviati tra il 2020 e il 2021.

Fonti

  1. Energimyndigheten — The electricity certificate system
  2. Clean Energy for EU Islands — Szwecja: quota system
  3. Rząd Szwecji — proposition 2020/21:16 (zakończenie systemu elcertyfikatów)

Domande e risposte

Un impianto di biogas svedese può ricevere oggi gli elcertificati?

Solo se l’impianto è stato avviato prima della fine del 2021 e non sono trascorsi 15 anni dalla sua messa in esercizio. I nuovi impianti avviati dopo il 31 dicembre 2021 non possono più ricevere i certificati.

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