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Nuova Zelanda: strategia sui rifiuti 2023 – raccolta degli scarti alimentari nelle città entro il 2030

Nel marzo 2023 il governo della Nuova Zelanda ha annunciato una strategia sui rifiuti e la standardizzazione della raccolta: riciclo nelle aree urbane entro il 2027 e raccolta degli scarti alimentari entro il 2030, con riduzione del metano dalle discariche.

Pubblicato Aggiornato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

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Trzy pojemniki na odpady z kolorowymi pokrywami, w tym pojemnik na bioodpady kuchenne i zielone, ustawione przy krawężniku.
Foto Bidgee / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0, file di origine; modifiche: ritaglio

Il governo della Nuova Zelanda ha presentato il 29 marzo 2023 la nuova strategia sui rifiuti „Getting Rid of Waste for a Circular Aotearoa New Zealand” e le linee guida per la standardizzazione della raccolta dei rifiuti urbani. Le famiglie nelle aree urbane dovranno ricevere un servizio di riciclo standardizzato entro il 2027 e la raccolta degli scarti alimentari entro il 2030.

Linee guida per gli enti locali

Secondo RNZ, il progetto prevedeva un servizio di riciclo standardizzato nelle città entro il 2027 e la raccolta degli scarti alimentari entro il 2030. Le direttive del Ministero dell’Ambiente riguardavano le aree urbane con almeno 1.000 abitanti. La tempistica teneva conto del fatto che, senza capacità di trattamento, la raccolta non avrebbe avuto senso.

Entità del problema

Secondo RNZ, i rifiuti rappresentavano il 4% delle emissioni lorde della Nuova Zelanda nel 2019 e i cittadini producevano circa 750 kg di rifiuti pro capite all’anno, di cui solo un terzo dei rifiuti domestici veniva riciclato o compostato. La decomposizione della frazione organica in discarica genera metano. Il governo si aspettava che la raccolta degli scarti alimentari avrebbe evitato l’emissione di circa 45.000 tonnellate di CO₂e di metano entro il 2035 – un valore modesto rispetto alle emissioni nazionali, ma una delle riduzioni meno costose nel settore dei rifiuti. La strategia prevedeva anche una nuova legge che avrebbe sostituito il Litter Act 1979 e il Waste Minimisation Act 2008.

Che cos’è la standardizzazione

Il governo ha definito un set standard di materiali da raccogliere in tutto il Paese nell’ambito del riciclo. Secondo RNZ, a partire da febbraio 2024, i comuni devono accettare solo determinati materiali, tra cui le plastiche di tipo 1, 2 e 5. La standardizzazione mira a ridurre la confusione comunicativa tra i comuni e a migliorare la qualità delle materie prime.

Collegamento con il biogas

La raccolta degli scarti alimentari facilita lo sviluppo degli impianti di digestione anaerobica, poiché garantisce loro un flusso di substrato. Il primo impianto di questo tipo, Ecogas a Reporoa, ha ottenuto un contratto per la raccolta degli scarti alimentari di Auckland. La strategia crea una base legale e politica per replicare questo modello in altre regioni.

Cosa significa per la Polonia

La Polonia ha già l’obbligo legale di raccolta differenziata dei rifiuti organici. La Nuova Zelanda stabilisce scadenze centralizzate (raccolta degli scarti alimentari entro il 2030), e tali scadenze possono cambiare (vedi aggiornamento). Questo rappresenta un utile suggerimento per i comuni: pianificare la raccolta parallelamente al contratto per il trattamento riduce il rischio che la frazione organica finisca in discarica.

Fonti

  1. RNZ — New nationwide recycling and food scraps strategy unveiled (29.03.2023)
  2. RNZ — Government quietly scraps waste minimisation policies (22.12.2024)
  3. Ministry for the Environment — Government announces new era for NZ's waste system