Energia dai rifiutiEvento
Nuova Zelanda: consultazioni sulle opzioni per la riduzione delle emissioni da rifiuti organici (2026)
Dal 12 giugno al 12 luglio 2026, il Ministero dell’Ambiente della Nuova Zelanda consulta le opzioni per la riduzione delle emissioni da rifiuti organici; su 41 discariche di classe 1, solo 18 dispongono di sistemi di captazione del biogas da discarica.
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Il Ministero neozelandese responsabile per l’ambiente (Ministry for Cities, Environment, Regions and Transport) conduce dal 12 giugno al 12 luglio 2026 le consultazioni "Have your say on options to reduce emissions from organic waste", parte dei lavori per il secondo piano di riduzione delle emissioni (ERP2). Dai documenti consultivi emerge che, tra le 41 discariche aperte di classe 1 registrate nel sistema di tariffe per lo smaltimento in discarica, 18 sono dotate di sistemi di captazione del biogas da discarica, mentre i rifiuti organici rappresentano il 42,7% dei rifiuti conferiti nelle discariche di classe 1. Una nota separata del ministero elenca 18 discariche attive di classe 1 con captazione del biogas e nove discariche chiuse che, per motivi economici, continuano a gestirla.
Svolgimento delle consultazioni
Le consultazioni hanno indagato esperienze e necessità nella gestione dei rifiuti organici, la fattibilità delle opzioni proposte e i settori in cui è possibile ottenere le maggiori riduzioni. Il documento di feedback settoriale (Sector Feedback Document) presenta potenziali misure; la parte B riguarda l’ampliamento della copertura della captazione del biogas da discarica. Le informazioni raccolte durante le consultazioni serviranno a selezionare le misure da sviluppare ulteriormente, e le decisioni coinvolgeranno diversi portafogli ministeriali.
Perché è importante
I rifiuti organici nelle discariche rappresentano per la Nuova Zelanda una fonte significativa di metano nel settore dei rifiuti. La captazione del biogas da discarica è solitamente uno dei metodi più economici per limitare le emissioni, poiché il gas può essere bruciato in torcia o utilizzato per la produzione di energia. In Nuova Zelanda, l’incentivo è fornito dal sistema ETS, in cui le discariche sostengono i costi delle emissioni, mentre il metano catturato e distrutto riduce gli obblighi.
Collegamenti con la strategia sui rifiuti
Le consultazioni si inseriscono nella politica sui rifiuti del 2023; tuttavia, l’obbligo di raccolta dei rifiuti alimentari nelle città entro il 2030 è stato sospeso dal governo nel dicembre 2024, lasciando spazio al sostegno per le amministrazioni locali volontarie tramite il Waste Minimisation Fund. Maggiore è la quota di organico raccolta separatamente e trattata in impianti di compostaggio o impianti di biogas, minore è l’importanza della captazione nelle discariche – ma nel periodo di transizione entrambi gli approcci sono necessari.
Cosa significa per la Polonia
Nell’UE, le discariche hanno l’obbligo di raccogliere e utilizzare il biogas, quindi una simile lacuna normativa non esiste; la sfida riguarda invece l’efficienza della captazione e le vecchie discariche chiuse. L’esempio della Nuova Zelanda evidenzia l’importanza di un sistema di rendicontazione: senza l’obbligo di segnalare se gli impianti sono operativi, il regolatore non dispone di dati per valutare l’efficacia delle politiche.





