Rifiuti ed economia circolareEvento
Nuova Zelanda: tariffa di smaltimento in discarica pari a 60 NZD per tonnellata dal 1° luglio 2024
Dal 1° luglio 2024, la tariffa per lo smaltimento in discarica dei rifiuti urbani in Nuova Zelanda ammonta a 60 NZD per tonnellata, dopo un quadriennio di aumenti progressivi iniziati da 10 NZD nel 2009 e l’estensione dell’ambito di applicazione della tariffa.
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Dal 1° luglio 2024, in Nuova Zelanda è in vigore una tariffa di 60 dollari neozelandesi per tonnellata di rifiuti smaltiti nelle discariche di rifiuti urbani. La tariffa è il risultato di un piano quadriennale di aumenti iniziato nel luglio 2021. Introdotta nel 2009 sulla base del Waste Minimisation Act 2008, la tariffa ammontava inizialmente a 10 NZD per tonnellata.
Aumento e ampliamento dell’ambito di applicazione
Prima del 2021, la tariffa riguardava principalmente le discariche di rifiuti urbani (Classe 1). La riforma ne ha esteso l’applicazione ad altre classi di discariche, comprese quelle per rifiuti da costruzione e demolizione, per le quali la tariffa avrebbe dovuto raggiungere i 30 NZD/t nel 2024. Secondo il Ministero dell’Ambiente, la tariffa per le discariche di rifiuti urbani (classe 1) era di 20 NZD/t dal luglio 2021, 30 NZD/t dal luglio 2022, 50 NZD/t dal luglio 2023 e 60 NZD/t dal luglio 2024. La determinazione delle tariffe avviene tramite regolamenti, non attraverso modifiche legislative.
Altre classi di discariche
Per le discariche di rifiuti da costruzione e demolizione (classe 2), la tariffa è partita da 20 NZD/t nel luglio 2022 ed è aumentata a 30 NZD/t nel 2024. Per le discariche di classe 3 e 4 (terreni contaminati e controllati), la tariffa è stata di 10 NZD/t dal luglio 2023. La determinazione delle tariffe avviene tramite regolamenti, e il piano prevedeva aumenti progressivi noti in anticipo.
Destinazione dei proventi
La tariffa non confluisce nel bilancio generale. Al netto dei costi amministrativi, una parte dei fondi sostiene le amministrazioni locali, mentre il resto viene destinato al Waste Minimisation Fund, che finanzia progetti infrastrutturali per il riciclo e il recupero, ad esempio la capacità di trattamento dei rifiuti organici.
Collegamento con i rifiuti organici e il metano
La tariffa più elevata aumenta la competitività del trattamento dei rifiuti alimentari negli impianti di compostaggio e negli impianti di biogas. In combinazione con la strategia sui rifiuti del 2023, essa crea un quadro economico favorevole per impianti come Ecogas a Reporoa. È previsto l’obbligo di raccolta dei rifiuti alimentari a partire dal 2030 (vedi nota di aggiornamento). Le discariche partecipano anche all’ETS, il che incentiva ulteriormente la cattura del metano.
Cosa significa per la Polonia
La Polonia applica tariffe ambientali per lo smaltimento in discarica e il sistema BDO. Il piano neozelandese rappresenta un esempio di strumento semplice e prevedibile: quattro anni di tariffe note in anticipo permettono agli investitori in impianti di trattamento di valutare la redditività del progetto. Tale prevedibilità è spesso più importante dell’entità stessa della tariffa.





