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Kapuni: Hiringa e Ballance raggiungono la chiusura finanziaria del progetto eolico–idrogeno verde

Il 6 febbraio 2026 è stata annunciata la chiusura finanziaria del progetto Kapuni nella regione di Taranaki: 25,6 MW di energia eolica, elettrolizzatore da 5 MW e fino a 2 tonnellate di idrogeno verde al giorno, avvio della produzione previsto per il 2027.

Pubblicato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

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Detal instalacji wodorowej: cienkie rurki wysokociśnieniowe ze stali nierdzewnej, złączki i manometr na ścianie kontenera.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Il progetto Kapuni nella regione di Taranaki, sviluppato da Hiringa Energy in collaborazione con Ballance Agri-Nutrients, ha raggiunto la chiusura finanziaria il 6 febbraio 2026. L’investimento combina un parco eolico da 25,6 MW (quattro turbine da 6,4 MW ciascuna, circa 100 GWh annui) con un elettrolizzatore da 5 MW, in grado di produrre fino a due tonnellate di idrogeno verde al giorno. La prima produzione di energia e idrogeno è prevista per il 2027.

Partner e finanziamento

Oltre a Hiringa Energy (sviluppo ed esercizio) e Ballance Agri-Nutrients, il progetto coinvolge Todd, Parininihi ki Waitōtara e il governo rappresentato dal Ministero MBIE, che in precedenza aveva assegnato fondi pubblici. Il finanziamento a debito senza rivalsa (non-recourse) è garantito da Westpac NZ. Hydrogen Insight (nel titolo) sottolinea che la decisione è arrivata oltre cinque anni dopo l’assegnazione del sostegno governativo, a testimonianza dei tempi di realizzazione dei grandi progetti sull’idrogeno.

Tempistica e applicazioni

Secondo Hydrogen Central, i lavori preliminari di costruzione sono iniziati a febbraio 2026, e il progetto dovrebbe produrre energia rinnovabile e idrogeno verde a partire dal 2027; la produzione di idrogeno sarà scalabile in base alla domanda. Hiringa è partner di sviluppo e operatore del progetto. L’idrogeno per il trasporto pesante integra stazioni come quella di Wiri ad Auckland, aperta dalla società nel 2024.

Bilancio energetico (calcolo proprio)

Quattro turbine con una potenza complessiva di 25,6 MW e una produzione annua di circa 100 GWh indicano un fattore di utilizzo della capacità di circa il 45%. Un elettrolizzatore da 5 MW funzionante ininterrottamente consumerebbe al massimo circa 44 GWh annui, pertanto una parte significativa dell’energia prodotta dalle turbine (circa 56 GWh annui) non può essere assorbita dall’elettrolizzatore – deve essere destinata ad altri utenti, utilizzata per il fabbisogno interno o ridotta. Questa è una conclusione derivante dai parametri forniti, non un’informazione contenuta nel comunicato ufficiale.

Scala in confronto ai progetti internazionali

Un elettrolizzatore da 5 MW rappresenta una scala dimostrativa, non paragonabile ai progetti gigawatt in Australia (ad esempio Murchison con 1,5 GW). Kapuni è tuttavia il più grande progetto di idrogeno verde in Nuova Zelanda, riflettendo le limitazioni del mercato nazionale.

Cosa significa per la Polonia

Anche gli impianti di produzione di azoto polacchi stanno valutando l’idrogeno verde come materia prima. Kapuni è un esempio di come un mercato di piccole dimensioni e un forte partner industriale (Ballance) possano portare alla realizzazione di un progetto, ma anche di quanto tempo richieda il percorso dal sostegno pubblico alla chiusura finanziaria. Per gli impianti di biogas, ciò significa competizione per gli stessi fondi pubblici e l’attenzione del regolatore.

Fonti

  1. Hydrogen Central — Hiringa Energy Kapuni project reaches financial close (6.02.2026)
  2. Hydrogen Insight — New Zealand's largest green hydrogen project takes FID
  3. Green Review — Hiringa Energy reaches financial close for Kapuni project